Mercato delle opzioni su Bitcoin balza oltre i futures per 40 miliardi mentre l’effetto leva si riduce

Secondo i dati di CheckonChain, il mercato delle opzioni presenta oggi un interesse aperto complessivo circa 40 miliardi di dollari superiore a quello dei futures, segnando uno dei divari più ampi mai registrati tra i due indicatori.

Con il termine OOI (options open interest) si indica il totale dei contratti di opzioni ancora aperti e non liquidati, mentre il FOI (futures open interest) rappresenta il valore complessivo delle posizioni future attive sulle varie borse.

Cosa rappresentano OOI e FOI

Il volume e la composizione del OOI riflettono attività di copertura (hedging), strategie delta-neutral, trading sulla volatilità e la strutturazione di prodotti derivati. Al contrario, un FOI elevato è spesso associato a livelli più alti di leva finanziaria, che possono amplificare le liquidazioni in fasi di stress di mercato.

Nel recente episodio di ribasso, la correzione del prezzo di bitcoin è stata di circa il 18% dal massimo storico al minimo intermedio di 103.000 dollari, una flessione tipica per la fase attuale del ciclo rialzista. In cicli precedenti condizioni simili avrebbero verosimilmente prodotto un calo più marcato, proprio a causa della maggiore leva nei mercati dei futures.

Numeri e dinamiche recenti

Il OOI si attesta oggi attorno a 108 miliardi di dollari, poco sotto il massimo storico di 112 miliardi, mentre il FOI si trova sui 68 miliardi, in calo rispetto al picco di 91 miliardi. L’aumento costante del OOI nel corso del 2025 ha dunque ampliato il divario tra i due indicatori.

Una componente importante di questo allargamento è stata la cancellazione di leva durante l’evento di liquidazione che ha azzerato oltre 20 miliardi di dollari di FOI. Tale riduzione delle posizioni future ha contribuito a ridurre la fragilità finanziaria del segmento dei futures nel breve termine.

Il ruolo delle piattaforme regolamentate e l’impulso di IBIT

Un mercato delle opzioni in crescita, soprattutto se concentrato su piattaforme regolate, tende a favorire strategie di copertura più sofisticate e a mitigare la volatilità complessiva. Questo fenomeno è interpretato come un segnale di maturazione del ciclo finanziario legato al bitcoin.

Un elemento chiave è stato il lancio, nel novembre 2024, delle opzioni sull’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock. In breve tempo l’IBIT è diventato la principale piattaforma per le opzioni su bitcoin, superando operatori storici come Deribit, contribuendo così a spostare volumi e interessi verso mercati più regolamentati.

Implicazioni per volatilità e dinamiche di prezzo

Con il OOI che assume un ruolo più rilevante rispetto al FOI, la struttura del mercato può evolvere verso una compressione della volatilità. Un mercato delle opzioni più ampio può infatti assorbire parte del rischio di ribasso nelle fasi negative, funzionando da cuscinetto contro i movimenti più bruschi.

Al tempo stesso, la maggiore incidenza delle opzioni potrebbe rendere le salite di prezzo meno esplosive durante i rally, poiché le strategie di copertura e vendita di volatilità tendono a smorzare gli sbalzi estremi.

Conseguenze per investitori, intermediari e regolatori

Per gli investitori istituzionali la crescita del mercato delle opzioni offre strumenti più completi per la gestione del rischio e per l’implementazione di strategie complesse. Per gli intermediari e le borse, invece, comporta la necessità di adeguare procedure di clearing, requisiti di margine e controllo dei rischi operativi.

Dal punto di vista regolamentare, l’aumento dei volumi su piattaforme regolate può essere visto positivamente perché riduce il rischio di controparte e rende più trasparente la liquidità complessiva del mercato dei derivati su bitcoin. Anche le autorità di vigilanza monitorano questi indicatori per valutare eventuali vulnerabilità sistemiche.

Prospettive e indicatori da monitorare

Il rapporto tra OOI e FOI può diventare uno strumento utile per valutare la struttura del mercato e l’orientamento della volatilità nei mesi a venire. Un divario persistente a favore del OOI indicherà probabilmente una fase di maggiore maturità e stabilizzazione, mentre un ritorno della predominanza del FOI potrebbe segnalare un rialzo della leva e quindi un maggior potenziale di stress in caso di movimenti avversi.

In conclusione, la prevalenza attuale delle opzioni sul mercato dei derivati rappresenta un cambiamento strutturale che andrà seguito attentamente da investitori, operatori di mercato e regolatori per comprenderne appieno le conseguenze sul rischio e sulla formazione dei prezzi.