Bitcoin potrebbe toccare il fondo a ottobre, le altcoin sono praticamente morte, dice il ceo di Swan
- 16 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Cory Klippsten, amministratore delegato di Swan Bitcoin, ha dichiarato:
“Il mercato dovrebbe toccare il minimo in ottobre prima di avviare una ripresa che potrebbe portare il prezzo verso i 130.000 dollari in vista del halving del 2028.”
Il riferimento prende in considerazione il picco che Bitcoin ha raggiunto all’inizio di ottobre 2025, quando il prezzo ha superato i 126.000 dollari. Klippsten ha spiegato che, osservando i cicli precedenti, il punto più basso tende a manifestarsi circa 12 mesi dopo il picco della fase rialzista, pur raccomandando prudenza nell’estrapolare una regolarità da un numero limitato di cicli storici.
Nel corso dell’anno Klippsten aveva già segnalato che i detentori a lungo termine avevano accumulato una quota record dell’offerta, stimata in circa 14,7 milioni di BTC, un fattore che potrebbe attenuare la profondità dei ribassi. Nella sua valutazione più recente ha ipotizzato che Bitcoin potrebbe scendere fino a 57.000 dollari, o addirittura 53.000 dollari, prima di una rapida ripresa verso la soglia dei 130.000 dollari prima del halving del 2028.
Prospettive alternative sugli eventuali minimi
Markus Thielen, fondatore di 10x Research, ha affermato:
“Potremmo vedere una conferma del minimo di mercato già in agosto se si registrerà una chiusura mensile sopra i 63.000 dollari; ciò renderebbe positivi diversi indicatori ciclici.”
Questa visione evidenzia come indicatori tecnici e chiusure mensili possano anticipare cambi di tono del mercato. Diversi fornitori di analytics osservano segnali contrastanti: alcuni privilegiano il calendario ciclico basato sui picchi storici, altri guardano alle condizioni di liquidità e alle chiusure di periodo per validare un cambio di trend.
Altcoin, DeFi e integrazione con la finanza tradizionale
Cory Klippsten ha affermato:
“Le altcoin sono fondamentalmente morte come forma di denaro; il miglior esito per il mondo crypto e per la DeFi è essere integrate nella TradFi.”
Secondo Klippsten, alcuni progetti centralizzati che emettono token, come Hyperliquid, sono destinati a essere assimilati dalle strutture finanziarie tradizionali e regolamentate come exchange o istituti analoghi alle banche. Questo processo di integrazione sarebbe innescato proprio dal fatto che molte attività del settore mostrano caratteristiche tipiche di imprese centralizzate, facilmente inquadrabili nell’ambito regolamentare esistente.
Recenti dati di mercato indicano che Hyperliquid ha registrato ricavi settimanali significativi e che il relativo token HYPE ha mostrato una performance positiva dall’inizio dell’anno, mentre il prezzo di Bitcoin ha segnato una flessione nello stesso periodo. Tali divergenze evidenziano come il capitale possa concentrarsi velocemente su progetti percepiti come più redditizi o con modelli di business chiaramente monetizzabili.
Il market maker Wintermute ha osservato che l’ingresso crescente di investitori istituzionali ha cambiato le dinamiche degli altcoin: i rally tendono a essere più ristretti e selettivi, con la liquidità che si concentra sugli asset preferiti dagli operatori professionali, mentre l’attività sul cosiddetto “lungo tail” del mercato si è affievolita.
Contesto macro e implicazioni del halving
Il halving è un evento programmato che riduce il ritmo di creazione dei nuovi BTC, con effetti potenzialmente rialzisti se la domanda rimane costante o aumenta. Per gli investitori istituzionali e retail europei, la prospettiva di un minore afflusso di offerta può rendere Bitcoin più interessante come asset a lungo termine, ma la finestra temporale di realizzazione dei guadagni resta soggetta alla volatilità e alla sensibilità a eventi macroeconomici e regolamentari.
In questo quadro, l’accumulo da parte dei detentori a lungo termine può attenuare la pressione di vendita, ma non elimina il rischio di correzioni significative nel breve termine. La concentrazione di liquidità su pochi attivi e il crescente ruolo degli istituzionali suggeriscono una fase di mercato più strutturata, con opportunità e rischi differenti rispetto alle precedenti fasi dominanti dall’investitore al dettaglio.
Integrazione normativa e impatto per gli operatori
L’avanzare dell’integrazione tra ecosistemi crypto centralizzati e sistema finanziario tradizionale implica una maggiore attenzione alla compliance e alla supervisione. Per gli operatori italiani ciò significa adeguamenti su due fronti: gestione della custodia degli asset e reporting fiscale, oltre alla necessità di strategie di risk management più sofisticate per affrontare picchi di volatilità e cambiamenti regolatori.
Per gli investitori retail, la transizione verso strumenti più regolamentati può offrire protezioni maggiori, ma allo stesso tempo ridurre alcuni vantaggi di rapidità e anonimato che hanno caratterizzato la prima fase della diffusione delle criptovalute.
In sintesi
- L’ipotesi di un minimo in ottobre pone l’accento sulla natura ciclica del Bitcoin: gli investitori dovrebbero considerare orizzonti temporali più lunghi e strategie di accumulo graduale per ridurre il rischio di timing su mercati volatili.
- L’interesse istituzionale e la concentrazione di liquidità implicano che le performance future degli altcoin saranno sempre più legate a criteri di liquidabilità e compliance, riducendo la probabilità di rally generalizzati del mercato token.
- Il halving del 2028 potrebbe rafforzare la narrativa di scarsità di Bitcoin, rendendolo più attraente per portafogli con obiettivi di diversificazione verso asset non correlati ai mercati tradizionali, ma la realizzazione del valore dipenderà dal contesto macroeconomico e regolatorio.