Cambio di registro: Crypto Daybook Americhe
- 11 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute è tornato in territorio negativo: il prezzo spot del Bitcoin (BTC) mostra segnali tecnici che i trader definiscono un “CHoCH” (change of character), ovvero un cambiamento di comportamento che in questo caso vira verso un orientamento ribassista.
Da ottobre dell’anno scorso i rialzisti su Bitcoin avevano dominato il mercato delle opzioni, concentrando acquisti di call su strike a partire da 100.000 dollari, soprattutto sulla piattaforma Deribit. Oggi quella dinamica è cambiata in modo evidente.
Cambio di carattere e struttura del mercato delle opzioni
Il segnale più chiaro proviene dall’open interest delle opzioni: la put a 95.000 dollari evidenzia un open interest vicino a 1,80 miliardi di dollari, valore solo leggermente inferiore ai 1,85 miliardi legati alla call più popolare, la call a 140.000 dollari. Put con strike 80.000, 85.000 e 90.000 dollari mostrano open interest compresi tra 1,40 e 1,55 miliardi.
Il concetto di “change of character” è uno strumento di analisi usato per identificare possibili inversioni di tendenza: in un mercato in salita si verifica quando il prezzo rompe al di sotto di un minimo precedente, suggerendo che la spinta rialzista potrebbe esaurirsi. Nel caso del BTC, il prezzo spot è sceso sotto i 107.250 dollari, rompendo un minimo di inizio settembre e invalidando il pattern di massimi e minimi più alti che sosteneva la tendenza rialzista.
Movimenti dei prezzi e impatto sugli altcoin
In conseguenza di questi sviluppi, il BTC è stato scambiato attorno ai 105.000 dollari, con una flessione dell’1% nelle ultime 24 ore. Anche le principali altcoin hanno registrato perdite rilevanti: Ethereum (ETH), XRP e BNB hanno subito ribassi significativi, mentre l’indice che raggruppa i principali token ha perso oltre il 2%.
Settori come i memecoin, i token legati al calcolo distribuito e i token di smart contract escluso ETH, hanno mostrato debolezza generalizzata. Un’eccezione è stata l’area della finanza decentralizzata, dove l’indice DeFi Select ha segnato guadagni intorno al 6%, in gran parte dovuti alla forte reazione del token UNI.
Il rally di UNI è stato innescato da una proposta avanzata dal fondatore del protocollo, Hayden Adams, che prevede l’attivazione delle commissioni di protocollo, l’utilizzo di quelle commissioni per bruciare token UNI e la rimozione di 100 milioni di UNI
Novità regolamentari e rendimento da staking
In ambito istituzionale, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e l’Internal Revenue Service (IRS) hanno rilasciato nuove linee guida che aprono la possibilità per prodotti crittografici negoziati a Wall Street di generare rendimento da staking per gli investitori. Tale orientamento potrebbe ampliare l’appeal degli ETF e di altri veicoli istituzionali, introducendo però nuovi profili di rischio e requisiti di compliance fiscale e normativa.
Il riconoscimento del rendimento da staking nelle strutture regolamentate ha impatti operativi e legali: gli emittenti dovranno chiarire come viene contabilizzato il rendimento, come vengono gestite le deleghe di staking e quali sono le implicazioni fiscali per gli investitori retail e istituzionali.
Tensioni nel credito privato e segnali di rischio
Sul fronte dei mercati tradizionali, è emersa preoccupazione per il calo del prezzo delle azioni di società che operano nel segmento del private credit ad alto rendimento, come alcune business-development companies. Per alcuni analisti questa debolezza suggerisce stress nella componente più rischiosa del credito privato, un elemento da monitorare poiché potrebbe avere ripercussioni sulla liquidità e sul sentiment degli investitori.
Appuntamenti macroeconomici e dati da seguire
Tra gli indicatori macro che possono influenzare il mercato nelle prossime ore ci sono i dati sull’inflazione in Brasile e il rapporto settimanale sulle variazioni occupazionali private negli Stati Uniti. Questi numeri possono modificare le aspettative sui tassi e quindi avere un impatto sui mercati finanziari e sulle criptovalute.
Eventi di mercato: governance, sblocchi e lanci token
Nel calendario delle reti decentralizzate continuano a svolgersi votazioni di governance, sblocchi di token e listini su exchange, eventi che possono generare volatilità a breve termine. Tra le iniziative in corso c’è una proposta per creare una sotto-organizzazione focalizzata a semplificare la presentazione di proposte di governance, oltre a sblocchi programmati che rilasciano porzioni di offerta circolante di alcuni token.
Dati di mercato e indicatori tecnici
Tra gli indicatori on-chain e di mercato, il dominio del BTC rimane elevato, il rapporto ETH/BTC suggerisce una fase di sottoperformance di ETH rispetto a BTC, e la media mobile della potenza di hashing indica una capacità di rete ancora robusta per il mining. I tassi di funding sui mercati a termine continuano a riflettere una leggera pressione short su BTC.
L’analisi tecnica mostra che il rapporto ETH/BTC è intrappolato in un canale discendente: una rottura al rialzo di quel canale potrebbe segnalare un miglioramento del bias per ETH e per il mercato altcoin in generale.
Azioni ed ETF legati alle criptovalute
Diverse società quotate attive nel settore cripto hanno mostrato variazioni di prezzo nei mercati azionari, con movimenti differenti tra miner, piattaforme di intermediazione e società di sviluppo di infrastrutture. Anche gli ETF in spot sulle principali criptovalute continuano a registrare flussi netti, con una raccolta cumulativa significativa per i prodotti in BTC e in ETH, indicativa di costante interesse istituzionale.
Approfondimenti e rischi per gli investitori
Analisti di mercato evidenziano che, durante la fase recente in cui i prezzi sono arrivati tra 100.000 e 126.000 dollari, un numero rilevante di monete è stato scambiato in quell’intervallo, lasciando molti acquirenti esposti a una correzione verso livelli inferiori. Questo mette in luce l’importanza della gestione del rischio e della diversificazione nel portafoglio di asset digitali.
Indagini sul sentiment degli allocatori professionali segnalano una preferenza crescente per portafogli multi-asset attivamente gestiti piuttosto che per posizioni concentrate su singoli token. Inoltre, molti investitori d’istituzione dichiarano che aumenterebbero l’esposizione tramite ETF qualora il supporto al staking fosse disciplinato in modo chiaro a livello regolamentare.
Conclusioni e punti chiave
In sintesi, il mercato delle criptovalute mostra segnali di indebolimento dopo mesi sotto la guida dei rialzisti, con cambiamenti strutturali nel mercato delle opzioni e un aumento delle posizioni protettive. Le nuove indicazioni normative sui rendimenti da staking e le tensioni in segmenti del credito privato sono elementi che possono influenzare il sentiment nei prossimi giorni.
Per gli investitori rimane fondamentale monitorare i livelli chiave di prezzo, la dinamica dell’open interest, gli sviluppi regolamentari e i flussi verso prodotti istituzionali, adattando la strategia a un contesto che può diventare più volatile.