Calcio italiano in crisi: fragilità economica e infiltrazioni mafiose hanno fatto fallire 49 club più volte
- 23 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Negli ultimi anni alcuni casi emblematici hanno evidenziato come il calcio e altri sport professionistici possano diventare terreno favorevole per infiltrazioni illecite quando la sostenibilità economica dei club è compromessa.
Le infiltrazioni criminali
Esempi recenti come Crotone, Foggia e Juve Stabia — alcuni dei quali affidati all’amministrazione giudiziaria — mostrano che il problema non riguarda soltanto il campo sportivo ma riguarda direttamente la legalità e la stabilità economica dell’intero movimento. La debolezza finanziaria crea spazi per operazioni opache, passaggi di proprietà poco trasparenti e tentativi di condizionamento esterno.
Per questo motivo il presidente della Commissione ha sollecitato un potenziamento degli strumenti a disposizione dell’Autorità, ispirandosi ai modelli già presenti in Francia e nella Gran Bretagna. L’obiettivo è abbandonare approcci ereditati da commissioni federali più datate, introducendo meccanismi più incisivi e tempestivi per intervenire sui segnali di criticità relativi a trasparenza e legalità.
L’attività della Commissione
Nel primo anno di operatività la Commissione ha condotto verifiche sistematiche sui club professionistici. Tra il 1° ottobre 2025 e il 31 agosto 2026 sono stati registrati complessivamente 1.558 controlli infrannuali periodici (1.451 nel calcio e 107 nel basket) e 1.130 controlli sugli adempimenti ammissivi (981 calcio / 149 basket) in vista della stagione 2026/2027, per un totale di 2.688 verifiche previste dai regolamenti (2.432 calcio e 256 basket).
Nel corso delle attività sono emerse irregolarità raccolte in 20 pareri del Collegio (di cui 15 in ambito FIGC e 5 in ambito FIP), prodotti durante le 26 adunanze tenute dalla Commissione — una media superiore a due incontri mensili, comprese due riunioni svolte in agosto.
Le criticità più rilevanti hanno riguardato la Serie C, con casi significativi come Rimini (fallito ed escluso dal campionato), Ternana (fallita a fine stagione), e società retrocesse per inadempienze come Triestina, Trapani 1905 e Siracusa. Nel basket è stata disposta l’esclusione del Trapani Shark per alterazione della parità competitiva.
Nell’esercizio dei poteri consultivi la Commissione ha inoltre emesso due pareri d’ufficio, sollevando al Governo e al Parlamento la questione della mancanza di strumenti adeguati per verificare la destinazione di risorse pubbliche destinate alla valorizzazione dei calciatori e criticando il limitato valore degli attuali indicatori patrimoniali, ritenuti insufficienti per garantire che i club ammessi alle competizioni siano in grado di completare la stagione.
Queste rilevazioni sottolineano la necessità di riforme che aumentino la trasparenza finanziaria, prevedano controlli più stringenti sui flussi di denaro e introducano requisiti patrimoniali e di governance più rigorosi per i proprietari e i gruppi di investimento coinvolti nel calcio professionistico.
Alcune misure pratiche ipotizzabili includono l’adozione di monitoraggi in tempo reale dei bilanci, la creazione di garanzie patrimoniali minime per l’iscrizione ai campionati, e procedure di due diligence più approfondite per i passaggi di proprietà. Analoghe iniziative hanno nei fatti contribuito a migliorare la stabilità nei sistemi sportivi esteri, riducendo l’esposizione a rischi reputazionali e finanziari.
Per gli stakeholder — dalle emittenti televisive agli sponsor, fino agli investitori istituzionali — una maggiore certezza regolamentare può tradursi in una riduzione del rischio operativo e in una maggiore appetibilità degli asset sportivi. Viceversa, l’assenza di interventi strutturali rischia di aumentare la volatilità dei club e di penalizzare l’attrattività del prodotto calcio sul mercato nazionale e internazionale.
In sintesi
- Rafforzare i controlli finanziari può stabilizzare il valore commerciale dei club, rendendo più prevedibili le entrate da diritti televisivi e sponsorizzazioni per gli operatori di mercato.
- Per gli investitori privati e i fondi, regole più chiare e garanzie patrimoniali riducono il rischio di esposizione a passività nascoste e rendono il settore più attrattivo rispetto ad altri asset sportivi europei.
- Il coinvolgimento di istituzioni pubbliche nella verifica delle risorse dedica attenzione al corretto utilizzo dei fondi pubblici, migliorando la governance e limitando il rischio di distorsioni concorrenziali sul territorio.
- Politiche di controllo proattive potrebbero favorire un mercato dei trasferimenti più sostenibile, con benefici a lungo termine per la competitività dei club italiani nelle competizioni internazionali.