Via al 65° salone nautico di Genova con dazi ed export al centro dell’attenzione
- 18 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’edizione inaugurale del 65° Salone Nautico Internazionale si è svolta a Genova sulla terrazza del padiglione Jean Nouvelle, situato nel cuore del waterfront di Levante, ridisegnato da Renzo Piano. La manifestazione, che proseguirà fino al 23 settembre, si sviluppa su nove chilometri di banchine e presenta oltre mille imbarcazioni.
In questa edizione sono presenti 23 nuovi cantieri, espositori provenienti da 45 Paesi, 123 novità e 96 première. Questo evento rappresenta un comparto che, secondo i report di Confindustria Nautica, negli ultimi dieci anni ha registrato un incremento delle esportazioni del 119%, valore doppio rispetto alla media dell’intero settore manifatturiero, raggiungendo un volume di 4,6 miliardi di euro.
I temi principali del convegno inaugurale hanno riguardato il mercato interno, il segmento degli yacht e superyacht, e le prospettive delle esportazioni. Tra i relatori sono intervenuti il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, i ministri delle Imprese e del Turismo, Adolfo Urso e Daniela Santanchè, il viceministro dei Trasporti, Edoardo Rixi, il presidente di Ice Agenzia, Matteo Zoppas e, naturalmente, il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, padrone di casa dell’evento.
Emanuele Orsini ha sottolineato che la nautica è un settore in crescita, sorretto da una lunga filiera di fornitori, elemento distintivo e positivo per il sistema produttivo italiano. Ha però messo in guardia sul rischio di penalizzazioni derivanti dalla politica commerciale degli Stati Uniti, in particolare a causa dell’imposizione di dazi e dal deprezzamento del dollaro.
Orsini ha aggiunto:
“Per questo è fondamentale che l’Europa intervenga emettendo Eurobond, per trasformare in realtà le sfide che abbiamo davanti, sostenendo la transizione ambientale ed energetica attraverso la neutralità tecnologica. Se l’Europa dovesse penalizzare questo comparto come ha fatto con l’industria automobilistica, ne risentiremmo in modo serio.”
Da parte sua, Piero Formenti ha espresso la speranza che il Salone Nautico del 2025 possa superare i risultati dell’anno corrente, attrarre un numero sempre maggiore di visitatori da tutto il mondo e valorizzare le industrie e i lavoratori impegnati nel settore.
Intervenendo sulla questione dei dazi, il ministro Adolfo Urso ha dichiarato che, sebbene rappresentino un elemento di incertezza, non sono sufficienti a scoraggiare il mercato americano né a frenare la domanda di prodotti italiani.
Urso ha spiegato:
“I dati dimostrano che il mercato statunitense continua a preferire il prodotto italiano. Inoltre, stiamo lavorando per rafforzare i rapporti commerciali con mercati emergenti quali il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita. Guardiamo con attenzione anche all’ Australia, al sud-est asiatico e, in prospettiva, all’America Latina.”