Hbar precipita a 0,217 dollari prima di una forte ripresa rialzista
- 25 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il token HBAR ha mostrato una forte volatilità durante una finestra di 23 ore dal 23 al 24 settembre, registrando però un incremento marginale dello 0,90% nonostante ampi movimenti intraday. Il prezzo si è mosso tra 0,217 e 0,225 dollari, con la sessione critica delle 04:00 del 24 settembre che ha segnato un calo netto a 0,217 dollari seguito da un robusto rimbalzo.
Quest’area ora rappresenta un supporto importante, mentre la soglia di 0,225 dollari continua a costituire una solida resistenza. L’analisi dei volumi di scambio indica l’intervento di investitori istituzionali durante la fase di ribasso. Il volume ha raggiunto quota 97,05 milioni alle 04:00, ben al di sopra della media di 37,89 milioni, segnalando un accumulo significativo a livelli più bassi.
Successivamente è tornata la pressione di vendita, con HBAR in calo da 0,224 a 0,223 dollari nell’ultima ora di contrattazioni, in concomitanza con un volume quasi triplicato rispetto al normale. Questa volatilità ha coinciso con un importante annuncio: Canary Capital ha depositato la richiesta per un ETF spot su HBAR con un rapporto spese dell’1,95%.
Gli analisti evidenziano come tale iniziativa rifletta il riconoscimento istituzionale della tecnologia hashgraph di Hedera, potenzialmente a sostegno della crescita a lungo termine del token. Le previsioni indicano target di prezzo a 0,50 dollari entro il 2025-2026 e 1,60 dollari o più entro il 2030.
Nel breve termine, la performance di HBAR dipenderà dalla tenuta del supporto a 0,217-0,218 dollari e dalla capacità della domanda istituzionale di contrastare la pressione di vendita attorno a 0,225 dollari.
Indicazioni tecniche di HBAR/USD
Durante la sessione, è stato identificato un solido supporto nella fascia 0,217-0,218 dollari, mentre una soglia di resistenza si è consolidata intorno ai 0,225 dollari. Il picco di volume di 97,05 milioni alle 04:00 evidenzia l’acquisto da parte di investitori istituzionali. L’intervallo di negoziazione di 0,007 dollari ha generato una volatilità del 3,22% nell’arco delle 23 ore.
Infine, il volume nell’ultima ora è triplicato a 1,79 milioni, suggerendo un ritorno della pressione distributiva da parte dei venditori.