Un dirigente di Ten Protocol lancia l’allarme: costruire progetti crypto a lungo termine è impossibile
- 3 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Rosie Sargsian, responsabile della crescita di Ten Protocol, sostiene che molti progetti crypto faticano a realizzare qualcosa di duraturo perché sono costretti a inseguire continuamente nuove narrazioni per attrarre capitali e utenti.
Rosie Sargsian ha scritto:
“Il consiglio aziendale tradizionale è: non cadere nella fallacia dei costi sommersi. Se qualcosa non funziona, fai pivot. La cripto ha trasformato questo principio nel suo opposto: massimizzare i costi sommersi. Nessuno resta abbastanza a lungo per capire se qualcosa funziona davvero. Primo segnale di resistenza: pivot. Crescita utenti lenta: pivot. Raccolta fondi complicata: pivot.”
Il ciclo produttivo di 18 mesi
Secondo Sargsian, nel mercato crypto si è consolidato un vero e proprio ciclo produttivo di 18 mesi: emerge una nuova narrativa, affluiscono finanziamenti e risorse, tutti si riconfigurano per cavalcare l’onda; dopo sei-nove mesi l’interesse cala e si ricerca il prossimo pivot.
Questo ritmo, che in passato si misurava in anni, riduce drasticamente il tempo e il capitale necessari per costruire infrastrutture solide: la raccolta di capitale per il settore venture crypto è diminuita quasi del 60% in un solo trimestre nel 2025, comprimendo ulteriormente i margini di manovra dei fondatori.
Rosie Sargsian ha osservato:
“Non si può costruire nulla di significativo in 18 mesi. Le infrastrutture reali richiedono almeno 3-5 anni. Il vero product-market fit necessita di iterazioni che si misurano in anni, non in trimestri.”
Ostacoli alla sostenibilità dei progetti
Un punto centrale è la difficoltà di incentivare l’adozione e la permanenza degli utenti una volta che il clamore iniziale si affievolisce. Meccanismi come il lancio di token e gli airdrop attirano attenzione e liquidità, ma se non sono strutturati con vincoli temporali e meccanismi di coinvolgimento possono favorire vendite speculative immediate e abbandono della piattaforma.
Il problema delle “mani di carta” tra alcuni investitori e operatori accentua questa dinamica: quando gli incentivi premiano il rendimento a breve termine, la priorità diventa seguire la narrativa del momento piuttosto che consolidare prodotti e infrastrutture.
Proposte e resistenze sugli incentivi a lungo termine
Nel dibattito emergono anche proposte per allungare i periodi di vesting dei token, con l’obiettivo di allineare interessi degli investitori e sviluppo sostenibile. Alcuni sostenitori del cambiamento ritengono necessari vincoli di 3-5 anni per evitare i comportamenti speculativi che svuotano i progetti prima che raggiungano maturità.
Sean Lippel, general partner di FinTech Collective, ha raccontato un episodio recente in cui la sua proposta di sostenere periodi di vesting superiori ai 5 anni è stata accolta con incredulità da alcuni operatori.
“Un gruppo di investitori e operatori mi ha guardato come se fossi pazzo quando ho detto che supportavo il vesting oltre i 5 anni come parte della nuova struttura di mercato. È pazzesco quanti fondatori hanno accumulato ricchezza senza costruire nulla di duraturo nella cripto.”
Questo contrasto evidenzia una tensione tra chi cerca di imporre regole di lungo periodo per favorire il valore duraturo delle piattaforme e chi invece beneficia del ritorno rapido generato dalle mode di breve periodo.
Implicazioni per regolatori, investitori e fondatori
Le dinamiche descritte hanno conseguenze chiare per tutti gli attori del settore. Per i regolatori, la sfida è creare quadro normativo che favorisca trasparenza e meccanismi di incentivazione a lungo termine senza soffocare l’innovazione. Per gli investitori istituzionali, occorre bilanciare la necessità di ritorni con la valutazione della sostenibilità tecnica e di mercato delle startup.
Per i fondatori, il messaggio operativo è che costruire infrastrutture e prodotti resilienti richiede tempo, pazienza e strutture di governance che scoraggino il ricorso sistematico al pivot ad ogni difficoltà. Esempi nel mercato hanno mostrato come alcune piattaforme scelgano di evolversi restando focalizzate sul prodotto invece di inseguire incessantemente la narrativa del momento, ma la pratica non è ancora diffusa.
In sintesi, lo spazio crypto si trova a un bivio: continuare con cicli rapidi che premiano chi sfrutta narrazioni passeggere o introdurre meccanismi istituzionali e finanziari che favoriscano la costruzione di valore a lungo termine. La scelta avrà impatti significativi sulla capacità del settore di trasformarsi in una parte stabile e sostenibile dell’ecosistema finanziario e tecnologico globale.