Fisco, nuovo concorso per giudice tributario entra nel vivo: commissione già al lavoro

Prende forma il secondo concorso volto a selezionare magistrati tributari professionali per un totale di 180 posti: il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (Cpgt) ha approvato all’unanimità la Commissione d’esame che dovrà gestire la procedura, mentre resta ancora da definire il calendario e la data delle prove.

Composizione della Commissione

La Commissione sarà presieduta da Roberto Proietti, presidente della Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio. Complessivamente i membri titolari sono 29: oltre al presidente, figurano 20 magistrati o giudici tributari con almeno 15 anni di anzianità, quattro professori universitari, due avvocati e due dottori commercialisti.

La presenza rilevante di magistrati con lunga esperienza punta a garantire continuità e competenza tecnica nelle valutazioni, mentre l’inclusione di accademici e professionisti esterni mira a bilanciare saperi teorici e pratiche professionali nella selezione.

La componente accademica e professionale

Per la componente accademica sono stati indicati i professori Nicola Fortunato e Alessandro Giovannini per il diritto tributario, affiancati da Domenico Apicella e Raffaele Picaro per le altre discipline coinvolte nel concorso. I dottori commercialisti titolari sono Rosa D’Angiolella e Vincenzo Laudiero, mentre gli avvocati designati sono Enrico Caratozzolo e Salvatore Palillo.

Accanto a questi componenti figurano i venti magistrati titolari e i supplenti selezionati dal Cpgt, che assicureranno anche il raccordo con le sedi giudiziarie e le esigenze amministrative legate allo svolgimento delle prove.

Dichiarazioni della presidente

Carolina Lussana ha dichiarato:

“Non posso che esprimere la mia grande soddisfazione per la nomina, avvenuta all’unanimità, della Commissione d’esame per il secondo concorso per magistrato tributario.”

“Ringrazio i consiglieri per il lavoro svolto e rivolgo i migliori auguri di buon lavoro ai componenti della Commissione e al presidente Proietti, magistrato tributario di grande esperienza e di indiscussa professionalità.”

Prossimi passi e possibili ricadute

La nomina della Commissione rappresenta una tappa fondamentale, ma per l’avvio operativo del concorso è necessaria ancora la definizione del calendario delle prove e l’espletamento di adempimenti organizzativi, come la predisposizione delle sedi d’esame e la pubblicazione dei bandi operativi.

Dal punto di vista istituzionale, il rafforzamento della magistratura tributaria professionale può incidere sulla capacità del sistema giudiziario di gestire il contenzioso fiscale, ridurre i tempi di definizione delle controversie e migliorare la certezza del diritto tributario. Sul piano pratico, una maggiore efficienza nel settore può influenzare il comportamento delle imprese e degli investitori, agevolando una migliore compliance fiscale e una più rapida risoluzione delle dispute.

Per i candidati e per gli studi professionali che si occupano di fisco, il concorso rappresenta inoltre un segnale di ricambio generazionale e di potenziale aumento della domanda di competenze specialistiche nel diritto tributario.

In sintesi

  • Il completamento della Commissione apre la strada alla selezione di 180 magistrati tributari, un intervento che potrebbe migliorare l’efficienza del contenzioso fiscale e ridurre l’arretrato, con effetti positivi sulla certezza del sistema fiscale.
  • L’ingresso di nuovi magistrati e il coinvolgimento di accademici e professionisti possono incrementare la qualità delle decisioni tributarie, influenzando il rischio regolamentare percepito dagli investitori esteri e nazionali.
  • Per gli studi legali e i consulenti fiscali italiani, il concorso segnala opportunità di collaborazione e un possibile aumento della domanda di servizi specialistici legati alla gestione dei reclami e alle strategie di compliance.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.