Angelini Ventures e BEI investono 17 milioni in MMI: la partnership healthcare sale a 48,5 milioni

Angelini Ventures — in foto, il CEO Paolo Di Giorgio — e Banca europea per gli investimenti (BEI) investono 17 milioni di euro in MMI, società medtech fondata in Italia e specializzata nello sviluppo di sistemi robotici per la microchirurgia e la super microchirurgia.

L’operazione rappresenta un nuovo passo della partnership da 150 milioni di euro tra il corporate venture capital di Angelini Industries e la BEI, finalizzata a finanziare startup europee attive nelle biotecnologie e nella sanità digitale.

Con il nuovo investimento in MMI, le risorse complessivamente impiegate finora nell’ambito dell’accordo raggiungono 48,5 milioni di euro.

Una partnership da 150 milioni

L’intesa tra Angelini Ventures e BEI mette a disposizione complessivamente 150 milioni di euro, suddivisi in parti uguali: 75 milioni da Angelini Ventures e 75 milioni dalla Banca europea per gli investimenti.

L’obiettivo è cofinanziare circa 7-10 startup europee attive in settori ad alto contenuto innovativo della salute, con particolare attenzione alle biotecnologie e alla sanità digitale.

Secondo quanto comunicato, si tratta della prima partnership sottoscritta dalla BEI con un corporate venture capital nel settore healthcare.

La strategia prevede investimenti progressivi in società considerate in grado di sviluppare tecnologie con potenziale applicazione clinica e industriale su scala internazionale.

MMI sviluppa robot per la microchirurgia

Fondata in Italia nel 2015 da Massimiliano Simi, Giuseppe Prisco e Hannah Teichmann, MMI sviluppa soluzioni robotiche destinate alla microchirurgia e alla super microchirurgia.

La società ha realizzato il sistema Symani, una piattaforma dotata di microstrumenti robotici articolati progettati per permettere ai chirurghi di operare su strutture anatomiche estremamente piccole, fino a 0,1 millimetri.

La tecnologia è destinata in particolare alle procedure nelle quali sono richieste precisione e capacità di movimento difficilmente raggiungibili con gli strumenti chirurgici tradizionali.

Il sistema robotico viene prodotto nel laboratorio italiano di Pisa.

Symani approvato dalla FDA negli Stati Uniti

Uno degli elementi più rilevanti nel percorso di sviluppo di MMI riguarda il mercato statunitense.

Il sistema Symani è stato approvato per la commercializzazione negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration (FDA) per applicazioni di microchirurgia ricostruttiva.

La piattaforma utilizza strumenti robotici di dimensioni particolarmente ridotte per supportare interventi che interessano vasi sanguigni, strutture linfatiche e altri tessuti di piccola scala.

Il co-investimento da 17 milioni di euro punta quindi a sostenere l’ulteriore crescita della società e lo sviluppo commerciale della tecnologia.

Da Adcytherix a Nuclidium

MMI rappresenta la terza operazione realizzata nell’ambito della partnership tra Angelini Ventures e BEI.

Il primo investimento congiunto ha riguardato Adcytherix, società biofarmaceutica francese impegnata nello sviluppo di Antibody-Drug Conjugates (ADC) per l’oncologia.

Questa categoria di farmaci combina anticorpi con agenti citotossici con l’obiettivo di aumentare la precisione dell’azione terapeutica, ridurre la tossicità sistemica e intervenire anche nei casi di resistenza alle terapie esistenti.

Successivamente Angelini Ventures e BEI hanno partecipato all’estensione del round di Serie B di Nuclidium, società radiofarmaceutica in fase clinica.

Nuclidium sta sviluppando una piattaforma teranostica basata sugli isotopi del rame Cu-61 e Cu-67, destinata ad applicazioni oncologiche che integrano diagnosi e trattamento.

Investimenti già a 48,5 milioni

Con l’ingresso in MMI, gli investimenti realizzati attraverso la partnership raggiungono quindi complessivamente 48,5 milioni di euro.

Il programma è però ancora nella sua fase iniziale rispetto alla dotazione complessiva di 150 milioni.

Angelini Ventures e BEI prevedono infatti altri due deal in autunno per circa 20 milioni di euro complessivi, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il portafoglio.

Le prossime operazioni dovrebbero rafforzare l’esposizione all’oncologia e aprire la partnership anche alle malattie rare, con particolare attenzione ai settori dell’ematologia e della medicina vascolare.

Verso 100 milioni investiti o impegnati a inizio 2027

La roadmap prevede un’accelerazione significativa nei prossimi mesi.

Secondo le previsioni comunicate, all’inizio del 2027 circa 100 milioni dei 150 milioni disponibili dovrebbero essere già investiti o impegnati.

Ciò significherebbe aver allocato in tempi relativamente brevi circa due terzi della dotazione prevista dalla partnership.

La strategia conferma l’interesse di Angelini Ventures per tecnologie healthcare ad alta intensità di ricerca, affiancando alle biotecnologie e alla farmacologia avanzata anche il settore dei dispositivi medici e della robotica chirurgica.

Con il nuovo investimento da 17 milioni in MMI, la collaborazione con la BEI amplia così il proprio portafoglio alla microchirurgia robotica, mantenendo una forte componente italiana grazie alla nascita della società e alla produzione del sistema Symani a Pisa.