Unimpresa fotografa il risparmio italiano: ricchezza finanziaria in crescita del 4,67%

La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane supera la soglia dei 6.400 miliardi di euro, confermando la rilevanza del risparmio privato nel sistema economico nazionale. Alla fine del primo trimestre 2026, le attività finanziarie detenute dalle famiglie hanno raggiunto 6.409,5 miliardi di euro, contro 6.123,5 miliardi dello stesso periodo del 2025.

L’incremento in dodici mesi è quindi pari a 286 miliardi, corrispondente a una crescita del 4,67%, secondo l’analisi realizzata dal Centro studi di Unimpresa.

Parallelamente alla crescita complessiva, emerge un cambiamento nella composizione dei portafogli, con una maggiore presenza di investimenti a medio-lungo termine e una riduzione di alcune forme di deposito.

Fondi comuni e assicurazioni sostengono la crescita

Tra le componenti che hanno contribuito all’aumento della ricchezza finanziaria figurano i fondi comuni, cresciuti di 51,1 miliardi, passando da 837,4 a 888,5 miliardi di euro, con un incremento del 6,10%.

I fondi italiani hanno raggiunto 282,5 miliardi, aumentando di 23,5 miliardi e del 9,09%. Quelli esteri sono invece saliti di 27,6 miliardi, attestandosi a 606 miliardi, con una crescita del 4,77%.

Gli strumenti legati ad assicurazioni e polizze sono aumentati di 48,5 miliardi, passando da 1.118,8 a 1.167,4 miliardi, con una progressione del 4,34%.

La liquidità sui conti correnti raggiunge 1.169 miliardi

Nonostante una maggiore diversificazione dei portafogli, resta elevata la quantità di risorse conservate dalle famiglie sui conti correnti.

La liquidità è aumentata di 39,5 miliardi di euro in dodici mesi, passando da 1.129,6 a 1.169 miliardi, pari a una crescita del 3,49%.

L’incidenza dei conti correnti sulla ricchezza finanziaria complessiva è tuttavia leggermente diminuita, passando dal 18,45% al 18,24%.

Il dato evidenzia quindi una crescita della liquidità in termini assoluti accompagnata da una progressiva evoluzione della composizione complessiva del risparmio.

Crescono le obbligazioni detenute dalle famiglie

Un’altra componente in espansione è rappresentata dalle obbligazioni, che complessivamente hanno raggiunto 506,6 miliardi di euro, rispetto ai 475,8 miliardi del primo trimestre 2025.

L’aumento è stato di 30,8 miliardi, pari al 6,48%.

Particolarmente significativa è stata la crescita di Bot, Btp e altri titoli pubblici, saliti da 292,5 a 324,8 miliardi di euro, con un incremento dell’11,05%.

I bond bancari sono invece passati da 52,8 a 60,2 miliardi, aumentando del 14,18%. I titoli di emittenti stranieri hanno raggiunto 112,8 miliardi, con una crescita del 3,30%.

In controtendenza le obbligazioni emesse dalle imprese italiane, diminuite da 21,3 a 8,7 miliardi di euro, con una contrazione del 59,12%.

In calo depositi bancari e strumenti a breve termine

La crescita complessiva del patrimonio finanziario non interessa tutte le categorie di risparmio.

I depositi bancari diversi dai conti correnti sono diminuiti di 9,2 miliardi, passando da 438,2 a 429 miliardi di euro, con una flessione del 2,11%.

Più marcata la diminuzione dei titoli a breve termine, scesi da 32,5 a 29,4 miliardi, pari a una contrazione del 9,52%.

Gli altri conti attivi sono passati invece da 177,2 a 164,6 miliardi, registrando una riduzione del 7,11%. Sostanzialmente stabile la componente dei prestiti, pari a 8,3 miliardi.

Unimpresa guarda al rapporto tra risparmio ed economia reale

Per Paolo Longobardi, Presidente di Unimpresa, l’aumento della ricchezza finanziaria conferma la capacità delle famiglie italiane di preservare e accrescere il proprio patrimonio, mantenendo una combinazione tra liquidità, protezione assicurativa e differenti forme di investimento.

L’analisi di Unimpresa sottolinea inoltre che l’aumento delle consistenze non può essere interpretato automaticamente come il risultato di nuovi acquisti, perché sul valore complessivo delle attività finanziarie incidono anche le variazioni dei prezzi.

Secondo il Presidente di Unimpresa, una delle prospettive per il sistema economico è creare condizioni che consentano di avvicinare una parte dell’ampia disponibilità di risparmio agli investimenti delle imprese, comprese le piccole e medie aziende, attraverso mercati accessibili, regole stabili, fiscalità coerente e prodotti comprensibili.

Risparmio e investimenti, la sfida della diversificazione

I dati del primo trimestre 2026 descrivono un patrimonio finanziario delle famiglie in crescita e una composizione del risparmio in evoluzione.

La liquidità continua a rappresentare una componente importante, ma contemporaneamente aumenta il peso di fondi comuni, assicurazioni, obbligazioni e strumenti orientati a un orizzonte temporale più lungo.

Per il sistema economico, la sfida indicata dall’analisi sarà creare strumenti capaci di favorire l’incontro tra risparmio privato ed economia reale, mantenendo al centro la libertà di scelta e la tutela delle famiglie.