Leadership femminile, motore di innovazione, qualità e competitività
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Leadership, competitività, innovazione e capitale umano sono stati i quattro filoni attorno ai quali si è sviluppata la terza tappa di Lead Her Way 2026, l’iniziativa promossa da Range Rover in collaborazione con Il Sole 24 Ore, ospitata a Castel San Pietro Terme, nelle vicinanze di Bologna.
Dopo gli appuntamenti di Torino e Verona, l’incontro emiliano ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’imprenditoria e delle professioni per riflettere sui modelli di leadership adatti a un contesto economico e sociale in rapido cambiamento.
I lavori sono stati aperti da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, cui è seguita una tavola rotonda con Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, Irene Priolo, assessora all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, e Simona Tondelli, prorettrice vicaria dell’Università di Bologna.
Storie che ispirano
La sessione intitolata Storie che ispirano ha messo al centro esperienze personali e percorsi professionali, con interviste e testimonianze in cui emergono pratiche concrete di leadership a diversi livelli organizzativi.
Emily Marion Clancy ha sottolineato:
“Oggi parlare di leadership femminile significa riconoscere quanto il genere condizioni ancora l’accesso agli ambiti decisionali, ma anche mettere in discussione modelli di leadership costruiti per troppo tempo su schemi maschili.”
Secondo Clancy, le donne apportano ai ruoli di responsabilità competenze e visioni differenti, promuovendo modalità di creazione del valore basate sulla cooperazione e sulla partecipazione.
Michela Pancaldi, amministratrice delegata di Tecnocupole Pancaldi, ha sottolineato:
“Ascoltare, osservare e scegliere di circondarsi di chi ha competenze specifiche: il miglioramento continuo è il punto di partenza quotidiano per affrontare la complessità contemporanea. Questo non è una questione di genere.”
La testimonianza imprenditoriale di Pancaldi ha posto l’accento su pratiche manageriali concrete — delega efficace, attenzione alle competenze e cultura del miglioramento — come leve per aumentare la resilienza e la competitività delle imprese.
L’iniziativa ha inoltre stimolato un confronto sul ruolo delle istituzioni locali e delle università nel creare ecosistemi favorevoli alla crescita di leadership diversificate: programmi di formazione, politiche di conciliazione e incentivi alla partecipazione femminile nei consigli di amministrazione sono stati indicati come strumenti utili per sostenere la transizione.
La collaborazione tra un brand internazionale come Range Rover e un quotidiano economico nazionale come Il Sole 24 Ore evidenzia come il tema della leadership femminile venga declinato non solo come questione etica ma anche come fattore strategico per lo sviluppo economico e la competitività territoriale.
Per il sistema imprenditoriale locale, promuovere percorsi di leadership inclusivi significa migliorare la capacità di innovare, attrarre investimenti e valorizzare il capitale umano sul lungo periodo.
In sintesi
- La promozione di leadership diversificate può aumentare l’innovazione aziendale: per gli investitori italiani significa valutare positivamente imprese con governance più inclusiva e pratiche di talent retention.
- Azioni pubbliche e universitarie che favoriscono competenze trasversali e percorsi di mentoring possono ridurre asimmetrie nel mercato del lavoro e rafforzare il capitale umano locale.
- Per le PMI del territorio emiliano, l’adozione di modelli manageriali orientati al miglioramento continuo rappresenta una leva concreta per migliorare efficienza e attrattività per capitali esterni.