Chi incassa e chi paga: la stretta della FCA sui finanziamenti auto
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La proposta di Financial Conduct Authority per un piano di risarcimento segna un punto di svolta per il settore del motor finance: gli istituti di credito potrebbero dover affrontare pagamenti per miliardi di sterline per pratiche storiche legate alle commissioni. Con la consultazione chiusa e le regole definitive attese per l’inizio del 2026, i creditori devono avviare revisioni complesse dei portafogli, ristrutturazioni operative e contatti diretti con milioni di clienti interessati, tutto sotto intensa sorveglianza regolamentare.
Contesto e origine della consultazione
La consultazione della Financial Conduct Authority sul rimedio per le pratiche di commissione nel credito auto è stata pubblicata a seguito di una sentenza della Supreme Court che ha coinvolto casi chiave come Hopcraft v Close Brothers Ltd, Johnson v FirstRand Bank Ltd e Wrench v FirstRand Bank Ltd. Queste pronunce hanno stabilito che le commissioni versate dai finanziatori ai concessionari potevano violare i doveri che i concessionari avevano nei confronti dei loro clienti, imponendo una responsabilità per il risarcimento.
La consultazione ha definito i criteri proposti per il risarcimento e quali consumatori potrebbero essere ammessi al rimedio, stabilendo un quadro operativo che coinvolge sia clienti privati sia soggetti economici di piccole dimensioni.
Ambito e criteri di eleggibilità
Saranno eleggibili per il risarcimento i soggetti che hanno stipulato un contratto di finanziamento auto regolamentato tra il 6 aprile 2007 e il 1° novembre 2024, in cui il finanziatore ha corrisposto commissioni al mediatore o al concessionario. L’accordo sarà considerato ingiusto in presenza di una divulgazione inadeguata di accordi discrezionali sulle commissioni, qualora la commissione fosse pari o superiore al 35% del costo totale del credito e al 10% del prestito, oppure in presenza di vincoli contrattuali che conferivano al finanziatore esclusiva o diritto di prelazione.
Il campo di applicazione proposto è ampio: la FCA stima che circa il 44% di tutte le operazioni di finanziamento auto dal 2007 possa rientrare nei criteri di eleggibilità, con implicazioni significative per la clientela e per gli operatori.
Modalità di calcolo del risarcimento
Per le operazioni che soddisfano i criteri, il risarcimento proposto prevede diverse modalità di calcolo. Nella maggior parte dei casi la somma dovuta sarebbe basata su una media tra l’importo pagato in eccesso e la commissione versata, a cui si aggiungerebbero gli interessi al tasso base più l’1%.
In situazioni più estreme, come quella che ha originato il caso Johnson v FirstRand Bank Ltd, il regolatore propone che il finanziatore paghi al cliente l’intera commissione ricevuta, maggiorata degli interessi. Questo approccio mira a compensare pienamente i consumatori nelle circostanze di danno più netto.
Le stime pubblicate nel documento di consultazione indicano un importo complessivo di risarcimenti stimato intorno a £8,2 miliardi, mentre i costi operativi per l’attuazione della misura sono valutati intorno a £2,8 miliardi, ipotizzando che la maggior parte dei consumatori idonei aderisca alla procedura.
Reazioni del settore e questioni di proporzionalità
La proposta ha suscitato forti reazioni tra gli operatori del settore, che sollevano perplessità in particolare sulla portata delle regole e sulla possibile compensazione anche di soggetti che non avrebbero subìto una perdita effettiva.
Richard Pinch, Senior Risk Director presso Broadstone, ha osservato:
“La proposta di risarcimento probabilmente avrà un impatto molto maggiore di quanto il settore si aspettasse.”
La Finance & Leasing Association ha espresso preoccupazioni analoghe, chiedendo che il regolatore applichi un criterio di proporzionalità per evitare effetti negativi sulla crescita e sulla concorrenza nel mercato del credito auto.
Shanika Amarasekara, CEO della Finance & Leasing Association, ha detto:
“Il credito auto è fondamentale per la mobilità e la produttività del Regno Unito. È importante che questo schema sia correttamente progettato non solo per rimediare a problemi passati, ma anche per tutelare l’accesso a credito sostenibile in futuro.”
Adrian Dally, Direttore Motor Finance della FLA, ha criticato la definizione di responsabilità proposta come eccessivamente ampia:
“I criteri della FCA per valutare la responsabilità sono così ampi che potrebbero compensare clienti che non hanno subìto alcuna perdita.”
Tale critica si basa sull’osservazione che in molti casi i clienti con DCA (Dealer Commission Arrangements) non hanno subito un danno economico se il tasso del prestito è stato comunque competitivo o ridotto. La FLA sollecita quindi un approccio che limiti il risarcimento alla perdita effettivamente patita.
Darren Richards, responsabile Area Insurance, Regulatory & Risk presso Broadstone, ha commentato la metodologia proposta dalla FCA:
“Mettendo in media l’importo della commissione pagata con la stima delle perdite del regolatore, la FCA cerca di ottenere un risultato più equo per i consumatori.”
Obblighi operativi e preparazione del settore
La FCA ha richiesto che i finanziatori non attendano l’esito definitivo della consultazione per iniziare i lavori di preparazione. In una comunicazione agli operatori il regolatore ha indicato la necessità di identificare le pratiche di gestione reclami, completare le risposte finali nei casi in sospeso e raccogliere le prove utili alla risoluzione delle controversie.
Gli operatori dovranno esaminare tutti i casi relativi a Dealer Commission Arrangements (DCA), valutare l’eventuale ingiustizia e calcolare il risarcimento dovuto, rispettando i tempi e i requisiti previsti dalle norme di gestione reclami, come previsto da DISP.
Il lavoro operativo include anche la necessità di contattare milioni di clienti, gestire l’adesione alla procedura proposta e predisporre i pagamenti; per molte realtà, in particolare le più piccole, si tratta di uno sforzo significativo in termini di risorse e processi.
Richard Pinch ha aggiunto un richiamo alla portata del lavoro:
“Implementare questo schema di risarcimento sarà un esercizio significativo per le società di finanziamento, che dovranno esaminare tutti i casi DCA, valutare l’ingiustizia e poi calcolare il risarcimento potenziale.”
Tempistiche e prossimo iter
La FCA ha esteso il termine della consultazione fino al 12 dicembre, citando le difficoltà del settore nell’analizzare i dati di mercato richiesti. Le regole finali sono ora attese tra febbraio e marzo 2026, riflettendo le richieste di maggior tempo per una valutazione accurata.
Financial Conduct Authority spokesperson said:
“Many motor finance lenders did not comply with the law or the rules. It’s time their customers get fair compensation. Recent court judgments show that liabilities exist no matter what. We believe our scheme is the best way to settle the issue for both consumers and firms, and alternatives would be more costly and take longer. We are open to well evidenced feedback during the consultation period.”
Financial Conduct Authority spokesperson said:
“We recognise not everyone will get everything they would like. But it’s vital we draw a line under the issue so a trusted motor finance market can continue to serve millions of families every year.”
La FCA sottolinea che un’alternativa centralizzata al risarcimento, come l’invito ai consumatori a presentare singole denunce alle imprese, ricorrere al Financial Ombudsman Service o ad azioni legali, comporterebbe costi amministrativi e legali significativamente superiori, ritardi prolungati e risultati incerti.
Possibili conseguenze di mercato e conclusioni
Se attuate nelle forme proposte, le misure avranno un impatto rilevante sul capitale e sui margini delle società di finanziamento, e potrebbero influenzare le condizioni di offerta del credito auto nel medio termine. I regolatori, gli operatori e i rappresentanti del settore sono ora impegnati in un confronto sui dettagli metodologici e sulla proporzionalità delle soluzioni.
Il regime proposto cerca di bilanciare l’esigenza di fornire un rimedio efficace ai consumatori con la necessità di stabilità per il mercato del credito. Tuttavia, resta aperta la sfida di definire con precisione chi debba essere compensato e in quale misura, evitando effetti collaterali che potrebbero ridurre l’offerta di credito sostenibile.
Nelle prossime fasi saranno fondamentali le osservazioni tecniche e statistiche fornite dagli operatori per calibrare la metodologia finale; nel frattempo, le imprese devono continuare a prepararsi operativamente per gestire il volume di lavoro che un’eventuale attuazione del rimedio comporterà.