Cina accusa gli Stati Uniti di aver rubato 127.000 btc in un clamoroso attacco alle criptovalute
- 11 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un organismo cinese per la cybersicurezza ha accusato il governo degli Stati Uniti di essere coinvolto nel sequestro di una consistente quantità di bitcoin, riaccendendo le tensioni attorno a un mistero durato anni: circa 127.000 bitcoin sottratti nel 2020, attualmente valutati intorno ai 13 miliardi di dollari.
Il Centro cinese per la risposta alle emergenze informatiche (CVERC) ha pubblicato un rapporto tecnico in cui sostiene che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti abbia confiscato criptovalute originate da un furto avvenuto nel 2020 ai danni del pool di mining LuBian.
All’epoca le monete sottratte erano ricondotte a Chen Zhi, presidente del Prince Group della Cambogia, soggetto a un’indagine penale negli Stati Uniti con l’accusa di gestire una vasta frode in criptovalute.
Dettagli del rapporto tecnico
Il dossier del CVERC ricostruisce una cronologia tecnica dell’attacco e sostiene che il furto sia stato eseguito con strumenti sofisticati, tali da far propendere per l’intervento di una «organizzazione hacker di livello statale». Nel rapporto viene evidenziata l’analisi forense delle transazioni blockchain e dei metadati associati ai portafogli coinvolti.
Per quasi quattro anni, secondo il documento, i bitcoin rubati sono rimasti inattivi. Successivamente, nella prima metà del 2024, i fondi sarebbero stati trasferiti gradualmente verso nuovi portafogli, movimento che ha attirato l’attenzione degli analisti della rete.
Attribuzioni e contestazioni
L’analisi citata nel rapporto mette in discussione la narrativa secondo la quale i fondi sequestrati rappresenterebbero proventi di attività criminali isolate; il CVERC avanza l’ipotesi che il sequestro possa essere l’atto conclusivo di un’operazione prolungata riconducibile agli stessi attori responsabili del furto originario.
Le autorità statunitensi, per contro, sostengono che l’intervento costituisca un’azione legittima di contrasto al crimine finanziario. La divergenza tra le versioni pubblicate mette in luce le difficoltà di attribuzione e la complessità delle indagini internazionali su crimini informatici che sfruttano infrastrutture decentralizzate.
Ruolo dell’analisi blockchain e trasparenza
L’identificazione dei flussi di valore su una blockchain dipende da analisi tecniche che collegano indirizzi e pattern di trasferimento: società specializzate in queste attività hanno segnalato movimentazioni sospette e attribuito alcuni portafogli a entità governative, secondo le ricostruzioni pubbliche.
Tuttavia, gli strumenti di tracciamento non forniscono sempre prove definitive sull’identità degli operatori dietro un indirizzo: trasformazioni dei fondi, uso di mixer o servizi di custodia intermedie complicano la catena di custodia e sollevano questioni sul livello di certezza richiesto per azioni di sequestro internazionale.
Implicazioni geopolitiche e legali
Le accuse mosse dal CVERC rischiano di alimentare ulteriori tensioni diplomatiche tra Cina e Stati Uniti, in un contesto già caratterizzato da reciproche sfide su cybersicurezza, controllo delle tecnologie e normative sulle criptovalute. Sul piano legale, il caso evidenzia la necessità di norme internazionali più chiare per gestire sequestri transnazionali di asset digitali.
Esperti legali e di cybersicurezza sottolineano come la trasparenza procedurale e la cooperazione internazionale siano elementi essenziali per evitare contestazioni politiche e preservare la credibilità di interventi giudiziari che coinvolgono grandi somme in asset digitali.
Stato delle comunicazioni ufficiali
Al momento della pubblicazione di questo articolo, le autorità statunitensi hanno confermato in termini generali la legittimità delle azioni intraprese, mentre le controdeduzioni tecniche del CVERC restano al centro del dibattito. La vicenda è destinata a evolversi man mano che nuove analisi forensi, atti giudiziari e dichiarazioni ufficiali verranno rese pubbliche.
Per una comprensione completa dei profili tecnici e giuridici coinvolti, è importante seguire gli sviluppi ufficiali e le analisi indipendenti che possano chiarire la catena di responsabilità e le modalità di intervento sulle risorse digitali a livello internazionale.