Netflix sotto pressione a Wall Street: Wells Fargo taglia il rating e vede il titolo a 57 dollari
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Netflix finisce sotto pressione a Wall Street dopo il downgrade di Wells Fargo, che ha ridotto la raccomandazione sul titolo da Equal Weight a Underweight e tagliato il prezzo obiettivo da 80 a 57 dollari.
Rispetto alla chiusura di giovedì a 75,31 dollari, il nuovo target implica un potenziale ribasso di circa il 24%. Nel pre-market di venerdì 18 settembre le azioni hanno reagito con un deciso segno negativo, scendendo nell’ordine di alcuni punti percentuali.
Alla base della valutazione più prudente della banca americana ci sono soprattutto i segnali di indebolimento dell’engagement degli utenti e un’offerta di contenuti originali ritenuta meno forte rispetto al passato.
Wells Fargo teme un calo dell’engagement
Secondo l’analista Steven Cahall, le tendenze di utilizzo della piattaforma mostrano segnali di deterioramento.
Nel primo semestre il tempo di visione sarebbe stato pari a circa 1,6 ore al giorno per abbonato, un livello che Wells Fargo stima inferiore dell’8% rispetto al 2023, una volta corretto il confronto per gli effetti della stretta sulla condivisione delle password e per il diverso mix geografico.
Nello stesso periodo sono diminuite le ore viste dei 100 principali titoli originali Netflix, mentre la quota della piattaforma sul consumo televisivo negli Stati Uniti è scesa sotto l’8%.
Per Cahall, il problema riguarda soprattutto la mancanza recente di serie originali capaci di trasformarsi in fenomeni globali e di sostenere stabilmente il coinvolgimento degli abbonati.
Top 100 Originals attesi in calo del 21%
Lo scenario base elaborato da Wells Fargo prevede che nella seconda metà del 2026 le ore di visione dei 100 principali originali Netflix diminuiscano del 21% su base annua.
La banca teme che una minore capacità di generare titoli evento possa tradursi in un aumento degli abbandoni degli abbonamenti fino al 2027, con conseguenze sulla crescita e, soprattutto, sulla redditività.
Netflix sta ampliando l’offerta verso gaming, documentari, reality, video podcast e contenuti live, ma secondo Wells Fargo questa diversificazione potrebbe non essere sufficiente a compensare l’assenza di grandi serie originali capaci di catalizzare l’attenzione del pubblico.
Tagliate le stime sugli utili 2027 e 2028
Il downgrade si riflette anche sulle previsioni finanziarie.
Wells Fargo ha ridotto le stime sull’utile per azione a 3,77 dollari per il 2027 e 4,52 dollari per il 2028.
È stato inoltre abbassato il multiplo utilizzato per valutare Netflix a 15 volte gli utili prospettici, dalle precedenti 21 volte.
Il nuovo target price di 57 dollari incorpora quindi sia aspettative più prudenti sulla crescita sia una contrazione del multiplo che gli investitori potrebbero essere disposti a riconoscere al gruppo.
Il report sugli ascolti di gennaio sarà un test
Uno dei prossimi passaggi chiave sarà il rapporto sull’engagement che Netflix dovrebbe pubblicare a gennaio insieme ai risultati del quarto trimestre.
Secondo Wells Fargo, proprio quell’aggiornamento potrebbe rappresentare un catalizzatore negativo se dovesse confermare il rallentamento delle ore viste e la debolezza dei principali contenuti originali.
La società ha inoltre deciso di comunicare i propri principali dati sull’engagement una volta all’anno anziché due, scelta che ha alimentato l’attenzione del mercato sull’andamento effettivo dell’utilizzo della piattaforma.
Wall Street resta divisa sul titolo
La posizione di Wells Fargo è comunque più prudente rispetto al consenso generale degli analisti.
Secondo i dati FactSet riportati da MT Newswires, il consenso su Netflix resta mediamente Overweight, con un prezzo obiettivo medio intorno a 94 dollari, sensibilmente superiore ai 57 dollari indicati da Wells Fargo.
Nei giorni scorsi Evercore ISI aveva inoltre alzato il proprio target da 100 a 110 dollari mantenendo una valutazione positiva, evidenziando come le opinioni sul potenziale del gruppo restino molto differenziate.
Il confronto si concentra ora soprattutto su una questione: se Netflix riuscirà a trasformare gli elevati investimenti in contenuti in nuovi grandi successi capaci di rilanciare engagement e crescita, oppure se la maggiore concorrenza nello streaming inizierà a pesare in modo strutturale sui margini e sulla valutazione del titolo.