ENA balza del 10% dopo la proposta di riacquisto dei token annunciata da Ethena Foundation

La valuta nativa del protocollo del dollaro sintetico Ethena, il token ENA, ha registrato guadagni a doppia cifra dopo che la Ethena Foundation ha annunciato quattro modifiche al suo ecosistema, fra cui una proposta di riacquisto di token finanziato dai ricavi e l’acquisto di token bloccati detenuti da alcuni investitori iniziali.

La misura più significativa è una proposta di “fee-switch” secondo cui il 95% dei ricavi netti percepiti dalla Ethena Foundation dalle linee di business principali verrebbe impiegato per acquistare ENA una volta che l’offerta circolante di USDe, il dollaro sintetico del protocollo, raggiungerà il primo traguardo proposto di 7,5 miliardi di dollari.

Dettagli della votazione

I detentori di token avranno tempo fino al 2 settembre per esprimere il proprio voto sulla proposta. Al momento sono state registrate 65 votazioni che rappresentano circa 14,4 milioni di ENA in potere di voto, tutte favorevoli alla proposta di fee-switch.

La proposta mira a creare un meccanismo di riciclo dei ricavi che, se approvato, potrebbe ridurre la pressione di vendita su ENA e supportare il prezzo tramite acquisti di mercato finanziati dall’attività operativa del protocollo.

Acquisti e sblocco dei token

La Ethena Foundation ha inoltre comunicato di aver riacquistato token ENA bloccati appartenenti a certi investitori seed che avevano liquidato porzioni delle loro partecipazioni negli ultimi nove mesi. Contestualmente, è stato concordato con gli investitori principali di rilasciare le rimanenti allocazioni non ancora vestite il 5 ottobre, sostituendo il precedente calendario di sblocco mensile.

I token appartenenti al team continueranno invece a sottostare ai piani di vesting originari. È importante notare che la modifica accelera gli sblocchi residui degli investitori ma non annulla le allocazioni: ciò può avere un impatto temporaneo sull’offerta circolante nel momento in cui avverranno i rilasci.

Andamento di mercato e posizione del progetto

Negli ultimi giorni il token ENA ha segnato un rialzo di oltre il 10% nell’arco di 24 ore e circa il 27% nella settimana, collocandosi sopra quota 0,17 dollari. Questi movimenti riflettono l’interesse del mercato verso politiche di buyback finanziate dai ricavi e verso la riduzione dell’incertezza legata alla liquidità detenuta dagli investitori iniziali.

Il dollaro sintetico del protocollo, Ethena USDe (USDE), si colloca fra le stablecoin più importanti per capitalizzazione e utilizzo nell’ecosistema DeFi, con una capitalizzazione intorno ai 4 miliardi di dollari. La crescita di USDe è centrale per l’efficacia della proposta di fee-switch, poiché l’attivazione è legata a una soglia di offerta circolante.

Investimenti strategici

Lo scorso settembre il braccio d’investimento M2 Capital, collegato al gruppo con sede negli Emirati Arabi Uniti M2 Holdings, ha sottoscritto un investimento da 20 milioni di dollari in ENA, inserendolo come partecipazione strategica. Il conglomerato aveva già destato attenzione per investimenti in progetti blockchain come la Sui Foundation.

Investimenti di questo tipo evidenziano come attori istituzionali e family office internazionali stiano valutando attivamente l’esposizione a token con meccanismi di governance volti a utilizzare i ricavi operativi per sostenere il valore del capitale criptovalutario.

Implicazioni e contesto

Una politica di buyback finanziata dai ricavi può fungere da leva economica per stabilizzare o sostenere il prezzo di un token, riducendo offerta netta sul mercato. Tuttavia, l’accelerazione degli sblocchi per investitori potrebbe aumentare temporaneamente la pressione di vendita se i beneficiari decidessero di liquidare le proprie posizioni.

Per gli investitori e gli operatori italiani è rilevante monitorare l’evoluzione della governance del protocollo, la trasparenza sui ricavi e l’effettivo impatto sugli indicatori di liquidità: fattori che influenzano valutazioni di rischio e strategie di allocazione in portafoglio nel segmento crypto.

In sintesi

  • Un meccanismo di buyback finanziato dai ricavi potrebbe ridurre l’offerta circolante di ENA e stabilizzare il prezzo, ma la sua efficacia dipenderà dalla trasparenza e dalla sostenibilità dei flussi di ricavo del protocollo.
  • La decisione di accelerare gli sblocchi per alcuni investitori introduce rischi di pressione di vendita a breve termine; gli operatori dovrebbero valutarne l’impatto sulle dinamiche di mercato prima di assumere posizioni significative.
  • Il coinvolgimento di investitori istituzionali come M2 Capital segnala un crescente interesse strategico verso token con meccanismi di governance orientati al valore, elemento da considerare nelle scelte di allocazione degli investimenti digitali.


Author: Tony
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