Il Veneto che verrà: i candidati alla presidenza a confronto con le imprese
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Si è tenuto un incontro tra Confindustria Veneto e i candidati alla presidenza della Regione Veneto, Giovanni Manildo e Alberto Stefani, observando i temi essenziali per una nuova agenda industriale regionale volta a sostenere la transizione del tessuto produttivo e a rendere il territorio più attrattivo per investimenti, talenti e nuove imprese.
Confindustria Veneto, associazione che rappresenta le imprese del territorio e coordina le associazioni provinciali, ha promosso questo confronto come prima occasione pubblica di dialogo con i principali candidati delle due coalizioni, con l’obiettivo di portare sul tavolo proposte operative per il medio periodo.
La prospettiva
Al termine dell’incontro privato, il presidente di Confindustria Veneto, Raffaele Boscaini, insieme ai presidenti delle associazioni territoriali — Barbara Beltrame Giacomello (Vicenza), Lorraine Berton (Belluno Dolomiti), Paola Carron (Veneto Est) e Giuseppe Riello (Verona) — ha sintetizzato i punti emersi e le priorità per il sistema produttivo regionale.
Raffaele Boscaini ha dichiarato:
“L’incontro è stato utile e costruttivo: entrambi i candidati hanno dimostrato preparazione, attenzione e una visione che guarda oltre l’ambito locale, fino al contesto europeo. È fondamentale che il Veneto disponga di una prospettiva chiara di medio periodo che permetta di realizzare progetti concreti a vantaggio delle imprese e delle comunità. Siamo in una fase delicata: la Legge di Bilancio nazionale al momento si sta rivelando avara nei confronti del sistema produttivo e priva di una strategia di crescita strutturale che ponga gli investimenti industriali al centro. La ricchezza si genera creando lavoro e competitività, non esclusivamente con misure su imposte e pensioni.”
I megatrend
Nella sua analisi, la delegazione imprenditoriale ha richiamato l’attenzione su alcuni grandi cambiamenti globali che hanno ricadute precise sulle politiche regionali e sulle scelte delle imprese locali, richiedendo interventi coordinati e capaci di incidere nel medio-lungo termine.
Raffaele Boscaini ha aggiunto:
“Il ruolo della Regione Veneto diventa cruciale: occorre intervenire su quattro megatrend che stanno rimodellando l’economia. Il primo è il cambiamento climatico, che impone scelte di adattamento e investimenti in sostenibilità. Il secondo è la transizione digitale, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione dei processi produttivi. Il terzo riguarda la crisi demografica e i flussi migratori, che incidono sulla disponibilità di forza lavoro e sulla domanda interna. Il quarto è l’attrazione di investimenti e talenti, fondamentale per mantenere la competitività del nostro sistema.”
I rappresentanti hanno sottolineato come, nonostante la resilienza del tessuto industriale veneto, permangano criticità strutturali quali carenze infrastrutturali, difficoltà nell’attrarre capitale umano qualificato, disallineamento tra formazione e fabbisogni delle imprese e una governance frammentata che rallenta interventi efficaci.
Raffaele Boscaini ha concluso:
“La condizione irrinunciabile è ridefinire il rapporto tra politica e territorio attraverso un nuovo patto tra istituzioni e portatori di interesse: i corpi intermedi devono essere riconosciuti partner nella costruzione delle soluzioni. La semplificazione normativa non può essere un’operazione marginale ma una vera riforma ad alto impatto per restituire competitività. Confindustria Veneto è pronta a fare la propria parte e chiede ai candidati una visione coraggiosa e concreta per il futuro della regione.”
Per tradurre queste indicazioni in politiche efficaci servono misure concrete: potenziamento delle infrastrutture materiali e digitali, programmi di formazione e riqualificazione allineati alle esigenze delle imprese, incentivi mirati per investimenti produttivi e nuove forme di partenariato pubblico-privato che accelerino la realizzazione dei progetti.
Dal punto di vista istituzionale, ciò implica un ruolo attivo della Regione Veneto nel coordinare fondi europei, risorse nazionali e iniziative locali, oltre a promuovere una cabina di regia che favorisca la coerenza tra politiche economiche, formative e ambientali.
Alla luce di queste proposte, il mondo imprenditoriale attende ora risposte concrete dai candidati su tempi, responsabilità e strumenti, affinché la prossima legislatura regionale possa offrire un orizzonte di stabilità e opportunità per le imprese e le comunità venete.