Aerospazio, alleanza in volo tra i distretti di Campania e Puglia
- 21 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Prove di dialogo tra due poli aeronautici del Sud: Campania e Puglia hanno avviato contatti serrati tra i rispettivi assessori allo Sviluppo Economico, Fulvio Bonavitacola per l’ente di Napoli e Eugenio Di Sciascio per l’ente di Bari, con l’obiettivo di definire strategie comuni per il futuro del comparto aerospaziale regionale.
La prima spinta a una convergenza è arrivata dalle preoccupazioni suscitate negli ultimi giorni sulle prospettive della Business Unit Aerostrutture di Leonardo e sulle ipotesi di partnership industriali che potrebbero ridisegnare la divisione. A seguito di queste incertezze, le amministrazioni regionali hanno deciso di esplorare percorsi di collaborazione più stretti.
Per richiedere chiarezza e tutelare una filiera strategica, i due assessori hanno scritto al ministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso, sollecitando l’apertura di un confronto istituzionale incentrato sulla salvaguardia dei posti di lavoro e della sovranità tecnologica nazionale, e reclamando la convocazione urgente di un tavolo al Mimit. In parallelo, nell’ambito dei tavoli dedicati all’area di Taranto, è stato organizzato un incontro più ampio a cui sono state invitate anche imprese aeronautiche con piani di investimento già in agenda.
Fulvio Bonavitacola ha dichiarato:
“Chiediamo anzitutto di conoscere con chiarezza le prospettive del Piano Industriale di Leonardo, le strategie previste per il consolidamento dei poli produttivi di Campania e Puglia e le misure individuate per superare le criticità del comparto Aerostrutture. È fondamentale comprendere se sia davvero all’orizzonte l’ingresso di nuovi partner, capirne le ragioni e ottenere rassicurazioni sul mantenimento del controllo italiano dell’azienda e sulla tutela della sovranità tecnologica nazionale.”
Bonavitacola ha richiamato l’attenzione sull’integrazione produttiva tra gli stabilimenti del territorio: i siti di Pomigliano d’Arco e Nola in Campania e di Grottaglie e Foggia in Puglia costituiscono, a suo avviso, una filiera profondamente interconnessa che va considerata unitariamente nelle decisioni strategiche.
Fulvio Bonavitacola ha aggiunto:
“Campania e Puglia rappresentano insieme la principale piattaforma aerospaziale del Mezzogiorno e una delle più importanti del Paese. Presentarsi uniti nei confronti del Governo e delle istituzioni europee significa superare logiche di competizione territoriale e affermare una visione complessiva del Sud come grande polo dell’aerospazio. Intorno ai grandi stabilimenti opera una rete di centinaia di piccole e medie imprese altamente specializzate: una strategia comune rafforzerebbe la capacità di attrarre risorse europee e nazionali, dal FESR al programma STEP, oltre a valorizzare il ruolo delle università, dei centri di ricerca e dei distretti tecnologici. L’obiettivo è tutelare i livelli occupazionali, consolidare la supply chain e potenziare la capacità innovativa dell’intera filiera.”
Contesto industriale e istituzionale
La questione delle aerostrutture si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione dell’industria aerospaziale europea, dove i gruppi integrati e le catene di fornitura locali svolgono un ruolo cruciale per la continuità produttiva e per la sicurezza nazionale. Leonardo, come fornitore chiave per applicazioni civili e militari, incide direttamente sulla capacità di mantenere competenze avanzate e siti produttivi in Italia. In questo senso, il coinvolgimento del Mimit e degli enti regionali è funzionale a coordinare politiche industriali, strumenti di finanziamento e misure di tutela dell’innovazione tecnologica.
Implicazioni per il territorio e gli investimenti
Un approccio congiunto tra Campania e Puglia può aumentare la leva negoziale nei confronti del Governo e delle istituzioni europee, migliorando l’accesso a finanziamenti a sostegno della transizione tecnologica e dell’innovazione. Per gli investitori, la costruzione di un polo regionale integrato riduce i rischi legati a frammentazione della filiera e può rendere il territorio più attrattivo per investimenti privati e per partenariati pubblico-privato mirati alla modernizzazione degli impianti e allo sviluppo di competenze specialistiche.
Prossimi passi attesi
Si attende la convocazione formale del tavolo al Mimit e l’avvio di incontri tecnici che mettano a confronto istituzioni, azienda e fornitori per definire scenari industriali e piani occupazionali. Tra gli elementi da monitorare: eventuali piani di ingresso di partner industriali, garanzie su presidio tecnologico nazionale, misure di sostegno per le PMI della filiera e progetti congiunti di ricerca e formazione con le università locali.
In sintesi
- Una strategia congiunta tra Campania e Puglia aumenta il potere contrattuale verso Roma e Bruxelles, facilitando l’accesso a finanziamenti mirati e progetti di innovazione nel settore aerospaziale.
- Per gli investitori, la creazione di un polo integrato riduce le incertezze legate alla frammentazione della filiera e può velocizzare decisioni di investimento in impianti e competenze specialistiche.
- La tutela della sovranità tecnologica e il mantenimento di competenze strategiche costituiscono un fattore chiave per la resilienza industriale del Mezzogiorno e per la competitività a livello europeo.