Una magnifica azione petrolifera in calo del 18% da comprare e tenere per sempre

ConocoPhillips ha registrato una flessione del titolo di circa il 18% nell’ultimo anno, in un periodo in cui il S&P 500 ha invece guadagnato terreno. Gran parte di questa sottoperformance è riconducibile al calo delle quotazioni petrolifere: il prezzo di riferimento globale, Brent, è sceso di oltre il 15% negli ultimi 12 mesi e si è recentemente attestato vicino ai 60 dollari al barile.

Nonostante il contesto di prezzi più bassi, ConocoPhillips dispone di leve operative e finanziarie che le permettono di generare significativi flussi di cassa anche con quotazioni contenute. La società prevede che una combinazione di sinergie operative, investimenti in LNG e progetti di sviluppo a lungo termine possa incrementare sensibilmente il suo free cash flow entro la fine del decennio.

Portafoglio e acquisizioni

Negli ultimi anni ConocoPhillips ha costruito un portafoglio di risorse considerato tra i più solidi nel settore energetico, anche grazie a una serie di acquisizioni. L’acquisto da 22,5 miliardi di dollari di Marathon Oil è stato il tassello più rilevante, che ha ampliato la profondità e la diversificazione delle risorse della società.

La compagnia dichiara di disporre di inventario produttivo per decenni con un costo di approvvigionamento inferiore a 40 dollari al barile, caratteristica che riduce la sensibilità dell’attività a fasi di prezzi bassi e consente una generazione di liquidità più consistente rispetto a rivali meno efficienti.

Bilancio e liquidità

Il bilancio di ConocoPhillips mostra una posizione di liquidità solida: al termine dell’ultimo trimestre la società riportava circa 5,7 miliardi di dollari in cassa e investimenti a breve termine, oltre a 1,1 miliardi in investimenti a lungo termine. Questa dotazione offre un margine di sicurezza per sostenere investimenti e politiche di ritorno al capitale anche in fasi di prezzi sfavorevoli.

Per rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria, la società sta procedendo alla dismissione di asset non core: tra le operazioni annunciate figura la vendita delle attività nel Anadarko Basin per 1,3 miliardi di dollari e l’obiettivo di completare ulteriori vendite per circa 2,5 miliardi entro il prossimo anno.

Catalizzatori della crescita del flusso di cassa

La società indica tre principali fattori che, combinati, potrebbero aggiungere fino a 7 miliardi di dollari di free cash flow annuale entro il 2029.

Primo: le sinergie derivanti dall’integrazione di Marathon Oil. L’operazione ha superato le aspettative iniziali: invece dei 500 milioni di risparmi stimati, la società è in linea per raggiungere circa 1 miliardo di dollari di sinergie già entro la fine dell’anno, con un ulteriore miliardo atteso entro il termine dell’anno successivo. Questi miglioramenti operativi si traducono direttamente in maggiori flussi di cassa senza dipendere da un aumento dei prezzi del petrolio.

Secondo: gli investimenti nel settore LNG. Nel 2022 ConocoPhillips ha siglato un accordo con Sempra Energy per acquisire una quota del 30% nella Fase 1 del progetto Port Arthur LNG, programmata per entrare in servizio tra il 2027 e il 2028. Inoltre, la società partecipa all’espansione del North Field in Qatar, con attività in avvio per fasi tra il prossimo anno e il 2028. Quando tutti e tre questi progetti saranno operativi, potrebbero generare fino a 2 miliardi di dollari di flusso di cassa incrementale annuo.

Terzo: il progetto di sviluppo Willow in Alaska. Con un impegno di investimento superiore a 7 miliardi di dollari, Willow mira a valorizzare una risorsa stimata intorno ai 600 milioni di barili a basso costo. L’avvio della produzione è previsto per il 2029 e il progetto potrebbe fornire più di 4 miliardi di dollari di free cash flow annuali aggiuntivi a partire da quell’anno.

Combinando questi elementi, la società stima di poter raggiungere oltre 7 miliardi di dollari di flusso di cassa annuale incrementale entro il 2029 assumendo un prezzo medio del petrolio intorno a 70 dollari al barile; con il prezzo attuale nella fascia bassa dei 60 dollari la stima resta comunque robusta, attestandosi intorno ai 6 miliardi.

Implicazioni per gli azionisti

Un outlook di crescita del free cash flow supporta due leve fondamentali per gli azionisti: la crescita del dividendo e i programmi di riacquisto di azioni. La gestione indica l’intenzione di collocare la crescita dei dividendi tra il primo quarto delle società dell’S&P 500, grazie alla maggiore generazione di cassa prevista.

Il rendimento attuale del dividendo supera il 3,5% dopo la recente caduta del prezzo delle azioni, rendendo il titolo interessante per investitori orientati al reddito. Allo stesso tempo la società mantiene la flessibilità per ampliare i buyback quando la generazione di cassa lo consentirà.

Va tuttavia considerato il profilo di rischio: la volatilità dei prezzi del petrolio resta il principale driver esterno, mentre i progetti di espansione — in particolare Willow — possono essere soggetti a ritardi, revisioni dei costi e a questioni regolatorie o ambientali. Inoltre, i mercati del LNG sono influenzati da fattori geopolitici e dalla domanda globale di gas naturale liquefatto.

Conclusione

ConocoPhillips ha costruito un portafoglio di risorse a basso costo e dispone di una posizione di bilancio che le consente di navigare fasi avverse nei prezzi del petrolio. Le sinergie dell’integrazione, gli investimenti in LNG e lo sviluppo di grandi progetti come Willow forniscono una roadmap plausibile per una sostanziale crescita del free cash flow nei prossimi anni, con potenziali benefici per dividendi e buyback.

Per gli investitori interessati al settore energetico, il titolo può rappresentare un’opportunità a lungo termine, bilanciata però dall’esposizione alle oscillazioni delle commodity e ai rischi operativi connessi ai grandi progetti di sviluppo.