Aon: in Italia aumento dei prezzi delle materie prime e attacchi cyber i rischi principali per le imprese, secondo la global risk management survey 2025

Aon, leader mondiale nella consulenza per la gestione dei rischi e del capitale umano, ha presentato i risultati della Global Risk Management Survey 2025, la decima edizione dell’indagine biennale che raccoglie le principali preoccupazioni delle imprese a livello globale.

La ricerca ha coinvolto circa 3.000 decision maker in 63 Paesi e 16 settori industriali, tra cui C-level, risk manager e tesorieri, con l’obiettivo di supportare le aziende nell’affrontare le sfide complesse dell’attuale contesto economico.

Materie prime e cyber security: i principali rischi per le aziende italiane

In Italia, il rischio più avvertito dalle imprese è l’aumento del prezzo delle materie prime e la loro scarsa disponibilità, che ha già causato perdite al 63% delle aziende intervistate. Questo dato supera anche il rischio cyber, che si mantiene comunque ai vertici della classifica, in linea con il panorama globale.

Seguono tra i principali fattori di rischio:

  • Crisi economica (responsabile di perdite per il 70% delle aziende)
  • Business Interruption, spesso causata da attacchi informatici o interruzioni nella supply chain
  • Concorrenza crescente, volatilità normativa, danni reputazionali
  • Volatilità geopolitica, che entra per la prima volta nella top ten

Rischio percepito e preparazione: un divario che espone le imprese

Nonostante l’alta percezione del rischio, la survey evidenzia una preparazione ancora insufficiente da parte delle aziende italiane:

  • Solo il 50% dispone di un piano formale di mitigazione per il rischio legato alle materie prime
  • Meno del 30% ha implementato un piano di risk management strutturato
  • Solo l’8% ha quantificato la propria esposizione informatica

Questo divario tra consapevolezza e azione contribuisce a una sottoassicurazione diffusa, con conseguenti rischi finanziari e reputazionali.

I rischi del futuro: cambiamento climatico in ascesa

Guardando al 2028, le imprese italiane individuano come rischi principali:

  1. Scarsità di materie prime
  2. Crisi economica
  3. Attacchi cyber
  4. Business Interruption
  5. Cambiamento climatico, oggi fuori dalla top ten, ma in forte crescita

L’impatto del clima estremo, unito alle catastrofi naturali registrate nel 2024 (con perdite assicurate globali superiori a 145 miliardi di dollari), ha reso il climate risk una delle priorità strategiche per il futuro.

Verso una gestione integrata e proattiva del rischio

Viviamo in un contesto dove i rischi sono sempre più interconnessi e richiedono un approccio integrato e basato sui dati,” ha dichiarato Marco Dubini Daccò, nella foto, Presidente Esecutivo di Aon S.p.A.

“Con la nostra esperienza globale e la conoscenza dei mercati locali, offriamo strumenti analitici e soluzioni innovative per rafforzare la resilienza delle imprese e trasformare la complessità in opportunità”.