Prezzi di Bitcoin (BTC) e Ether (ETH) restano stabili mentre i trader si preparano alla prossima grande mossa

Il mercato delle criptovalute si è consolidato martedì, con bitcoin (BTC) intorno a $104.868,96 e ether (ETH) vicino a $3.550,89, ovvero rispettivamente sui livelli prossimi a $105.000 e $3.550.

Gli operatori monitorano attentamente se i prezzi formeranno un massimo relativo più basso — segnale di proseguimento del ribasso — oppure se continueranno a recuperare terreno verso nuovi livelli di resistenza.

Un calo sotto i $98.000 per BTC confermerebbe lo scenario ribassista, mentre una rottura al di sopra del massimo del 2 novembre a $111.000 implicherebbe un recupero del quadro rialzista.

La recente volatilità è stata influenzata soprattutto dall’apprezzamento del dollaro: l’indice DXY è salito da 96,2 il 18 settembre a circa 99,6, in un contesto in cui i commenti poco decisi della Federal Reserve non hanno fornito indicazioni chiare sul momento di eventuali tagli dei tassi negli Stati Uniti.

Derivati e posizionamento

Gli indici di volatilità implicita a 30 giorni per BTC e ETH rimangono dentro intervalli recenti, segnalando una fase di relativa calma sul mercato, coerente con il ritracciamento dello VIX che ha eliminato lo spike di ottobre.

Un «golden cross» sui dati di volatilità implicita di BTC indica tuttavia che la tendenza più probabile per la volatilità potrebbe muoversi verso l’alto, ovvero che gli eventi di prezzo significativi restano una possibilità concreta.

Sulla piattaforma Deribit le opzioni put front-end risultano più costose rispetto alle call, a indicare una maggiore domanda di protezione sul ribasso. La domanda di copertura è risultata più marcata su BTC rispetto a ETH.

Nell’attività block e desk OTC è emerso interesse per posizioni lunghe su opzioni put con scadenza a fine novembre a strike $80.000 su BTC, insieme a richieste di call a strike $110.000 con scadenza a novembre. Questi flussi evidenziano operazioni direzionali e strategie di copertura su livelli chiave.

Nel mercato dei futures l’open interest in contratti su UNI è cresciuto dell’80% in 24 ore, segnale di una maggiore partecipazione da parte di trader con leva nel rally dei prezzi. L’open interest in XRP è salito di circa il 5%, mentre è diminuito per la maggior parte delle prime dieci valute per capitalizzazione, compresi BTC e ETH. Sulla CME l’open interest nei future su ether ha segnato un calo significativo, attestandosi attorno a 2,10 milioni di ETH.

Token e altcoin

Il mercato degli altcoin ha mostrato un raffreddamento martedì, appiattendo il recupero iniziato nel fine settimana e proseguito lunedì innescato dall’annuncio di un bonus di $2.000 destinato ad alcuni cittadini statunitensi da parte di Donald Trump, evento che aveva temporaneamente alimentato un atteggiamento di maggiore propensione al rischio.

Il token nativo di Uniswap, UNI, ha sovraperformato il mercato a seguito di una proposta volta a bruciare milioni di token, misura che teoricamente ridurrebbe l’offerta e potrebbe sostenere il prezzo. Dopo l’annuncio UNI è salito di oltre il 20% prima di consolidare i guadagni.

Il debutto del token della Canton Network (ticker CC), presentato come una layer-1 orientata alle istituzioni e sostenuto da grandi attori del sistema finanziario tradizionale come Goldman Sachs, HSBC e Broadridge, è stato invece più debole: il prezzo è sceso del 33% nel giorno di lancio, mostrando come l’appoggio istituzionale non garantisca automaticamente un’accoglienza positiva sul mercato secondario.

La Canton Network aveva registrato un’intensa attività on-chain nei mesi precedenti, superando i 500.000 transazioni giornaliere a settembre secondo i dati forniti dal custode Copper, ma il livello dei volumi di scambio nelle prime 24 ore del token è rimasto limitato rispetto alla capitalizzazione registrata al debutto.

L’andamento incerto del lancio ricorda il precedente avvio negativo del token XPL del progetto Plasma, che era passato da $1,67 a $0,28 nel mese successivo al lancio e ha continuato a sottoperformare nei giorni successivi.

Cosa osservare nelle prossime sedute

La direzione del mercato degli altcoin dipenderà in larga misura dalla capacità di BTC e ETH di sostenere i livelli attuali e costruire nuovi supporti. Un rifiuto a questi livelli creerebbe un nuovo massimo relativo più basso, rafforzando l’ipotesi di una tendenza discendente iniziata a ottobre.

Da un punto di vista operativo, è utile monitorare i flussi su derivati e futures, l’andamento degli open interest e le dinamiche delle opzioni, perché forniscono indicazioni sulla posizione dei grandi operatori, sull’uso della leva e sul grado di protezione richiesto dai partecipanti al mercato.

Per investitori e gestori istituzionali rimane centrale valutare il rischio di liquidità nei momenti di stress di mercato e comprendere come i segnali macro — in particolare l’andamento del dollaro e le decisioni di politica monetaria — possano influenzare la propensione al rischio e la formazione dei prezzi sulle criptovalute.



Author: Tony
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