Il CEO di Salesforce loda Palantir mentre chiude un accordo da 950 milioni di dollari per la difesa nel Regno Unito

Palantir Technologies (PLTR) ha recentemente raggiunto un traguardo che pochi operatori nel settore dell’intelligenza artificiale e investitori si aspettavano. La storica realtà del software aziendale, nota per i suoi contratti militari riservati e per la sua piattaforma di analisi avanzata, ha chiuso il 19 settembre con un prezzo per azione di 182,39 dollari, in rialzo del 3% rispetto alla giornata precedente, arrivando a una capitalizzazione di mercato di 432,51 miliardi di dollari.

Palantir ha superato in rendimento sul mercato il colosso Salesforce (CRM), nonostante generi solo un decimo dei ricavi della rivale. Durante la conferenza Communacopia + Technology organizzata da Goldman Sachs, l’amministratore delegato di Salesforce, Marc Benioff, ha manifestato sia ammirazione che una leggera frustrazione.

Marc Benioff ha dichiarato:

“Sono davvero ispirato da quella società. Non solo perché hanno una valutazione pari a 100 volte i loro ricavi, cosa che vorrei avere anch’io. Forse tra poco saranno 1000 volte i ricavi.”

Nel secondo trimestre, Palantir ha registrato ricavi per 1,03 miliardi di dollari, con una crescita del 48% su base annua, e un utile netto di 327 milioni, in aumento del 144%. La performance delle azioni da inizio anno è stata del +300%, con un prezzo minimo su 52 settimane di 35,71 dollari e un massimo di 190. La società presenta un rapporto prezzo-utili (P/E) molto elevato, pari a 606,11.

Questi risultati arrivano nel momento in cui Palantir ha reso noto il suo più consistente contratto estero di sempre: un accordo del valore di 750 milioni di sterline (circa 950 milioni di dollari) con il Ministero della Difesa britannico, che durerà cinque anni e allargherà l’adozione delle sue soluzioni di intelligenza artificiale nei settori della difesa, della sanità e della polizia nel Regno Unito.

Il prezzo, la rapidità della crescita e l’estensione internazionale dell’operazione stanno attirando l’attenzione anche dei grandi nomi del software, che stanno riconsiderando cosa significhi leadership nell’ambito dell’intelligenza artificiale, nonostante le controversie legate alla privacy e agli aspetti politici connessi agli investimenti in Palantir.

L’amministratore delegato Alex Karp ha così rafforzato il ruolo della società nella difesa occidentale, lanciando un segnale di avvertimento ai concorrenti.

Palantir rafforza la sua presenza nel settore della difesa

Palantir è protagonista anche a livello internazionale. La società è a un passo dal concludere un accordo da 750 milioni di sterline con il Ministero della Difesa britannico per espandere l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi militari, sanitari e delle forze dell’ordine del Regno Unito.

Il nuovo contratto quinquennale sostituisce un precedente accordo triennale del valore di 75 milioni di sterline, segnando un incremento di dieci volte e dimostrando un impegno strategico a lungo termine, oltre a riflettere le considerazioni politiche nell’ambito della più ampia “relazione speciale” tra Regno Unito e Stati Uniti.

Questa intesa si inserisce nella più vasta iniziativa di investimenti da 1,5 miliardi di sterline prevista fino al 2030, con la creazione stimata di 350 posti di lavoro. Palantir non ha voluto rilasciare commenti, nonostante l’annuncio coincida con la visita diplomatica del presidente Donald Trump nel Regno Unito prevista per questa settimana.

Il tempismo dell’espansione militare britannica non è casuale.

Il viaggio del presidente Trump si inserisce in un più ampio sforzo volto a rafforzare i legami nell’ambito dell’intelligenza artificiale tra i paesi occidentali, e la dichiarazione di Palantir conferma questa tendenza. Il CEO Alex Karp e il cofondatore Peter Thiel hanno da tempo posizionato la loro azienda come un baluardo contro i regimi autoritari.

Questa mossa segnala anche un cambiamento nella strategia degli Stati Uniti, dove l’amministrazione Trump ha allentato le restrizioni sulle esportazioni di intelligenza artificiale e promosso la crescita dei data center. Di conseguenza, aziende come Palantir e Nvidia stanno espandendo le loro attività a ritmi record.

Wall Street ha preso atto del trend: dall’inizio del terzo trimestre le azioni Palantir sono cresciute di oltre il 19%, e gli analisti prevedono che i ricavi annuali supereranno i 4,14 miliardi di dollari, rispetto ai 2,87 miliardi dello scorso anno.

Qualche anno fa, Palantir stava riducendo la sua presenza in Europa a causa delle difficoltà regolatorie, anche nel Regno Unito. Oggi invece, l’azienda sta ottenendo risultati migliori che mai. Nel secondo trimestre del 2025, ha raggiunto ricavi per 1,03 miliardi di dollari e un utile netto aumentato del 144%, pari a 327 milioni. Inoltre, il fatturato commerciale negli Stati Uniti è quasi raddoppiato, mentre le entrate dai mercati esteri sono leggermente diminuite, calando del 3% rispetto all’anno precedente. Il nuovo contratto con il Regno Unito potrebbe invertire questa tendenza.

Parallelamente, le entrate dai clienti governativi internazionali sono aumentate del 37% nell’ultimo trimestre, a ulteriore dimostrazione della forte domanda verso la piattaforma di intelligenza artificiale di Palantir, specialmente nel comparto difesa.

Le parole di Benioff hanno messo in luce un punto molto chiaro. Salesforce è oggi il leader di mercato grazie a una vasta gamma di prodotti, un robusto flusso di cassa e una crescita moderata. Palantir è invece la nuova realtà emergente, con un profilo di rischio e rendimento più elevato, costi maggiori e una concentrazione più marcata sul settore difesa.

Per ora il mercato valuta entrambi i modelli, senza un confronto diretto frontale, lasciando libertà di preferenze.

Per gli investitori questo scenario ricorda un elemento fondamentale: nella futura “corsa all’intelligenza artificiale”, il software potrebbe rivelarsi tanto cruciale quanto l’hardware. Anche se Benioff scherza quando afferma che Salesforce dovrebbe chiedere prezzi più alti, il messaggio sottostante è serio: le regole del gioco stanno cambiando.