Stablecoin non sono ancorate a 1 dollaro punto NYDIG dopo il crollo del mercato da 500 miliardi

NYDIG ha sfidato una delle convinzioni più radicate nel mondo delle criptovalute: l’idea che le stablecoin siano ancorate al dollaro statunitense.

Analizzando il crollo da 500 miliardi di dollari nel mercato crypto della scorsa settimana, il responsabile globale della ricerca di NYDIG, Greg Cipolaro, ha evidenziato l’instabilità di asset considerati “stabili” come USDC, USDT e la USDe di Ethena, la quale è arrivata a toccare i 0,65 dollari su Binance.

Queste fluttuazioni hanno dimostrato che tali token non sono ancorati a un prezzo fisso, ma variano in base alle dinamiche di domanda e offerta del mercato.

Greg Cipolaro ha scritto in un’analisi:

“Le stablecoin non sono ancorate a 1,00 dollari. Punto. In realtà, sono strumenti scambiati sul mercato il cui prezzo oscilla intorno a 1,00 dollari a causa delle dinamiche di scambio.”

Ha precisato che il termine “ancoraggio” suggerisce una garanzia che in realtà non esiste. Quella che appare come stabilità è in realtà un processo di arbitraggio: i trader comprano quando il prezzo scende sotto 1 dollaro e vendono quando supera tale valore, mentre gli emittenti offrono meccanismi automatizzati per creare o riscattare token in risposta a questi movimenti.

In situazioni di panico però, questo meccanismo può fallire. Durante il crollo, USDT e USDC hanno mantenuto un valore superiore a 1 dollaro, mentre la USDe, che si affida a posizioni derivative per mantenere una neutralità delta e generare rendimento, è precipitata. Sebbene il peggioramento si sia verificato su Binance – che ha successivamente risarcito gli utenti coinvolti – significative perdite si sono registrate anche su altri importanti exchange.

Il risultato è un ecosistema frammentato, in cui anche asset ad ampia adozione possono fallire improvvisamente, e dove gli utenti spesso sottovalutano i rischi reali.

Il ruolo dei mercati di prestito durante il crollo

Un aspetto che si è distinto durante la fase di volatilità è stato il comportamento dei mercati di prestito basati su DeFi.

Il principale protocollo di finanza decentralizzata, Aave, ha liquidato solamente 180 milioni di dollari in garanzie, equivalente a un quarto di punto percentuale del suo valore totale bloccato.

Inoltre, NYDIG stessa non ha riportato perdite nel corso del crollo, sottolineando la solidità delle strategie finanziarie adottate.

Questi eventi evidenziano come, nonostante la volatilità di alcuni asset considerati stabili, alcune componenti del mercato crypto mantengano una resilienza significativa, offrendo spunti importanti per la gestione del rischio in un settore in continua evoluzione.