Gemini crolla del 6% e peggiora il calo post-IPO al 24%
- 16 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Gemini Space Station (GEMI), la piattaforma di scambio di criptovalute fondata da Cameron e Tyler Winklevoss, ha subito un calo delle sue azioni di oltre il 20% dal debutto sul Nasdaq avvenuto venerdì scorso.
Il titolo ha registrato un ribasso di circa il 6% nella giornata di martedì, scambiando a 30,42 dollari, e ha perso quasi il 24% nell’arco dell’ultima settimana. Questa forte discesa arriva dopo una partenza iniziale brillante, quando la società ha raccolto 425 milioni di dollari con la sua offerta pubblica iniziale (IPO), fissando un prezzo di collocamento delle azioni a 28 dollari e assegnando alla società una valutazione di 3,3 miliardi di dollari prima dell’inizio delle negoziazioni.
Nel primo giorno di quotazione, il titolo di GEMI ha raggiunto un picco di 45,89 dollari, per poi chiudere a 32 dollari, con un premio del 14% rispetto al prezzo di offerta. Tuttavia, dopo aver toccato questo massimo, il valore delle azioni è crollato di oltre il 34%, annullando gran parte dell’entusiasmo iniziale degli investitori del mercato pubblico.
Il mercato più ampio delle azioni legate alle criptovalute ha mantenuto una maggiore stabilità. Coinbase (COIN), il principale exchange di criptovalute negli Stati Uniti, ha mostrato una performance stabile nell’ultima settimana. Robinhood (HOOD), che deriva una parte dei suoi ricavi dal trading in criptovalute, ha perso il 3%. Al contrario, l’emittente di token Circle (CRCL) ha registrato un aumento del 13% nello stesso periodo.
Analisi dei risultati finanziari e prospettive
Parte della pressione sul titolo di Gemini deriva dai suoi risultati finanziari. La società ha infatti registrato una perdita netta di 283 milioni di dollari nella prima metà del 2025, dopo un deficit di 159 milioni per l’intero 2024. Nonostante il recente aumento di capitale, questi dati indicano che la società è ancora lontana dal raggiungere la redditività.
L’analista di Compass Point, Ed Engel, ha osservato che GEMI è attualmente valutata 26 volte rispetto ai ricavi annualizzati del primo semestre. Questo multiplo, che rappresenta un indicatore comunemente usato per valutare se un titolo è costoso, significa che gli investitori pagano 26 dollari per ogni dollaro che la società prevede di generare come fatturato nel corso dell’anno.
Per una società ancora in perdita e operante in un settore altamente volatile, questa è una valutazione elevata, che potrebbe contribuire a incrementare il sentimento di incertezza tra gli investitori.