Binance sta stringendo accordi con il team Trump? è la domanda dei democratici del Senato

Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute a livello mondiale, è ancora soggetta a una pesante azione di enforcement statunitense da 4,3 miliardi di dollari. Tuttavia, alcune voci indicano un possibile allentamento di queste misure da parte dell’amministrazione Trump, suscitando l’attenzione della senatrice Elizabeth Warren e di altri esponenti democratici.

Nel 2023, Binance ha raggiunto un accordo con le autorità statunitensi a seguito di violazioni legate a sanzioni internazionali, carenze nelle misure di contrasto al riciclaggio di denaro e operazioni senza le necessarie licenze. Il suo fondatore e amministratore delegato, Changpeng “CZ” Zhao, ha ammesso violazioni del Bank Secrecy Act, dimettendosi dall’azienda e scontando una breve pena detentiva.

Elizabeth Warren, insieme ai senatori Richard Blumenthal e Mazie Hirono, ha indirizzato una lettera al Procuratore Generale Pam Bondi per chiedere chiarimenti sulle recenti indiscrezioni, riportate anche da importanti testate come Bloomberg News, relative a un possibile ritiro del monitoraggio indipendente imposto a Binance.

Inoltre, i senatori hanno sollevato preoccupazioni circa i legami finanziari che intercorrono tra la famiglia del presidente Donald Trump e Binance, riconducibili alla partecipazione azionaria di quest’ultima nella società World Liberty Financial.

La missiva sottolinea:

“Queste segnalazioni rendono ancor più urgente che il pubblico sia informato riguardo alle interazioni e ai rapporti tra l’amministrazione Trump e Binance, inclusi i suoi dipendenti.”

Chiedono inoltre risposte sostanziali su vari punti, tra cui se sia in corso un’eventuale grazia per CZ.

Mentre i mercati valutano un possibile ritorno di CZ, il token BNB, collegato a Binance, ha superato per la prima volta la soglia dei 1.000 dollari, scalando la classifica e sorpassando SOL per diventare la quinta criptovaluta per capitalizzazione di mercato.

Il procedimento legale contro Binance negli Stati Uniti, dove continua a operare l’ente indipendente Binance.US, è stato avviato sotto l’amministrazione precedente. L’insediamento di Donald Trump e la nomina di funzionari favorevoli alle criptovalute nelle posizioni chiave di supervisione e applicazione della legge hanno modificato rapidamente la linea politica statunitense.

Molti degli sforzi portati avanti in passato per mitigare i rischi connessi al mercato delle risorse digitali e contrastarne l’uso nel finanziamento illecito e nel traffico di sostanze stupefacenti sono stati superati dall’interesse dell’attuale governo verso l’innovazione finanziaria e la volontà di consolidare gli Stati Uniti come centro globale per le criptovalute.

Ad esempio, nel mese di maggio, la Commissione per i Titoli e gli Scambi (SEC) ha deciso di ritirare la causa legale di lunga data contro Binance.

Questi sviluppi sottolineano un possibile cambio di paradigma nella regolamentazione crypto negli Stati Uniti, con ripercussioni sostanziali sia per il settore che per la politica economica internazionale.