Orcel: UniCredit deve accelerare in Italia e crescere senza M&A
- 17 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Andrea Orcel durante la Ceo Conference organizzata da Bank of America.
Orcel ha ricordato che in Italia, con Banco BPM, hanno tentato un’operazione che, per cause esterne, non ha avuto successo. Tuttavia, ha precisato che questa esperienza ha insegnato una lezione importante: le difficoltà non derivano dall’operazione in sé, bensì dall’interferenza governativa.
Secondo il CEO, l’Italia rappresenta un elemento di stabilità fondamentale per Unicredit. Il gruppo aveva in programma un piano di crescita interna che era stato momentaneamente sospeso in seguito all’offerta su Banco BPM. Ora quel progetto è stato rivisto e saranno forniti maggiori dettagli nei prossimi trimestri.
Orcel ha poi sottolineato:
“Adesso dobbiamo accelerare senza operazioni di M&A. L’Italia è in una fase di crescita e non ci faremo trascinare in direzioni contrapposte.”
“Sono fiducioso che riusciremo a muoverci rapidamente,” ha concluso.
La situazione in Germania
Riguardo la vicenda di Commerzbank, Orcel ha dichiarato di rispettare la posizione del governo tedesco, riconoscendolo come un attore fondamentale nella questione. Ha espresso la speranza che, col passare del tempo, il governo e Commerzbank stesso possano adottare una prospettiva più chiara e favorevole all’operazione.
Ha precisato ancora che, pur non avendo bisogno di effettuare un’operazione in Germania, ciò non significa che non si possa generare valore realizzandola. Attualmente, ha spiegato, Unicredit si trova in una posizione di confort, avendo il controllo pieno del proprio 29% di partecipazione fisica in Commerzbank, che sarà consolidata nei bilanci.
Orcel ha aggiunto che non ci sono pressioni immediate per prendere decisioni e che si ha tempo per valutare l’evoluzione della situazione. La banca, infatti, ha assicurato un ritorno sull’investimento del 20% e non si trova pertanto sotto alcun vincolo pressante.
Ha sottolineato:
“Non siamo vittime delle fluttuazioni di mercato a breve termine; possiamo mantenere la posizione attuale e attendere sviluppi.”
Ancora una volta Orcel ha ribadito come i governi europei siano molto coinvolti nelle decisioni bancarie, spesso in maniera diretta e con interferenze significative. Questo avviene perché il settore bancario rappresenta un ambito strategico di primaria importanza.
Ha concluso evidenziando:
“Il problema nasce quando si diffondono rappresentazioni distorte della realtà, facendo pensare che le decisioni sulle transazioni dipendano da gradimenti o preferenze governative anziché dalle scelte degli azionisti.”