Regno Unito, case più care del 2% ma la crescita perde velocità
- 19 Agosto 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Il mercato immobiliare del Regno Unito continua a registrare un aumento dei prezzi delle abitazioni, anche se il ritmo di crescita mostra un evidente rallentamento. A giugno, secondo i dati dell’Office for National Statistics (ONS), i prezzi residenziali sono aumentati del 2% su base annua, contro il 2,7% registrato nel mese precedente.
Il dato resta comunque leggermente superiore alle aspettative, considerando che le previsioni indicavano una crescita dell’1,9%. Il prezzo medio di vendita di un’abitazione nel Regno Unito si è attestato a circa 272 mila sterline.
In Inghilterra il prezzo medio raggiunge 293 mila sterline
L’andamento del mercato presenta differenze significative tra le diverse aree del Paese. In Inghilterra, il prezzo medio delle abitazioni è salito a 293 mila sterline, con un incremento annuo dell’1,8%.
Il Galles registra invece un prezzo medio di 213 mila sterline e una crescita del 2,3%, superiore a quella inglese.
Particolarmente marcato risulta il dato della Scozia, dove il prezzo medio raggiunge 195 mila sterline e l’incremento indicato dall’ONS è del 9,2%.
In Irlanda del Nord, infine, il valore medio delle abitazioni si colloca a 202 mila sterline, con una crescita del 4,3%.
Londra in controtendenza con prezzi in calo
Il quadro cambia sensibilmente osservando Londra. La capitale britannica si muove infatti in direzione opposta rispetto alla media nazionale, con una diminuzione dei prezzi del 2,5%.
Nonostante la contrazione, Londra continua a presentare valori immobiliari nettamente superiori rispetto alle altre aree considerate, con un prezzo medio delle abitazioni pari a circa 554 mila sterline.
La distanza rispetto alla media britannica rimane quindi considerevole: il valore medio londinese supera di oltre due volte quello complessivamente rilevato nel Regno Unito.
Un mercato caratterizzato da forti differenze territoriali
I dati dell’ONS restituiscono dunque l’immagine di un mercato nel quale la crescita complessiva continua, ma procede a velocità differenti. Il passaggio dal 2,7% al 2% evidenzia una moderazione della dinamica nazionale, mentre le differenze tra le singole aree restano particolarmente accentuate.
Da una parte emergono la crescita sostenuta della Scozia e gli incrementi registrati in Irlanda del Nord, Galles e Inghilterra; dall’altra, Londra presenta una contrazione annuale.
La fotografia complessiva suggerisce quindi che il mercato immobiliare britannico non possa essere interpretato attraverso il solo dato nazionale: la dinamica dei prezzi varia sensibilmente in funzione dell’area geografica considerata.
Prezzi ancora in aumento nonostante la decelerazione
Il rallentamento della crescita non equivale, a livello nazionale, a una diminuzione dei valori immobiliari. Il dato annuale rimane infatti positivo e leggermente migliore rispetto alle aspettative.
L’evoluzione dei prossimi mesi permetterà di comprendere se la decelerazione registrata a giugno rappresenti una fase temporanea oppure l’inizio di un periodo caratterizzato da una crescita più contenuta dei prezzi delle abitazioni britanniche.