Progetti speciali e nuove giostre: Zamperla punta a 130 milioni di fatturato

Zamperla celebra sessant’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1966 a Altavilla Vicentina, consolidando la propria posizione come realtà internazionale nella progettazione e produzione di attrazioni per parchi e destinazioni di intrattenimento, con oltre 450 collaboratori e più di 7.000 installazioni nel mondo.

L’azienda ha riunito nella sua sede rappresentanti dell’industria, operatori di parchi, fornitori, associazioni, istituzioni, università e stampa per un’intera giornata dedicata al valore economico, turistico, occupazionale e sociale del settore del divertimento.

Secondo i partecipanti all’evento, al consueto riconoscimento del Made In Italy nella moda, nel design e nell’automotive va affiancato anche un riconoscimento altrettanto preciso per il settore dell’intrattenimento e delle attrazioni.

I numeri

Il gruppo ha chiuso il 2025 con un consolidato pari a 108 milioni di euro e prevede per il 2026 un aumento fino a circa 130 milioni. La crescita è trainata da contratti di lunga durata e progetti speciali destinati a grandi operatori internazionali.

Antonio Zamperla ha dichiarato:

“Il valore della produzione in aumento è legato a iniziative pluriennali con partner di primo piano che richiedono tempi di realizzazione superiori ai due anni. La domanda internazionale resta robusta e interessa sia nuovi investimenti sia programmi di ammodernamento delle strutture esistenti.”

Oltre il 97% del fatturato si genera all’estero e attualmente il gruppo gestisce oltre 70 progetti nei principali mercati internazionali. La sede creativa e produttiva rimane a Altavilla Vicentina, ma la rete di fornitura è estesa e capillare.

Nel 2025 Zamperla ha lavorato con 1.242 fornitori, realizzando acquisti per 67 milioni di euro: l’85% di tali acquisti è andato a fornitori italiani e il 69% a imprese del Veneto, con 617 realtà regionali coinvolte. Tenendo conto di personale, materiali, servizi e attività collegate, l’impatto indiretto sul territorio è stimato intorno ai 100 milioni di euro.

Antonio Zamperla ha sottolineato:

“Il distretto delle giostre, con poli come Rovigo, resta strategico per competenze specializzate e relazioni consolidate. Tuttavia, per mantenerci competitivi non bastano solo tecnologia e capacità tecniche: è fondamentale apprendere continuamente, contaminare saperi e consolidare collaborazioni lungo tutta la filiera.”

La nuova giostra

Durante l’evento intitolato Il tempo della gioia è stata presentata in anteprima mondiale Hypnosiz, un’attrazione ideata e realizzata in 18 mesi con il contributo di decine di professionisti e di una fitta rete di fornitori industriali. Il progetto ha coinvolto 85 fornitori, di cui 14 direttamente impegnati nello sviluppo dell’attrazione.

Antonio Zamperla ha aggiunto:

“Hypnosiz è un esempio del nostro modello industriale: integrazione di competenze, relazioni con la filiera e capacità di portare sul mercato prodotti che rispondono a esigenze globali. Per attrarre i giovani verso questi mestieri, serve un dialogo più forte tra scuola, università e impresa.”

In sintesi

  • L’espansione internazionale di Zamperla indica opportunità di export per la filiera italiana, ma richiede politiche industriali che sostengano ricerca, formazione e internazionalizzazione delle PMI fornitrici.
  • I contratti pluriennali con grandi operatori internazionali stabilizzano il fatturato, ma aumentano l’esposizione a cicli produttivi lunghi: gli investitori dovranno valutare il profilo di rischio legato al tempo di attraversamento dei progetti.
  • L’elevata quota di acquisti sul territorio regionale rafforza il tessuto produttivo locale; per il sistema economico italiano ciò sottolinea l’importanza di incentivi a favore dell’innovazione e del trasferimento tecnologico nelle aree produttive consolidate.


Author: Tony
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