Fondazione Jannik Sinner e UNICEF, accordo biennale per garantire l’istruzione a quasi 100 mila bambini

Fondazione Jannik Sinner e UNICEF Italia siglano un accordo biennale per sostenere il diritto all’istruzione di quasi 100.000 bambine e bambini che vivono in contesti segnati da crisi umanitarie e conflitti. La collaborazione punta a rafforzare la capacità dell’UNICEF di intervenire rapidamente nelle emergenze, garantendo continuità educativa anche dove scuole e infrastrutture sono state danneggiate o distrutte.

La partnership nasce dalla convinzione condivisa che l’istruzione rappresenti uno strumento fondamentale per offrire ai bambini opportunità di crescita e costruzione del proprio futuro, anche nelle situazioni più difficili.

Spazi temporanei per studiare nelle aree di crisi

Il sostegno della Fondazione Jannik Sinner sarà destinato in particolare ai programmi UNICEF per l’istruzione nelle emergenze.

L’obiettivo è consentire l’allestimento di spazi temporanei per l’apprendimento nelle aree nelle quali le infrastrutture scolastiche non sono più utilizzabili e mettere rapidamente a disposizione materiale educativo anche in territori remoti, zone di conflitto e aree colpite da disastri.

In questi contesti, il ritorno all’apprendimento assume anche una funzione di protezione e stabilità per bambini costretti a convivere con situazioni di forte vulnerabilità.

Graziano: “L’istruzione restituisce un senso di normalità”

L’istruzione è uno dei diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo e la bussola che orienta ogni giorno il nostro operato”- ha dichiaratoNicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “Quando un’emergenza sconvolge la vita di un bambino, tutto cambia all’improvviso: la casa, le abitudini, i punti di riferimento. In quei momenti, tornare a imparare e ricevere un’istruzione significa ritrovare un senso di normalità, un luogo sicuro, protezione e sostegno. Ringrazio la Fondazione Jannik Sinner per aver scelto di essere al nostro fianco e di sostenere i programmi dell’UNICEF per l’istruzione nelle emergenze. Insieme potremo aiutare tanti bambini vulnerabili a ritrovare ciò che una crisi ha interrotto.”

Dai kit scolastici alle attività per la prima infanzia

Una parte centrale dell’intervento sarà rappresentata dai kit educativi UNICEF, progettati per poter essere distribuiti rapidamente anche nelle situazioni di emergenza.

Tra questi figurano le School-in-a-Box, contenenti quaderni, matite, righelli e il materiale necessario per organizzare attività scolastiche per circa 40 bambini e un insegnante.

Gli Early Childhood Development Kit sono invece rivolti alla prima infanzia e comprendono giochi e materiali destinati a favorire lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo.

A questi si aggiungono i Recreation Kit, utilizzati per organizzare attività ludiche, motorie e di gruppo.

Tauber: “Apprendere, giocare e muoversi anche nei momenti più difficili”

Siamo molto felici della collaborazione con l’UNICEF. Crediamo profondamente nell’importanza di offrire ai bambini, anche nelle situazioni più difficili, opportunità per continuare a apprendere, crescere e sviluppare le proprie potenzialità” – ha dichiaratoChristina Tauber, Direttrice della Fondazione Jannik Sinner. “Attraverso i kit dell’ UNICEF vogliamo contribuire a creare spazi in cui i bambini possano imparare, giocare e muoversi. Soprattutto nei momenti di crisi, accanto all’istruzione, anche il gioco e l’attività fisica sono fondamentali: regalano ai bambini momenti di serenità, favoriscono il loro benessere psico-fisico e possono aiutarli ad affrontare esperienze particolarmente complesse/traumatiche.

Con l’accordo biennale, Fondazione Jannik Sinner e UNICEF Italia puntano quindi a raggiungere quasi 100.000 bambini, combinando continuità educativa, protezione e attività ricreative in alcuni dei contesti più fragili del mondo.