Banca d’Italia: i pagamenti contactless raggiungono l’88% delle operazioni con carta al Pos

I pagamenti contactless consolidano il loro ruolo nelle abitudini degli italiani e diventano la modalità prevalente per utilizzare le carte di pagamento nei negozi e nei punti vendita fisici. Nel 2025, secondo l’ultimo approfondimento della Banca d’Italia, le operazioni senza contatto hanno raggiunto l’88% dei pagamenti al Pos, rendendo ormai poco frequente l’inserimento fisico della carta nel terminale.

La crescita è particolarmente evidente se confrontata con il 2021, quando la quota dei pagamenti contactless si attestava poco sopra il 50%. In pochi anni si è quindi registrata una trasformazione significativa nelle modalità con cui i consumatori utilizzano gli strumenti elettronici al punto vendita.

Il contactless diventa la modalità dominante al Pos

Il dato dell’88% evidenzia quanto la tecnologia senza contatto sia diventata centrale nell’utilizzo quotidiano delle carte. Il cambiamento riguarda soprattutto il modo in cui viene effettuata la transazione: avvicinare la carta al terminale Pos è ormai una pratica nettamente più diffusa rispetto al tradizionale inserimento nel dispositivo.

Parallelamente cresce il ruolo dei dispositivi mobile. Secondo i dati riportati dalla Banca d’Italia, nel 2025 i pagamenti effettuati attraverso dispositivi mobili rappresentavano il 24% delle transazioni presso i punti vendita fisici.

L’evoluzione evidenzia una crescente integrazione tra carte, smartphone e altre modalità digitali nell’esperienza di pagamento, pur in un contesto nel quale il contante mantiene ancora una posizione importante.

Il contante resta lo strumento più utilizzato nei punti vendita

La forte diffusione delle soluzioni digitali non significa infatti che il contante sia stato superato in termini assoluti. Sulla base degli ultimi dati disponibili richiamati dall’istituto centrale, il contante rappresentava ancora lo strumento di pagamento più utilizzato al punto vendita considerando il numero delle transazioni.

Si delinea quindi uno scenario caratterizzato dalla coesistenza di strumenti differenti: da una parte continua il ricorso al contante, dall’altra cresce rapidamente l’utilizzo di carte, contactless e pagamenti mobile.

Oltre 16 miliardi di operazioni senza contante

La trasformazione emerge ancora più chiaramente osservando un periodo più lungo. Tra il 2018 e il 2025, l’utilizzo degli strumenti di pagamento alternativi al contante ha registrato una forte espansione.

Nel periodo considerato, il numero complessivo delle operazioni è più che raddoppiato, arrivando a superare i 16 miliardi di transazioni.

Secondo la Banca d’Italia, questo processo ha registrato un’accelerazione durante la pandemia ed è proseguito successivamente. Una dinamica che, secondo l’istituto, segnala verosimilmente un cambiamento strutturale nelle abitudini di pagamento.

Le carte guidano la crescita dei pagamenti digitali

A sostenere in larga parte l’aumento delle transazioni alternative al contante sono state proprio le carte di pagamento.

Nel 2025 le carte rappresentavano circa il 75% del totale delle operazioni non in contante, rispetto al 63% registrato nel 2018. Il confronto mette in evidenza la progressiva centralità assunta da questo strumento all’interno dell’ecosistema dei pagamenti digitali.

La combinazione tra diffusione delle carte, crescita del contactless e maggiore utilizzo dei dispositivi mobili descrive così un mercato dei pagamenti in profonda evoluzione. La sfida dei prossimi anni sarà verificare quanto questa trasformazione continuerà a modificare le abitudini nei punti vendita fisici e quale spazio manterrà il contante rispetto alle modalità elettroniche.