Rigetti ha trasformato $10.000 in oltre $81.000 in 3 anni ed è ancora scontata del 73%: perché non la toccherei
- 20 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Rigetti Computing ha trasformato un investimento di 10.000 dollari fatto tre anni fa in oltre 80.000 dollari, un rendimento superiore al 700% nonostante il titolo sia oggi circa il 73% al di sotto del massimo registrato nello stesso periodo.
Nonostante questo calo dal picco, personalmente non investirei in NASDAQ:RGTI. Di seguito spiego i fattori che stanno guidando il titolo e perché ritengo che non sia adatto alla mia strategia finanziaria.
Contesto e vicenda recente
Rigetti Computing è diventata pubblica all’inizio del 2022 attraverso una fusione con una special purpose acquisition company (SPAC), con una valutazione iniziale intorno a 1,5 miliardi di dollari. Dopo un periodo di scarso movimento, il titolo è decollato verso la fine del 2024 grazie a un rinnovato entusiasmo degli investitori per il settore della computazione quantistica, arrivando a guadagni straordinari rispetto ai minimi di fine 2023.
Questa corsa è stata seguita da un ritracciamento significativo: pur essendo diminuito rispetto al massimo, il valore di mercato della società rimane superiore a diversi miliardi di dollari, segno che gli operatori stanno ancora scommettendo sul potenziale a lungo termine dell’azienda.
Perché il titolo è volatile e rischioso
La volatilità estrema del titolo è comprensibile alla luce dello stadio ancora precoce dell’attività. Nel secondo trimestre la società ha registrato ricavi per soli 5,1 milioni di dollari e una perdita operativa di 28,1 milioni di dollari. Nei primi sei mesi dell’anno il flusso di cassa operativo netto è stato negativo di circa 32 milioni di dollari.
Dal lato patrimoniale, a fine trimestre la società disponeva di circa 541 milioni di dollari in cassa e investimenti a breve termine, che offrono un margine di manovra per continuare l’attività e gli investimenti. Inoltre è stato firmato un memorandum d’intesa con il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per un possibile finanziamento fino a 100 milioni di dollari in tre anni destinato ad accelerare la ricerca sui qubit superconduttori.
Nonostante queste risorse e l’interesse istituzionale, il modello di business è ancora in perdita e i ricavi sono molto contenuti: la valutazione corrente supera di gran lunga i ricavi (oltre 375 volte le vendite), una metrica che implica aspettative molto elevate e un rischio di correzione se la crescita operativa non si materializza.
Fattori che sostengono le prospettive
La tecnologia della computazione quantistica ha un potenziale trasformativo in settori come la chimica computazionale, la scoperta di farmaci, l’ottimizzazione complessa e la crittoanalisi. Per questo motivo governi e grandi aziende stanno aumentando gli investimenti e le collaborazioni, considerando la tecnologia strategica per la competitività nazionale.
Per Rigetti il supporto pubblico, l’accesso a capitali e la capacità di attrarre partner industriali sono elementi chiave. Tuttavia, la strada commerciale resta lunga: è probabile che serviranno anni di sviluppo e dimostrazioni pratiche prima che arrivi una monetizzazione diffusa.
Perché non rientra nella mia allocazione
Sto orientando il mio portafoglio verso una riduzione della volatilità per sostenere un obiettivo di pensionamento anticipato: per questo motivo preferisco evitare società con perdite strutturali, ricavi minimi e valutazioni estremamente elevate. Anche se Rigetti offre una storia di crescita spettacolare in termini percentuali, la natura speculativa e la possibilità di ulteriori oscillazioni significative non sono compatibili con un profilo prudente.
Investitori più orientati alla crescita e con alta tolleranza al rischio potrebbero ritenere opportuno destinare una piccola porzione del portafoglio a titoli come questo, puntando su un orizzonte temporale molto lungo e accettando il rischio di diluizione o ulteriori ricapitalizzazioni.
Considerazioni per investitori italiani
Per gli investitori residenti in Italia è importante valutare anche fattori come l’esposizione valutaria (operando in dollari), la fiscalità su plusvalenze estere, e la diversificazione settoriale rispetto al portafoglio domestico. Inoltre, il panorama europeo sta sviluppando proprie iniziative quantistiche: la competizione internazionale e la politica industriale influenzeranno i futuri equilibri di mercato.
Infine, la possibilità di interventi pubblici a sostegno della tecnologia può mitigare alcuni rischi, ma non elimina i problemi legati al tempo necessario per trasformare ricerca e prototipi in prodotti scalabili e redditizi.
Conclusione
Rigetti Computing rappresenta un esempio calzante di investimento ad alto rischio e potenziale elevato: per investitori con forte propensione al rischio e orizzonti molto lunghi potrebbe avere senso, ma non è coerente con strategie orientate alla protezione del capitale o a un pensionamento anticipato. La combinazione di perdita operativa, ricavi limitati e valutazione elevata rende imprescindibile una valutazione prudente e una possibile allocazione molto ridotta.
In sintesi
- L’elevata volatilità del titolo riflette lo stadio ancora sperimentale della computazione quantistica e rende Rigetti inadatta a portafogli orientati alla stabilità.
- Il supporto pubblico e i finanziamenti possono ridurre il rischio di esaurimento di cassa, ma non accelerano automaticamente la transizione verso profitti sostenibili.
- Per gli investitori italiani occorre considerare esposizione valutaria, impatti fiscali e l’evoluzione delle politiche industriali europee nel settore quantistico.
- Chi cerca opportunità speculative potrebbe destinare solo una piccola quota del portafoglio a società come Rigetti, mantenendo il controllo sul rischio complessivo.