Sospettavo che l’acquisto di Tesla da parte di Stanley Druckenmiller fosse legato alla FSD: Ron Baron conferma la mia tesi

Il mese scorso ho sostenuto una tesi semplice: l’acquisto di opzioni call su Tesla da parte di Stanley Druckenmiller sembrava più un investimento sul valore commerciale del Full Self-Driving (FSD) che una scommessa sulle iniziative di intelligenza artificiale in senso lato. Mentre progetti come la piattaforma Robotaxi e il robot umanoide Optimus restano in gran parte prospettici, FSD già genera utenti paganti, tassi di adozione in crescita e ricavi ricorrenti che i mercati premiano.

La settimana scorsa anche Ron Baron, storico sostenitore di Elon Musk, ha esposto una linea di pensiero molto simile in un’intervista finanziaria, collocando proprio il FSD al centro della sua argomentazione per comprare azioni Tesla.

Il focus di Baron: meno robot, più software

Ron Baron ha dichiarato:

“Non do molto peso ai robot.”

“Li trovo quasi distopici.”

Queste osservazioni mostrano una divergenza con la retorica spesso ottimistica di Elon Musk, che ha affermato in passato:

Elon Musk ha dichiarato:

“Potrebbe diventare il prodotto più grande di Tesla di sempre.”

Numeri e tendenze che danno peso a FSD

Nel secondo trimestre Tesla ha riportato circa 1,48 milioni di abbonamenti attivi a FSD, con una crescita del 56% su base annua. La società ha inoltre segnalato un interesse più elevato nei mercati che hanno approvato il servizio: oltre il 55% delle nuove consegne in Nord America sono ora con la sottoscrizione attivata. Questi indicatori suggeriscono che la guida autonoma sta rapidamente passando da optional per appassionati a scelta prevalente per una parte crescente della clientela.

Dal punto di vista contabile, gli abbonamenti vengono contabilizzati come servizi, una voce che nel trimestre è cresciuta del 50% annuo fino a circa 4,6 miliardi di dollari. La marginalità di questa componente è interessante perché si comporta più come software che come vendita di hardware intensivo in capitale o installazioni energetiche ad alta intensità di lavoro.

Perché i dati di guida contano

Ogni utente aggiuntivo fornisce a Tesla dati reali sui chilometri percorsi, migliorando l’addestramento dei modelli di guida autonoma: un vantaggio competitivo nella raccolta e nell’elaborazione di dati real-world che investitori come Cathie Wood e il team di Ark Invest hanno più volte citato. In un ecosistema in cui i servizi autonomi valgono, la base installata di FSD diventa un asset strategico.

Limitazioni di Robotaxi e Optimus

Al contrario, i progressi su Robotaxi e Optimus presentano ostacoli concreti. I chilometri pagati dei Robotaxi sono ancora limitati e, in alcuni casi, permangono operatori umani nella catena di controllo per adeguarsi a normative e standard di sicurezza. Optimus non è attualmente un prodotto commerciale e la storia temporale dei prodotti annunciati da Elon Musk porta a essere cauti sull’aspettativa di una scala di business significativa nel breve termine.

Valutazione azionaria e tesi d’acquisto

Su basi tradizionali di valutazione focalizzate solo sulle auto, le azioni Tesla appaiono più costose rispetto a gruppi come General Motors o Ford sia sul rapporto prezzo/utili sia su prezzo/vendite. Per chi valuta l’azienda soltanto in termini di veicoli consegnati, entrare su Tesla può risultare poco confortevole.

La tesi favorevole sostiene invece che i parametri convenzionali non catturano il valore di un’azienda che sta lentamente diventando una piattaforma di servizi: il tasso di attivazione di FSD sulle nuove vetture indica una trasformazione verso ricavi ricorrenti. Inoltre, per la crescita dei ricavi software non è necessario che Robotaxi raggiunga piena operatività nel trimestre successivo; ciò che conta è la progressiva diffusione e il compound degli abbonamenti.

Anche Ron Baron ha segnalato prudenza: pur essendo esposto in modo significativo a progetti legati a Elon Musk, ha riconosciuto che la sua allocazione corrente è già consistente e non sta aggiungendo massicciamente nuovo capitale in questo momento.

Implicazioni per investitori e mercato in Europa

Per il pubblico e gli investitori italiani, la battuta d’arresto o l’accelerazione di FSD comporterebbero effetti significativi: dal valore dei concessionari e delle realtà della supply chain, fino alle compagnie assicurative e alle amministrazioni locali che pianificano infrastrutture per la mobilità autonoma. Le autorità europee e italiane devono ancora definire quadri normativi e standard di sicurezza uniformi: ciò influirà sui tempi di roll-out e sul potenziale di monetizzazione dei servizi autonomi sul mercato UE.

Dal punto di vista degli investimenti, prodotti software con margini elevati e ricavi ricorrenti tendono a ricevere multipli più elevati rispetto al settore automotive tradizionale. Tuttavia, il premio è giustificabile solo se la crescita degli abbonamenti continua e se il vantaggio sui dati permane nel tempo. Le aziende europee attive nell’automotive e nell’intelligenza artificiale potrebbero trovare opportunità di partnership o fornitura, mentre gli investitori retail italiani dovrebbero ponderare l’esposizione in funzione della propria tolleranza al rischio e dell’orizzonte temporale.

Rischi e considerazioni finali

È importante mantenere un approccio bilanciato: Tesla combina elementi disruptive e rischi esecutivi. Se da un lato FSD sta già producendo ricavi ricorrenti e dati strategici, dall’altro la penetrazione del servizio, i vincoli regolatori, e la capacità di convertire la base installata in flussi di cassa sostenibili restano variabili critiche. Investire in un’azione così volatile richiede un’analisi accurata del rapporto rischio/rendimento, nonché della posizione competitiva dell’azienda su software, hardware e raccolta dati.

In sintesi

  • La crescita degli abbonamenti FSD trasforma parte del modello Tesla verso ricavi ricorrenti con profili di marginalità simili al software, elemento che giustifica multipli più alti se la traiettoria di crescita continua.
  • Per gli investitori italiani, i principali canali d’impatto sono il settore assicurativo, la catena di fornitura automobilistica e le infrastrutture urbane; opportunità e rischi dipenderanno dalla regolamentazione europea e nazionale.
  • Nonostante l’interesse di grandi investitori, la valutazione rimane elevata: l’esposizione a Tesla dovrebbe essere calibrata in funzione dell’orizzonte temporale e della tolleranza al rischio, privilegiando strategie che considerino scenari di adozione graduale.


Author: Tony
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