Il fondatore di Citadel Ken Griffin avverte di una fuga dal dollaro verso Bitcoin e oro mentre entrambi gli asset raggiungono nuovi massimi storici
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Un crescente esodo degli investitori dal dollaro statunitense verso l’oro e il Bitcoin sta suscitando preoccupazioni tra importanti figure finanziarie. Il fondatore di Citadel, Ken Griffin, ha dichiarato a Bloomberg di trovare questa tendenza “realmente preoccupante”, avvertendo di una “sostanziale inflazione degli asset al di fuori del dollaro” in quanto i portafogli si orientano verso depositi di valore alternativi.
L’allarme giunge in un momento in cui sia l’oro che il Bitcoin stanno raggiungendo livelli record. Il 6 ottobre l’oro ha superato i 3.900 dollari l’oncia, mentre il Bitcoin ha raggiunto quota 126.556 dollari.
L’oro ha da sempre rappresentato un rifugio sicuro durante periodi di tensione sul mercato, crescendo durante la pandemia di COVID-19 e nuovamente in occasione delle recenti tensioni commerciali. La sua recente ascesa è stata alimentata dalle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e dall’incertezza che regna negli Stati Uniti, in Francia e in Giappone.
Nel frattempo, il Bitcoin ha consolidato il suo ruolo come corrispettivo digitale del metallo prezioso. L’asset ha non solo seguito l’andamento dell’oro, ma ha stabilito un nuovo record nei primi giorni di ottobre, proseguendo quel che i trader chiamano “Uptober”, storicamente uno dei mesi più forti per le criptovalute.
Il declino del ruolo del dollaro nel commercio globale è un fenomeno iniziato da decenni, ma che ha accelerato negli ultimi tempi. Sempre più paesi scelgono di regolare le transazioni internazionali in valute locali o asset digitali, sollevando dubbi sulla durata del predominio della valuta statunitense.
Yan Lee, Chief Analyst di Bitget, ha spiegato a CCN che Bitcoin e oro rappresentano oggi un “dual debasement trade”. Ha sottolineato come gli investitori preferiscano asset scarsi e non sovrani di fronte a deficit fiscali e politiche monetarie espansive:
“L’evoluzione di Bitcoin in un oro digitale unisce la scarsità alla portabilità e alla disponibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo lo rende una copertura essenziale nei portafogli moderni, non semplicemente un asset speculativo.”
Lee ha inoltre aggiunto che Bitcoin dovrebbe assorbire la maggior parte dei flussi in entrata in una prima fase, con un effetto trainante che si estenderà agli altcoin di alta qualità man mano che la narrativa della scarsità si amplia.
A circa 125.000 dollari, il Bitcoin non mostra segnali di rallentamento, e gli analisti individuano pochi ostacoli tecnici a ulteriori aumenti. L’oro continua a beneficiare delle tensioni macroeconomiche, rendendo la combinazione tra i due asset un punto focale in quella che Griffin e altri definiscono una “debacle dei valori” a livello globale.
Che questo cambiamento rappresenti una semplice copertura temporanea o un riassetto permanente dei mercati del capitale, la tendenza evidenzia una crescente sfiducia nel dollaro e inaugura una nuova era in cui sia la scarsità fisica che quella digitale sono valutate più dei tradizionali impegni sovrani.