Orange Media Group verso Piazza Affari: ammissione all’EGM il 28 settembre, Ebitda margin al 37,5%
- 15 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Orange Media Group si prepara alla quotazione su Euronext Growth Milan, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita. L’ammissione alle negoziazioni è prevista per il 28 settembre 2026, con il debutto a Piazza Affari nei giorni successivi.
Ad accompagnare la creative content company italiana nel percorso verso la Borsa è Alantra, che ricopre il ruolo di Euronext Growth Advisor.
Orange Media Group opera nella creazione e produzione di contenuti per brand, televisione, cinema e piattaforme digitali, attraverso una struttura integrata che copre l’intera filiera: dall’ideazione e sviluppo del progetto fino alla produzione e distribuzione.
Valore della produzione a 11,1 milioni, +22,8%
Il gruppo ha chiuso il 2025 con un valore della produzione pari a 11,1 milioni di euro, in crescita del 22,8% rispetto all’anno precedente.
Particolarmente elevata la redditività operativa.
L’Ebitda si è attestato a 4,2 milioni di euro, corrispondente a un Ebitda margin del 37,5%.
L’Ebit è stato invece pari a 1,7 milioni, con un margine del 15,3%.
I risultati riflettono, secondo la società, la crescente domanda di contenuti originali e digitali e la progressiva convergenza tra i mondi dell’advertising e dell’entertainment.
Un modello che integra creatività e produzione audiovisiva
Con sedi a Milano, Bologna e Roma, Orange Media Group punta su un modello integrato nel quale attività creative, storytelling e produzione audiovisiva vengono gestiti all’interno della stessa piattaforma.
Il gruppo presidia quindi diverse fasi del processo produttivo, dalla progettazione del contenuto alla sua realizzazione e successiva distribuzione.
La strategia è costruita attorno alla crescente domanda delle aziende di comunicare attraverso formati sempre più vicini ai linguaggi dell’intrattenimento, soprattutto sulle piattaforme digitali.
È proprio questa convergenza tra branded content, entertainment e produzione audiovisiva a rappresentare uno dei principali driver di crescita individuati dalla società.
Maffini controlla il 100% prima della quotazione
Prima dell’ammissione sull’Euronext Growth Milan, il 100% del capitale sociale di Orange Media Group è detenuto da Andrea Maffini, presidente e amministratore delegato della società.
L’Ipo comporterà quindi l’apertura per la prima volta del capitale al mercato.
La struttura azionaria presenta inoltre alcune categorie di titoli differenti rispetto alle azioni ordinarie destinate alla negoziazione.
300 mila Price Adjustment Shares
Sono presenti 300.000 Price Adjustment Shares (PAS), interamente detenute da Andrea Maffini e non oggetto di ammissione alle negoziazioni.
Le PAS potranno essere convertite in azioni ordinarie in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi di redditività al 31 dicembre 2026 e al 31 dicembre 2027.
La conversione avverrà quindi in misura proporzionale ai risultati economici conseguiti dal gruppo nei due esercizi di riferimento.
Il meccanismo lega una parte della futura struttura del capitale alla capacità della società di centrare i target previsti.
Maffini avrà anche 300 mila azioni a voto plurimo
Andrea Maffini deterrà inoltre 300.000 azioni a voto plurimo, anch’esse escluse dalle negoziazioni.
Ciascuna azione attribuisce 10 voti, consentendo quindi al fondatore di mantenere un peso significativo nella governance anche dopo l’apertura del capitale a nuovi investitori.
La struttura punta così a combinare l’accesso al mercato dei capitali con la continuità nel controllo e nella direzione strategica del gruppo.
Il Cda di Orange Media Group
Il Consiglio di amministrazione è guidato da Andrea Maffini, presidente e amministratore delegato.
Ne fanno inoltre parte Mariela Aguiar, Simone Spoladori, Bruno Castellini, Milo Campagni e Michele Emanuele.
La governance accompagnerà il gruppo nella nuova fase che si aprirà con l’ingresso sull’Euronext Growth Milan.
La Borsa per finanziare una nuova fase di crescita
L’approdo all’EGM arriva dopo un esercizio caratterizzato da crescita a doppia cifra e da livelli di marginalità elevati.
Con 11,1 milioni di valore della produzione, 4,2 milioni di Ebitda e un margine del 37,5%, Orange Media Group si presenta al mercato puntando sulla crescita della domanda di contenuti audiovisivi e digitali e sulla crescente contaminazione tra comunicazione commerciale e intrattenimento.
L’appuntamento ora è con il 28 settembre, data prevista per l’ammissione, cui seguirà l’avvio delle negoziazioni delle azioni a Piazza Affari.