L’estate nera dei taxi: più di un terzo dei romani e dei milanesi in coda per un mezzo spesso introvabile
- 25 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un’altra estate difficile per la mobilità urbana con i veicoli pubblici individuali. Il 36,5% degli italiani, con particolare concentrazione a Roma e Milano, riferisce di aver sperimentato lunghe attese ai punti di raccolta in attesa di un’auto bianca disponibile. Tra gli insoddisfatti, il 17,3% non ha trovato alcun veicolo disponibile, l’11,9% ha atteso tra 15 e 30 minuti, mentre il 7,3% ha superato la mezz’ora nella speranza di ottenere un servizio.
Il dato complessivo indica che oltre il 70% degli intervistati si è trovato almeno una volta nell’impossibilità di reperire un taxi o un NCC libero. Di conseguenza, il 61% dei cittadini chiede esplicitamente una riforma del sistema di trasporto non di linea, con quasi sei persone su dieci che ritengono urgente un intervento di modernizzazione.
Un quadro impietoso dalla ricerca Muoviti Italia
Questa fotografia emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Muoviti Italia, una coalizione formata quest’anno da imprese, associazioni e operatori della mobilità. L’indagine, condotta tra giugno e luglio su un campione di 500 persone principalmente residenti nella capitale e nel centro industriale lombardo, mette in luce un disagio diffuso che va ben oltre la cronaca delle attese prolungate.
Il grado medio di soddisfazione si attesta a 2,9 su 5, segnalando un sistema fortemente in crisi e incapace di rispondere efficacemente alle esigenze degli utenti.
L’Italia indietro rispetto all’Europa
Il confronto con altri Paesi europei amplifica il divario. L’86,5% degli intervistati ha usufruito di servizi on-demand in città europee e il 56,7% valuta positivamente queste esperienze, apprezzando la migliore disponibilità di mezzi, le app più funzionali per la prenotazione, tariffe chiare e regolamenti più avanzati.
D’altra parte, solo il 22,5% giudica inferiori i servizi esteri rispetto a quelli italiani. Le testimonianze raccolte sottolineano richieste ricorrenti: aumento delle licenze a disposizione, liberalizzazione del mercato, utilizzo efficace di strumenti digitali, garanzie sui pagamenti elettronici e una copertura più estesa nelle fasce orarie di punta. Questi elementi configurano una questione sistemica che necessita di attenzione.
La spinta verso una riforma necessaria
Andrea Giuricin, portavoce di Muoviti Italia, ha dichiarato:
“I risultati di questa indagine lanciano un messaggio chiaro: l’attuale modello di trasporto on-demand in Italia non soddisfa le necessità degli utenti. La limitata disponibilità di mezzi, le lunghe attese e il divario rispetto ai servizi europei evidenziano l’urgenza di una riforma strutturale che apra il mercato, aggiorni le regole e offra soluzioni di mobilità efficienti, accessibili e a costi equi. È tempo di ascoltare i cittadini e fornire al nostro Paese un sistema di mobilità all’altezza delle sue ambizioni.”
Un contesto normativo in evoluzione
La questione della mobilità on-demand non è recente. Da anni sono in corso proposte di revisione della legge quadro del 1992, che regola il servizio di taxi e noleggio con conducente, ma ogni tentativo di riforma si è finora scontrato con resistenze corporative e carenza di compromessi politici efficaci.
Attualmente, tuttavia, la pressione per un cambiamento cresce, mentre il Parlamento si appresta a discutere nuove proposte legislative, come il disegno di legge promosso da Andrea Caroppo, Paola Boscaini e Stefano Benigni di Forza Italia, che mira a modernizzare la normativa sugli NCC, sottolineando la necessità di adattare il comparto alle sfide della mobilità contemporanea.