Transizione 5.0, Assolombarda: lo stop ai fondi è un segnale di incoerenza deludente

Lo stop improvviso alla misura Transizione 5.0 ha colto di sorpresa molte imprese, provocando preoccupazione per i progetti di digitalizzazione ed efficientamento energetico pianificati. I 2,5 miliardi di euro di plafond operativo messi a disposizione sono stati esauriti e chi prova oggi a prenotare il credito d’imposta sul portale del Gse trova una comunicazione che segnala l’iscrizione a una «lista d’attesa».

Alvise Biffi ha detto:

“La comunicazione improvvisa del Ministero, relativa all’esaurimento delle risorse legate a Transizione 5.0, è un segnale deludente e incoerente rispetto all’impegno dichiarato a sostegno delle imprese.”

La misura era gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) con risorse del PNRR e prevedeva una dotazione complessiva di circa 6,3 miliardi di euro per gli investimenti 2024-2025. Tuttavia, nella fase operativa è stato fissato un plafond di 2,5 miliardi che, nelle ultime settimane, è stato raggiunto. Il governo ha deciso di riallocare i restanti 3,8 miliardi verso altre misure: una scelta definita anche in coordinamento con le indicazioni della Commissione Europea a Bruxelles.

Impatto sulle imprese e reazioni

Molte imprese, in particolare nel territorio della Lombardia, avevano già avviato i progetti richiedendo chiarimenti tecnici e aspettando la documentazione finale sul risparmio energetico prima di formalizzare la prenotazione del credito. Con l’esaurimento del plafond, queste aziende rischiano di vedere congelati investimenti già programmati e, in alcuni casi, cantieri avviati.

Alvise Biffi ha aggiunto:

“Si tratta di una scelta preoccupante in un contesto economico già difficile: aumenta l’incertezza per le imprese che, rispettando le regole fissate dal Ministero, contavano di sfruttare l’ultima finestra utile della misura.”

I tecnici del Mimit sono al lavoro per valutare interventi di salvaguardia, ma i margini risultano limitati: il tetto di 2,5 miliardi è parte dell’accordo tecnico con Bruxelles, che ha richiesto la riallocazione dei restanti fondi verso altre componenti del PNRR. In assenza di rinunce formali da parte di chi ha già prenotato, l’unica possibilità per le imprese in lista è attendere eventuali posti liberi.

Meccanismi operativi e scenari possibili

Il sistema di prenotazione del credito d’imposta prevede la registrazione sul portale del Gse e la successiva presenza di risorse disponibili per poter finalizzare la pratica. In caso di esaurimento del plafond, sono possibili due scenari: l’attesa di rinunce formali che liberino quota di plafond oppure interventi normativi che rilocalizzino risorse aggiuntive, azioni che richiedono tempi tecnici e, spesso, confronto politico con l’Unione Europea per la compatibilità con il PNRR.

Dal punto di vista istituzionale, la gestione del piano coinvolge il Mimit per la determinazione delle regole e il Gse per la registrazione delle prenotazioni. Qualsiasi modifica significativa alla dotazione o al funzionamento della misura richiederà coordinamento tra il Governo, le amministrazioni coinvolte e gli organi europei competenti, con possibili implicazioni sul calendario degli investimenti pubblici e privati legati alla transizione digitale e verde.

Consigli pratici per le aziende

Nel breve periodo le imprese interessate dovrebbero mantenere pronta tutta la documentazione tecnica e amministrativa, monitorare costantemente le comunicazioni sul portale del Gse e valutare alternative di finanziamento o strumenti di credito tramite il sistema bancario. È inoltre probabile che associazioni di categoria, come Assolombarda, continuino a sollecitare il Governo per chiarimenti o misure compensative a tutela degli investimenti già avviati.

Sul piano politico, la questione potrebbe alimentare pressioni per una revisione delle priorità di spesa del PNRR o per l’individuazione di risorse aggiuntive a favore della transizione industriale, viste le ambizioni nazionali in materia di decarbonizzazione e innovazione digitale. Resta fondamentale per le imprese conservare la capacità di adattamento e dialogare con le istituzioni per limitare gli effetti dell’incertezza.



Author: Tony
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