Apple, tempi di consegna in aumento per iPhone 18 Pro: JPMorgan vede una domanda più solida

Segnali di rafforzamento per la domanda dell’iPhone 18 Pro. Secondo JPMorgan, nella seconda settimana di ordini i tempi medi di consegna dei nuovi modelli premium di Apple sono aumentati sensibilmente, avvicinandosi ai livelli registrati un anno fa con la serie iPhone 17.

A livello globale, il tempo medio di attesa dell’iPhone 18 Pro è salito da 7 a 23 giorni, mentre per l’iPhone 18 Pro Max è passato da 19 a 30 giorni.

Il dato segna un netto cambiamento rispetto alla prima settimana di preordini, quando i tempi di consegna risultavano ancora inferiori a quelli registrati al lancio della generazione precedente.

I tempi di attesa si avvicinano a quelli dell’iPhone 17

Secondo JPMorgan, i lead time in Stati Uniti, Germania e Regno Unito sono ormai sostanzialmente allineati a quelli osservati nello stesso periodo per l’iPhone 17.

Negli Stati Uniti, che secondo la banca rappresentano circa il 34% delle spedizioni globali di iPhone, i tempi di consegna dell’iPhone 18 Pro sono saliti a 21 giorni, dai 2 della settimana precedente, mentre quelli del Pro Max sono passati da 22 a 28 giorni.

In Germania, l’attesa è salita da 5 a 22 giorni per il Pro e da 16 a 29 giorni per il Pro Max.

La progressione risulta più marcata rispetto a quella osservata un anno fa: nella seconda settimana del ciclo dell’iPhone 17, i tempi erano aumentati di 9 giorni per il Pro e di 7 giorni per il Pro Max.

Cina ancora sotto i livelli dello scorso anno

La Cina resta invece il principale mercato in cui i tempi di consegna risultano ancora inferiori rispetto alla generazione precedente.

Nella seconda settimana il lead time dell’iPhone 18 Pro è salito a 27 giorni, dai 13 iniziali, mentre quello del Pro Max è passato da 21 a 33 giorni.

Un anno fa, nello stesso periodo, i tempi erano rispettivamente di circa 30 e 37 giorni.

Il divario si sta comunque riducendo, soprattutto sul modello Pro.

Per JPMorgan, il mercato cinese resta particolarmente importante anche perché rappresenta circa il 19% delle spedizioni complessive di iPhone.

Il Duo può alterare il confronto

L’interpretazione dei dati resta però più complessa rispetto agli anni precedenti per la presenza dell’iPhone Duo, il nuovo modello pieghevole di Apple.

Il dispositivo non sarà disponibile per il preordine fino al 16 ottobre, e secondo JPMorgan una parte dei consumatori potrebbe decidere di attendere il nuovo formato prima di acquistare uno dei modelli Pro.

Già nella prima settimana la banca aveva rilevato tempi di consegna più bassi rispetto alla serie iPhone 17, ipotizzando che parte della domanda potesse essere rimandata proprio in attesa del Duo.

JPMorgan: decisiva la terza settimana

Per gli analisti, il prossimo indicatore da osservare sarà quindi la velocità con cui i tempi di consegna eventualmente diminuiranno nella terza settimana.

L’aumento registrato negli ultimi giorni suggerisce che il ritmo della domanda per la gamma Pro sia attualmente superiore a quello osservato nello stesso momento del ciclo precedente, ma JPMorgan invita a non considerare i lead time come una misura definitiva delle vendite.

Tempi più lunghi possono infatti segnalare una domanda forte, ma possono anche riflettere una disponibilità iniziale più limitata o differenti allocazioni produttive.

Il vero test arriverà dalla supply chain

Secondo JPMorgan, un segnale più affidabile arriverà dagli eventuali aggiustamenti dei piani produttivi, che normalmente emergono intorno a novembre.

Le indicazioni provenienti dalla supply chain permetteranno infatti di capire se Apple deciderà di aumentare o ridurre gli ordini ai fornitori sulla base della domanda effettiva osservata nelle prime settimane di commercializzazione.

La banca mantiene intanto una valutazione positiva su Apple: Samik Chatterjee di JPMorgan ha confermato il giudizio Overweight/Buy con target price a 340 dollari.

Per il mercato, la seconda settimana dell’iPhone 18 Pro rappresenta quindi un segnale più incoraggiante rispetto all’avvio, ma la lettura definitiva del ciclo dipenderà dalla tenuta dei tempi di attesa, dall’arrivo del Duo e soprattutto dalle decisioni produttive che Apple prenderà nei prossimi mesi.