Come le nuove regole UE sulle criptovalute hanno scatenato un’ondata massiccia di truffe

ESMA ha confermato di essere a conoscenza di tentativi di uso improprio della propria identità, del nome e del logo da parte di malintenzionati, che arrivano a impiegare documenti contraffatti per persuadere gli utenti che i loro fondi siano in pericolo.

Avvertimenti dalle autorità nazionali

AFM, l’autorità dei mercati finanziari dei Paesi Bassi, ha richiamato l’attenzione sul fatto che la migrazione degli exchange non regolamentati costituisce di per sé una superficie d’attacco per i truffatori.

AFM ha avvertito:

“La migrazione degli exchange non regolamentati rappresenta essa stessa una superficie di attacco. Gli attori fraudolenti possono cogliere l’opportunità per truffare gli investitori retail che stanno cercando un fornitore autorizzato alternativo.”

L’autorità ha esortato gli investitori a verificare qualsiasi fornitore sul registro ufficiale dell’ESMA prima di trasferire asset e a trattare con sospetto qualsiasi contatto non sollecitato che richieda spostamenti di fondi.

Allerta dell’autorità austriaca

Analoghe segnalazioni sono arrivate dall’autorità di vigilanza finanziaria austriaca (FMA), che ha avvertito gli utenti retail di criptovalute che centinaia di piattaforme hanno perso lo status giuridico il 1° luglio. L’indicazione è di confrontare sempre i fornitori con i database ufficiali e, se possibile, evitare trasferimenti frettolosi o procedure che inducano al passaggio verso wallet autosufficienti senza adeguate verifiche.

Modus operandi e dati sulle impersonificazioni

I truffatori seguono schemi consolidati: creano siti e documentazione falsificata, usano loghi istituzionali contraffatti e inviano comunicazioni mirate per indurre all’azione rapida. Questo approccio sfrutta la fretta e l’incertezza degli utenti durante le fasi di migrazione o chiusura di servizi non conformi.

FCA, l’autorità di vigilanza del Regno Unito, ha comunicato di aver registrato 4.465 segnalazioni relative a impersonificazioni dell’ente nella prima metà del 2025, con 480 persone raggirate che hanno effettivamente perso denaro.

Consigli pratici per gli investitori

Per ridurre il rischio di cadere in trappole legate alla migrazione degli exchange, è opportuno seguire alcune semplici precauzioni: verificare l’iscrizione del fornitore nei registri ufficiali, controllare attentamente i domini e i certificati dei siti, non seguire link ricevuti via messaggi non richiesti e diffidare di richieste urgenti di trasferimento fondi.

Altre buone pratiche includono l’uso dell’autenticazione a due fattori, l’effettuazione di trasferimenti di prova con importi ridotti prima di spostare somme significative e la valutazione del ricorso a soluzioni regolamentate e con solide procedure di custodia. La scelta della custodia autonoma (wallet self‑hosted) richiede competenze specifiche e non elimina automaticamente i rischi se le procedure non sono seguite correttamente.

Contesto regolamentare e impatti di mercato

I richiami delle autorità si inseriscono in un quadro di rafforzamento delle norme a livello europeo e nazionale che sta costringendo molte piattaforme a ridefinire la propria posizione giuridica o a migrare verso operatori autorizzati. Questa transizione può generare frammentazione della liquidità, ritardi nei prelievi e opportunità per attività illecite, con possibili ripercussioni sulla fiducia degli investitori retail.

Per il sistema finanziario più ampio, la diffusione di truffe durante il processo di adeguamento normativo può rallentare l’adozione istituzionale degli asset digitali e influenzare la percezione del rischio del settore, con potenziali effetti su volumi di scambio e sul costo del capitale per progetti cripto-regolamentati.

In sintesi

  • La migrazione forzata di piattaforme non regolamentate crea una finestra di vulnerabilità che può aumentare la frequenza delle truffe e ridurre la fiducia dei risparmiatori nel breve periodo.
  • Gli investitori dovrebbero privilegiare fornitori con trasparenza regolamentare e procedure di custodia certificate per contenere il rischio operativo e di frode.
  • Per il mercato, la frammentazione della liquidità e i ritardi nei trasferimenti possono generare volatilità aggiuntiva; monitorare i volumi e la profondità di mercato diventa cruciale per chi opera attivamente.
  • Dal punto di vista macroeconomico, un adeguamento normativo più solido favorirà alla lunga l’ingresso di capitali istituzionali, ma la fase transitoria richiede attenzione da parte delle autorità e degli investitori retail.


Author: Tony
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