OpenAI valuta un nuovo round a oltre 1.200 miliardi di dollari: l’IPO slitta oltre il 2026
- 16 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
OpenAI valuta un nuovo maxi round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione della società oltre quota 1.200 miliardi di dollari, mentre si allontana ulteriormente l’ipotesi di uno sbarco in Borsa entro il 2026.
Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa finanziaria internazionale, la società proprietaria di ChatGPT ha avviato colloqui preliminari con alcuni investitori per sondare l’interesse verso una nuova raccolta di capitale prima della possibile IPO. Al momento, tuttavia, non risultano definiti né l’ammontare dell’operazione né i tempi per un eventuale closing.
La valutazione ipotizzata rappresenterebbe un nuovo salto dimensionale per OpenAI, che soltanto a marzo aveva chiuso un round da 122 miliardi di dollari di capitale impegnato a una valutazione post-money di 852 miliardi.
Da 852 a oltre 1.200 miliardi in pochi mesi
Se i colloqui dovessero tradursi in un’operazione alle condizioni oggi ipotizzate, il valore di OpenAI aumenterebbe di circa 350 miliardi di dollari rispetto al round di marzo, equivalente a una crescita superiore al 40%.
Il 31 marzo la società aveva annunciato ufficialmente la chiusura della propria precedente raccolta con 122 miliardi di dollari di capitale impegnato, portando la valutazione post-money a 852 miliardi.
La nuova operazione, ancora allo stadio preliminare, spingerebbe invece OpenAI nella fascia delle società private con una valutazione superiore al trilione di dollari.
OpenAI tornerebbe davanti ad Anthropic
Una valutazione da oltre 1.200 miliardi di dollari consentirebbe a OpenAI anche di tornare davanti ad Anthropic nella corsa alle valutazioni delle principali società di intelligenza artificiale.
A maggio Anthropic ha raccolto 65 miliardi di dollari in un round Serie H, raggiungendo una valutazione post-money di 965 miliardi di dollari. L’operazione aveva permesso alla società guidata da Dario Amodei di superare la valutazione attribuita in quel momento a OpenAI.
A quota 1.200 miliardi, OpenAI tornerebbe sopra Anthropic di oltre 230 miliardi sulla base dell’ultima valutazione privata ufficialmente comunicata dalla rivale.
Il confronto resta comunque provvisorio: entrambe le società sono al centro di nuovi progetti di raccolta e di possibili operazioni sui mercati dei capitali.
Altman: niente IPO nel 2026
Il nuovo round si inserisce anche nel progressivo slittamento dei tempi per la quotazione di OpenAI.
Il CEO Sam Altman ha confermato nei giorni scorsi che l’IPO non avverrà nel 2026.
“Dato tutto ciò che sta accadendo sul fronte della sicurezza, penso che questo sarebbe un momento poco opportuno per quotarsi e non sentiamo alcuna pressione in questo senso”, ha spiegato Altman in un’intervista a Fortune.
Alla domanda sull’eventualità di escludere definitivamente il 2026, il manager ha risposto: “Direi non nel 2026”, lasciando quindi aperta la prospettiva del 2027 o di una data successiva.
OpenAI non ha comunque comunicato pubblicamente una data precisa per la quotazione.
Un nuovo round darebbe più tempo prima della Borsa
La possibilità di raccogliere altro capitale sul mercato privato ridurrebbe la necessità per OpenAI di accelerare verso Piazza Affari americana.
Un round a una valutazione superiore a 1.200 miliardi permetterebbe infatti alla società di finanziare ulteriormente ricerca, infrastrutture di calcolo, sviluppo dei modelli e nuovi prodotti mantenendo ancora per qualche tempo lo status di società privata.
La necessità di capitale rimane elevata, soprattutto per sostenere gli investimenti necessari all’addestramento e all’utilizzo su larga scala dei modelli di intelligenza artificiale.
Secondo il Financial Times, OpenAI avrebbe speso circa 34 miliardi di dollari nel 2025 per l’addestramento dei propri sistemi AI, a conferma dell’intensità finanziaria del settore.
La competizione nell’AI spinge le valutazioni
L’ipotesi del nuovo round arriva in una fase nella quale le valutazioni dei principali laboratori di intelligenza artificiale hanno raggiunto livelli senza precedenti.
Anthropic è passata a 965 miliardi di dollari con il round di maggio, mentre OpenAI era stata valutata 852 miliardi appena due mesi prima.
La nuova raccolta potrebbe quindi riportare OpenAI in testa tra le grandi società private del settore, ma la cifra di oltre 1.200 miliardi resta per ora una valutazione discussa nell’ambito di colloqui preliminari, non il valore attribuito da un round già concluso.
IPO verso il 2027, ma senza una data fissata
Lo scenario che prende forma è quindi quello di una nuova raccolta privata prima dello sbarco in Borsa.
OpenAI aveva già compiuto alcuni passi preparatori verso una possibile IPO, ma Altman ha ora escluso un debutto entro la fine dell’anno.
La decisione definitiva sul nuovo round dipenderà anche dal momento in cui la società riterrà opportuno procedere con la quotazione.
Per ora, il dato più significativo resta la dimensione della valutazione discussa con gli investitori: oltre 1.200 miliardi di dollari, rispetto agli 852 miliardi di marzo e ai 965 miliardi dell’ultima raccolta di Anthropic.
Se l’operazione venisse effettivamente completata a questi livelli, segnerebbe un nuovo record nella corsa ai capitali che sta accompagnando lo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa.