McCormick riduce le previsioni di profitto a causa di pressioni sui costi e tariffe
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
McCormick & Co. ha rivisto al ribasso le previsioni di profitto a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e delle tariffe supplementari. Pur mantenendo le stime di ricavi per l’anno fiscale 2025, la società ha ridotto le aspettative di crescita per l’utile operativo e per l’utile per azione rispetto alle previsioni precedenti.
Nel comunicare i risultati del terzo trimestre, relativo ai tre mesi fino ad agosto, il gruppo statunitense ha indicato che l’utile operativo annuo dovrebbe ora crescere tra l’1% e il 3% su base dichiarata, rispetto al 2-4% indicato in precedenza.
In termini rettificati, il nuovo intervallo previsto per l’utile operativo è del 2-4%, in calo rispetto alla precedente stima del 3-5%. A valute costanti, la crescita dell’utile operativo è stata rivista dal 4-6% al 3-5%.
Brendan Foley, presidente e CEO, ha dichiarato:
“In un contesto di inflazione crescente derivante dall’aumento dei costi delle materie prime e delle tariffe doganali, continuiamo a investire nei nostri piani di crescita, supportati da iniziative di contenimento dei costi che rafforzano la nostra resilienza e fondamentali distintivi.”
Foley ha aggiunto:
“Le nostre performance da inizio anno, insieme ai piani di sviluppo, confermano la fiducia nel raggiungimento delle nuove previsioni per il 2025.”
Le indicazioni sulle vendite sono rimaste invariate, con una crescita prevista compresa tra zero e il 2% a valori dichiarati e tra l’1% e il 3% a valute costanti. Tuttavia, è stato rivisto al ribasso l’utile per azione (EPS): si prevede ora un valore compreso tra 2,95 e 3,00 dollari per azione (crescita dell’1-3%), rispetto alla precedente stima di 2,98-3,03 dollari (2-4%).
I risultati del terzo trimestre sono stati principalmente sostenuti da una crescita dei volumi dell’1,2%. Le vendite totali sono salite del 3% a 1,7 miliardi di dollari, con un aumento organico del 2% e un contributo dell’1% dovuto ai prezzi.
Nel segmento retail consumer, le vendite sono aumentate del 4% raggiungendo 973 milioni di dollari, inclusi effetti valutari favorevoli per l’1%. Le vendite organiche sono cresciute del 3%. Nel settore flavour solutions, dedicato al foodservice, si è registrata una crescita dell’1%, a 752 milioni di dollari, sia a valori dichiarati che organici.
L’utile operativo nel trimestre è rimasto sostanzialmente stabile a 289 milioni di dollari, rispetto ai 287 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile operativo rettificato è cresciuto del 2%, attestandosi a 294 milioni.
Per quanto riguarda l’utile per azione, questo è risultato sostanzialmente invariato a 0,84 dollari, rispetto a 0,83 dollari nello stesso trimestre dell’anno precedente.
Prospettive e strategie future
Guardando al resto dell’anno, McCormick ha confermato che le nuove previsioni riflettono gli investimenti prioritari in categorie chiave per mantenere trend solidi nei volumi e promuovere una crescita redditizia a lungo termine, tenendo conto della persistente incertezza derivante dal contesto economico e consumistico.
L’outlook include inoltre misure di mitigazione relative alle tariffe, che sono già in vigore e hanno subito un incremento dal primo agosto. Tra le azioni intraprese vengono indicati piani di approvvigionamento supportati da analisi avanzate, iniziative di contenimento dei costi e strategie di gestione della crescita dei ricavi.