Ripple sale del 3% mentre l’oro scende e Bitcoin consolida i guadagni

La rotazione tra asset diversi sta favorendo nuovi flussi verso strumenti a rischio, con XRP che supera le principali altcoin in termini di rendimento, riconquistando quota 2,50 dollari prima di una fase di presa di profitto.

Il contesto di mercato ha visto XRP registrare un guadagno intraday del 3% lunedì, grazie a un movimento degli operatori che si sono allontanati dagli asset difensivi in seguito al calo dell’oro e a un moderato rialzo del bitcoin. Questo ha corrisposto a una fase di minor tensione geopolitica e a dati sull’inflazione statunitense più contenuti, alimentando un rinnovato appetito per il rischio nel settore delle criptovalute.

I desk istituzionali hanno segnalato un riposizionamento su XRP in previsione delle decisioni imminenti della SEC riguardanti gli ETF, mentre la raccolta di capitale di un miliardo di dollari da parte di Ripple continua a sostenere il sentiment tra i trader professionali interessati ai token legati a prodotti regolamentati.

Sintesi dell’Andamento di Prezzo

Il token è salito da 2,47 a 2,56 dollari raggiungendo un massimo intraday durante la rottura alle 19:00 UTC, con un progresso del 3% su un volume pari a 141 milioni, circa il 150% superiore alla media delle 24 ore precedenti. L’impulso all’acquisto si è affievolito vicino alla resistenza di 2,56 dollari, innescando una correzione verso la fascia di domanda tra 2,42 e 2,45 dollari.

Nell’ultima ora di contrattazioni, i prezzi si sono stabilizzati intorno a 2,44 dollari dopo un rapido rimbalzo dell’1% dai minimi a 2,42, con i market maker che hanno assorbito le vendite di fine sessione. La volatilità complessiva della giornata ha raggiunto il 6,4% su un intervallo di 0,16 dollari, evidenziando un flusso istituzionale molto dinamico.

Analisi Tecnica

XRP si mantiene in un range stabile ma mostra segnali di consolidamento costruttivo. La zona di supporto tra 2,42 e 2,44 dollari ha retto a più test, mentre l’area 2,54-2,56 continua a limitare la crescita. Gli aumenti di volume durante i tentativi di breakout indicano un coinvolgimento costante da parte degli investitori istituzionali, anche se la formazione di massimi decrescenti segnala una fase di consolidamento di breve termine.

Una chiusura netta oltre 2,56 dollari aprirebbe la strada verso il prossimo obiettivo a 2,65 dollari; al contrario, una rottura del supporto a 2,42 potrebbe estendere le perdite fino a 2,35. Gli indicatori di forza relativa (RSI) si sono ridotti da livelli di ipercomprato, lasciando spazio per un possibile nuovo slancio al rialzo qualora tornassero volumi significativi.

Fattori Monitorati dagli Operator

Tra i principali elementi seguiti dagli operatori vi sono:

• Le correlazioni cross-asset: un’ulteriore debolezza dell’oro o un rafforzamento del bitcoin potrebbero sostenere XRP.
• La conferma delle tempistiche per gli ETF da parte della SEC, che potrebbe generare volatilità.
• La tenuta del supporto a 2,42 dollari; un cedimento qui metterebbe a rischio la dinamica positiva.
• Un eventuale retest del breakout a 2,56 dollari, che potrebbe favorire il raggiungimento di target tra 2,65 e 2,70 dollari.