Scende sotto 122K mentre XRP Solana e ADA crollano del 5%
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il rally delle criptovalute ha subito una pausa martedì, con Bitcoin (BTC) che è rapidamente tornato sotto i 122.000 dollari, dopo aver raggiunto massimi record superiori a 126.000 dollari. Gli analisti hanno evidenziato segnali di possibile surriscaldamento del mercato crypto, almeno nel breve termine.
Btc è sceso sotto i 122.000 dollari, cancellando i guadagni degli ultimi tre giorni e segnando un calo del 2,4% nelle ultime 24 ore. Questo movimento ha coinvolto l’intero mercato delle criptovalute, con XRP a 2,8856 dollari, DOGE a 0,2513 dollari, ADA a 0,8303 dollari e AVAX a 28,44 dollari, tutti in perdita tra il 5% e il 7% durante lo stesso intervallo.
La dinamica di Bitcoin non è nuova: nonostante un aumento del 31% dall’inizio dell’anno, le fasi rialziste sono state spesso seguite da correzioni rapide e marcate. Per esempio, nel gennaio scorso, subito prima dell’inaugurazione di Donald Trump, il prezzo aveva raggiunto i 109.000 dollari per poi scendere in poche ore a 100.000 e in tre mesi a 75.000 dollari.
Nel luglio scorso, il superamento di 123.000 dollari è stato seguito da un calo di circa il 10% nei giorni successivi. Un rialzo simile sopra i 120.000 dollari a metà agosto ha invece anticipato una caduta intorno al 15% nei giorni a seguire.
Questa recente discesa arriva dopo un’accelerazione quasi verticale del 16% dai minimi di fine settembre, quando Bitcoin era sceso sotto quota 109.000 dollari.
Jean-David Péquignot, Chief Commercial Officer della piattaforma di opzioni Deribit, ha indicato in un rapporto di lunedì che BTC potrebbe tornare nella fascia tra 118.000 e 120.000 dollari, scatenando l’uscita dal mercato di quei trader che sono entrati troppo tardi nella corsa rialzista. Secondo lui, questo calo rappresenterebbe un’opportunità d’acquisto, considerando che l’analisi tecnica e il contesto macroeconomico rimangono favorevoli a un possibile superamento dei 130.000 dollari nel quarto trimestre.
Anche il mercato dei derivati e gli afflussi negli ETF sembrano essersi surriscaldati, come evidenziato da Vetle Lunde, responsabile della ricerca presso K33. La settimana precedente ha mostrato la più forte accumulazione annuale di Bitcoin, con oltre 63.000 BTC acquisiti tra ETF americani, contratti futures del CME e perpetual futures, per un valore approssimativo di 1,7 miliardi di dollari, superando il picco registrato a maggio. Questo incremento è stato alimentato da posizioni long diffuse, basate sulla scommessa su prezzi più alti senza un chiaro incentivo macroeconomico, creando così le condizioni per un ritracciamento.
Lunde ha affermato:
“Storicamente, esplosioni simili di esposizione sono spesso coincise con i massimi locali e la situazione attuale suggerisce un mercato temporaneamente surriscaldato con un elevato rischio di consolidamento nel breve termine.”
Il cambiamento nell’esposizione nominale di Bitcoin, che combina perpetuals, interessi aperti sui futures e posizioni negli ETF, è stato monitorato attentamente dagli analisti di K33.
La posizione del Governatore Fed Miran sul tasso neutrale
Stephen Miran, governatore della Federal Reserve recentemente nominato, ha dichiarato martedì che la sua valutazione sul tasso di interesse neutrale è cambiata radicalmente: da un estremo all’altro della sua precedente stima. Attualmente ritiene che il tasso neutrale dovrebbe collocarsi allo 0,5%. Queste osservazioni sono state espresse durante un convegno della Managed Funds Association dedicato alle prospettive politiche per il 2025.
Miran ha attribuito la sua revisione a due fattori principali: un inasprimento delle politiche sull’immigrazione e una diversa prospettiva riguardo al deficit federale. Questi elementi riflettono forze a lungo termine che stanno rimodellando l’economia statunitense. Una forza lavoro ridotta potrebbe frenare la crescita potenziale, mentre le crescenti pressioni fiscali potrebbero complicare il delicato equilibrio della Fed tra controllo dell’inflazione e supporto dell’occupazione.
Le sue affermazioni arrivano in un momento in cui i responsabili politici stanno valutando lo spazio a disposizione per eventuali riduzioni dei tassi d’interesse, senza però disporre dei dati più recenti a causa della continua chiusura temporanea del governo.
Miran ha inoltre osservato che la crescita economica nella prima metà dell’anno è stata più debole del previsto, influenzata dall’incertezza su politiche commerciali e fiscali. Tuttavia, si è mostrato più ottimista per la seconda parte dell’anno, sottolineando:
“Con segnali politici più chiari, mi aspetto un ritmo di crescita più stabile.”
Rialzo del settore azionario crypto in flessione
Il calo generalizzato delle criptovalute sta influenzando anche i titoli azionari collegati. In primo piano, MicroStrategy (MSTR) ha perso il 7%, seguita da Coinbase (COIN) con un ribasso del 4%. Tra le società impegnate nelle riserve di Ether (ETH), Bitmine Immersion (BMNR) ha perso il 3% mentre Sharplink Gaming (SBET) è scesa del 7%.
I miner di Bitcoin si trovano prevalentemente in territorio negativo: MARA Holdings ha lasciato sul terreno il 4%, Riot Platforms (RIOT) il 3%, mentre Hut 8 (HUT) ha registrato una flessione del 2%.