Mfe, ricavi in calo ma efficienza e rigore sui costi salvano i conti
- 16 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nel core business Entertainment, che comprende Italia, Spagna e l’area Dach, l’utile operativo rettificato (Ebit adjusted) è salito a 163,7 milioni rispetto ai 47,5 milioni pro forma dell’anno precedente, grazie a una riduzione dei costi del segmento pari a 216,9 milioni, circa il 9%.
Berlusconi ha dichiarato:
“Il lavoro svolto con determinazione e rapidità sulle sinergie e sull’integrazione è cruciale. Nel settore Entertainment, soltanto nel primo semestre abbiamo già realizzato oltre 200 milioni di euro di efficienze e ottimizzazioni, con una velocità superiore di oltre due volte rispetto a quanto previsto per il 2026 nel piano presentato al mercato in fase di Opas.”
Contesto pubblicitario difficile
Lo scenario dei ricavi rimane però complicato. Il gruppo segnala una pressione sui mezzi tradizionali, con la televisione che registra performance più deboli, mentre il segmento digitale prosegue nella sua espansione a vantaggio delle grandi piattaforme internazionali del web.
In questo quadro, Italia risulta relativamente più resiliente rispetto ad altri mercati. Parallelamente migliora la situazione finanziaria: la posizione finanziaria netta ai fini dei covenant è scesa da 959,2 milioni all’inizio di gennaio a 857,1 milioni a fine giugno, con oltre cento milioni di riduzione in sei mesi, mentre procede l’integrazione della controllata tedesca.
Il nodo della raccolta pubblicitaria
Resta aperta la questione della rapidità con cui il recupero dei margini potrà essere accompagnato da una ripresa della raccolta pubblicitaria. I mesi di giugno e luglio sono stati penalizzati dai Mondiali, che non sono stati trasmessi dalla società nei tre mercati di riferimento, e ciò ha pesato sui ricavi nel breve termine.
Secondo il gruppo, da agosto si sono registrati segnali di miglioramento, ma per il terzo trimestre i ricavi pubblicitari consolidati sono ancora attesi in lieve flessione. Il quarto trimestre sarà quindi cruciale, con particolare attenzione al confronto della performance in Germania.
Per l’intero 2026 MediaForEurope (Mfe) mantiene l’obiettivo di migliorare la redditività operativa e la generazione di cassa rispetto al pro forma 2025. La nuova dimensione europea è ormai acquisita; la sfida è trasformare la scala continentale in risultati concreti nonostante un contesto pubblicitario avverso.
In sintesi
- La riduzione strutturale dei costi migliora la leva operativa: per gli investitori questo riduce il rischio di medio periodo, ma la piena revalorizzazione dipenderà dal ritorno della raccolta pubblicitaria.
- L’indebolimento della raccolta nel breve termine sottolinea la vulnerabilità del modello tradizionale alla stagionalità e a eventi sportivi non trasmessi; una diversificazione digitale più remunerativa è strategica per stabilizzare i ricavi.
- Il miglioramento della posizione finanziaria netta allevia le pressioni sui covenant, incrementando la flessibilità per eventuali investimenti o operazioni di consolidamento in Europa.
- La performance del mercato tedesco nel quarto trimestre diventerà un indicatore chiave per valutare se la scala europea di Mfe può tradursi in crescita sostenibile e maggiore capacità competitiva contro le piattaforme globali.