Castagna di Banco Bpm: Crédit Agricole buona opportunità che farebbe bene all’Italia
- 18 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM, ha definito Crédit Agricole «l’opportunità più chiara attualmente disponibile». Durante un’intervista a Class CNBC, ha sottolineato come la banca francese abbia incrementato la sua partecipazione in Piazza Meda oltre il 20%.
Castagna ha spiegato che l’obiettivo è offrire agli azionisti la migliore soluzione possibile sul mercato. Ha poi aggiunto che una potenziale fusione con Crédit Agricole Italia rappresenta certamente un’opportunità importante e concreta.
Ha evidenziato che con il gruppo francese esistono numerose sinergie, soprattutto perché Crédit Agricole Italia è un attore significativo nel settore bancario italiano. Attualmente le due realtà collaborano già in ambito assicurativo danni e nel credito al consumo, grazie a una partnership produttiva consolidata.
Secondo il CEO, questa ipotesi potrebbe generare benefici per l’economia italiana, pur precisando che non rappresenta l’unica strada possibile e che non si può trascurare il panorama complessivo del mercato nazionale.
L’ipotesi di un’integrazione con Monte dei Paschi di Siena
Su una possibile fusione a tre comprendente Banco BPM, Monte dei Paschi di Siena (MPS) e Crédit Agricole Italia, Castagna ha commentato che si tratta di un’altra opportunità esistente.
Ha ricordato che tutto è iniziato con il lancio dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) su Anima Holding, società nella quale MPS è il secondo maggiore distributore di prodotti. La volontà di collaborare con MPS ha spinto Banco BPM ad acquisire una quota del 9% dal governo.
Tuttavia, con la successiva offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit, la situazione è cambiata. Ora che tali dinamiche si stanno evolvendo, sarà importante discutere il futuro di Anima e, eventualmente, valutare ulteriormente idee di integrazione tra gli attori coinvolti.
Le strategie di UniCredit
Riguardo a un possibile rinnovato interesse di UniCredit dopo la rinuncia all’offerta su Piazza Meda, Castagna ha detto che Andrea Orcel, CEO di UniCredit, è un esperto negli affari di fusioni e acquisizioni, per cui non è escluso che stia tenendo monitorata la situazione.
Ha sottolineato che al momento del lancio dell’offerta il valore di Banco BPM era di circa 10 miliardi, mentre oggi si attesta intorno ai 19 miliardi, cambiando quindi lo scenario di riferimento. Ciò detto, l’istituto è pronto a ogni eventualità, compresa una possibile nuova azione da parte di UniCredit.
Relazioni con il Governo e tassazione bancaria
Riguardo alla possibile partecipazione delle banche nella manovra finanziaria, con particolare riferimento a una proroga della sospensione delle imposte differite (DTA), Castagna ha assicurato la disponibilità a collaborare con le autorità per rispondere alle esigenze del Paese.
Ha aggiunto che si riteneva sufficiente l’accordo raggiunto l’anno precedente come base di partenza, ma qualora si decida di estendere la sospensione, Banco BPM sarà pronta a sedersi al tavolo delle trattative con il governo.
Castagna ha ricordato che al momento sono in corso discussioni di carattere preliminare e che le banche hanno delegato l’Associazione Bancaria Italiana e il suo direttore generale a rappresentarle nelle interlocuzioni con il governo.