Camera dei lord del Regno Unito dà via libera alla strategia per gli asset digitali
- 10 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
House of Lords ha approvato un emendamento che obbliga il governo a predisporre una strategia sugli asset digitali, con 194 voti a favore e 138 contrari, nonostante l’opposizione del governo di Labour.
L’emendamento è stato inserito nel corso del Report Stage del Financial Services and Markets Bill, un disegno di legge che mira a riformare in senso più ampio il quadro regolamentare dei servizi finanziari nel Regno Unito.
Amendment 88, proposto dalla collega conservatrice Baroness Neville-Rolfe, impone al Treasury di elaborare, pubblicare e sottoporre a consultazione una strategia sugli asset digitali entro 12 mesi dall’entrata in vigore del disegno di legge.
La strategia prevista dovrebbe comprendere cryptoasset, stablecoin e tokenized securities, affrontando temi quali l’innovazione, la tutela dei consumatori e l’accesso delle imprese a servizi bancari, di pagamento e di regolamento/liquidazione.
Il voto arriva dopo mesi di confronto sul ruolo regolatorio del Regno Unito nei confronti degli asset digitali. In un dibattito di luglio il ministro per gli investimenti del Treasury, Lord Stockwood, aveva respinto la richiesta di un quadro normativo vincolante, sostenendo che il governo riteneva di possedere già una strategia sugli asset digitali e di starne attuando le misure.
Il partito di governo, Labour, si è opposto all’emendamento ritenendo che non affronti in modo adeguato la rapida evoluzione degli asset digitali né la necessità di un quadro regolamentare coerente e aggiornabile.
UK Cryptoasset Business Council, che ha collaborato con alcuni parlamentari alla stesura dell’emendamento, ha accolto positivamente il risultato e ha richiamato l’attenzione su una questione sollevata da Lord Chris Holmes.
Lord Chris Holmes ha chiesto:
“Stiamo semplicemente regolamentando gli asset digitali o stiamo costruendo un’economia degli asset digitali?”
Il disegno di legge dovrà ora tornare alla House of Commons, dove i deputati potranno accettare, modificare o respingere le modifiche approvate dai Lords.
Contesto e implicazioni regolamentari
L’introduzione di un obbligo formale per una strategia sugli asset digitali segnala la volontà di alcuni membri del Parlamento di ottenere chiarezza normativa e coordinamento istituzionale. Un documento ufficiale predisposto dal Treasury coinvolgerebbe inevitabilmente anche organi come la FCA e il Bank of England per definire ruoli e responsabilità.
Per il mercato rileva la distinzione tra regole che favoriscono l’innovazione e quelle tese a proteggere consumatori e stabilità finanziaria: una strategia esaustiva potrebbe facilitare l’accesso delle imprese ai servizi bancari e di pagamento, riducendo il rischio di esclusione per operatori crypto e token issuer.
In termini di mercato dei capitali, la definizione di regole per i tokenized securities potrebbe accelerare processi di dematerializzazione, aumentare la liquidità e ridurre i tempi di regolamento, ma richiederà anche adeguamenti normativi su custodia, fiscalità e interoperabilità transfrontaliera.
Prossime tappe politiche
Il ritorno del testo alla House of Commons rappresenta un momento cruciale: se i deputati approveranno l’emendamento, il governo dovrà rispettare la scadenza dei 12 mesi; in caso contrario, potrà essere negoziata una soluzione alternativa. Questo passaggio influenzerà i tempi con cui gli operatori del mercato avranno certezza normativa.
La dialettica tra Lords e Commons riflette anche un confronto politico più ampio sulla strategia del Regno Unito nel competere con altri hub finanziari europei e globali sull’adozione responsabile degli asset digitali.
In sintesi
- Un obbligo formale di strategia potrebbe ridurre l’incertezza normativa e rendere il Regno Unito più appetibile per startup fintech e investitori istituzionali, a condizione che il documento bilanci innovazione e tutela.
- Chiarezza su stablecoin e tokenizzazione potrebbe migliorare l’accesso ai servizi di pagamento e la liquidità per strumenti digitali, offrendo opportunità anche agli asset manager italiani interessati a esposizioni tokenizzate.
- L’intervento del Treasury e la necessità di coordinamento con la FCA e il Bank of England sottolineano che il successo della strategia dipenderà dalla capacità delle istituzioni di armonizzare regole tecniche, fiscali e di vigilanza.