Nel 1° semestre 2025 il Life Science rappresenta il 13% del totale start up innovative ed è il primo settore per investimenti: raccolti 114,7 milioni di euro
- 20 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Editoriale
Nel 1° semestre 2025 cresce il “peso” del settore Life Science nell’ecosistema dell’innovazione: le imprese Life Science rappresentano il 13,0% del totale nazionale, in aumento rispetto a un valore medio 11,8% osservato nel periodo 2020–2024. La dinamica è trainata soprattutto dalla componente startup, che sale al 12,8% (+1,4 p.p. vs H1 2024), mentre le PMI innovative Life Science si attestano al 15,0%, ancora sopra la media pur in calo dal picco 2024.
il Life Science si posiziona primo anche per investimenti di VC con 114,7 milioni di euro raccolti; i cinque round maggiori concentrano il 63% del capitale (72,6 milioni), con prevalenza di operazioni in ambito Med Tech. Considerando l’ultimo quinquennio, i fondi complessivamente allocati nel Life Science ha superato il miliardo di euro. È quanto emerge dalla quarta edizione di LISTUP, l’Osservatorio di ricerca realizzato da Indicon Società Benefit dedicato all’ecosistema italiano delle imprese innovative – startup e Pmi – che operano nel settore delle scienze della vita. Il Report è stato presentato in collaborazione con Regione Lombardia – realizzato in partnership con Growth Capital, Italian Tech Alliance e InnovUp.
L’Intelligenza Artificiale emerge come acceleratore trasversale: il 47% delle nuove imprese innovative Life Science fondate nel primo semestre 2025 è AI-based, quota quasi raddoppiata rispetto al 26% medio 2020–2024. Solo nei primi sei mesi del 2025 si contano 83 nuove imprese Life Science AI-based, segnale di un’adozione sempre più pervasiva lungo le filiere del biotech, del med tech e della digital health.
Sul piano territoriale, la Lombardia consolida la propria leadership: nel semestre ospita il 30,6% delle imprese innovative Life Science (startup 29,9%, PMI 34,6%). Milano si conferma hub nazionale con una quota che arriva al 24,8% nel primo semestre 2025, in crescita rispetto al 19,7% medio del quadriennio 2020–2024.
Anche i fattori ESG mostrano segnali distintivi nel comparto: la governance femminile nelle imprese Life Science tocca il 17,3% nel semestre (contro il 12,0% del totale imprese innovative), mentre la presenza di brevetti interessa il 21,4% delle aziende Life Science censite in H1 2025 (a fronte del 18,3% sull’insieme delle imprese innovative).
La presentazione è avvenuta nel corso di un evento che si è tenuto a Milano a Palazzo Lombardia nel corso del quale sono intervenuti Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia; Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione permanente; Elena Paola Lanati, Founder e CEO di Indicon Società Benefit e Vicepresidente IAB; Gianmarco Carnovale, Presidente Roma Startup e CEO di Scuter; Maria Cristina Porta, Direttore Generale Fondazione Enea Tech e Biomedical; Francesco Cerruti Direttore Generale di Italian Tech Alliance; Fabio Mondini de Focatiis (Founding Partner Growth Capital); Antonella Grassigli (Co-founder & CEO Doorway SB, Women in VC Italy); Marco Baccanti (Direttore generale FITT); Giorgio Ciron (Direttore Generale InnovUp), Mario Scuderi (Senior Partner & Co-Responsabile Fondo Evoluzione, CDP Venture Capital SGR) e Giuseppe Speziale (Partner and Head of Life Sciences & Healthcare, LawaL).
Paola Lanati, CEO di Indicon Società Benefit e Vicepresidente IAB, commenta: il report evidenzia come Le Life Sciences (LS) rappresentino uno dei settori chiave dell’innovazione in Italia (13% del totale), così come lo sono a livello industriale e a livello di raccolta del VC. Assistiamo però a un mismatch tra le start up che nascono e l’allocazione dei fondi che si concentrano sulle aree tradizionali del biotech. Inoltre, essendo questo settore molto capital intensive, è fondamentale riuscire ad aumentare gli investimenti nell’ottima ricerca italiana sia da parte di fondi pensionistici che di investitori stranieri, ma dobbiamo anche lavorare per aumentare la sopravvivenza delle aziende e la loro capacità di arrivare a mercato.