Bitcoin btc miner registrano profitti record nel secondo trimestre grazie all’accelerazione della spinta hpc secondo JPMorgan
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
JPMorgan, la banca di Wall Street, ha definito il secondo trimestre e l’estate del 2025 periodi decisivi per i minatori di bitcoin (BTC$111.480,33), caratterizzati da profitti operativi record e da un importante shift verso il calcolo ad alte prestazioni (HPC). Nel suo rapporto di martedì, la banca ha evidenziato come accordi come quello da 244 megawatt (MW) di Cipher Mining (CIFR) con Fluidstack e l’espansione di IREN (IREN) a oltre 23.000 GPU confermino questa trasformazione.
Nonostante l’aumento dei tassi di hashing, gli analisti di JPMorgan hanno osservato un incremento dei profitti lordi dei minatori rispetto al trimestre precedente, sostenuto dall’apprezzamento dei prezzi del bitcoin e da una maggiore efficienza delle flotte operative.
I costi di produzione sono cresciuti moderatamente a causa dell’intensificarsi della competizione e degli investimenti nel settore HPC. Nel dettaglio, IREN e Cipher hanno registrato i costi più bassi per bitcoin estratto, rispettivamente intorno ai 29.000 e 31.200 dollari, mentre MARA (MARA) ha sostenuto i costi più elevati, circa 56.200 dollari per moneta.
Considerando una valutazione completa che include energia e spese generali in contanti (SG&A), IREN e CleanSpark (CLSK) si sono posizionate ai vertici con costi di circa 54.000 e 60.000 dollari per bitcoin, a fronte degli 81.000 dollari sostenuti da Riot (RIOT). Nel trimestre, il prezzo medio di bitcoin si è attestato a circa 98.500 dollari, mantenendo la maggior parte degli operatori in territorio di profitto.
JPMorgan ha inoltre evidenziato un’accelerazione nella raccolta fondi da parte dei minatori, con emissioni di capitale per circa 590 milioni di dollari, una crescita significativa rispetto al primo trimestre, principalmente indirizzata a progetti HPC. In particolare, IREN ha raccolto 263 milioni di dollari per completare l’espansione a 50 exahash e avviare la costruzione di un data center raffreddato a liquido da 75 MW denominato Horizon 1.
La spesa complessiva in capitale del settore ha raggiunto circa 900 milioni di dollari, inferiore ai picchi previsti per la fine del 2024 ma in crescita rispetto al trimestre precedente.
Gli analisti stimano che i minatori, collettivamente, hanno speso un record di 2,1 miliardi di dollari in energia, mentre i profitti lordi sono rimasti stabili intorno ai 2,1 miliardi, con margini prossimi al 53%. JPMorgan sottolinea come la forza del bitcoin e il miglioramento dell’efficienza continuino a compensare la crescita della rete, mantenendo la redditività anche in un contesto di concorrenza sempre più agguerrita.