MoneyGram amplia l’offerta su Solana con un servizio globale per convertire criptovalute in contanti
- 11 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
MoneyGram, che serve circa 60 milioni di clienti attivi, considera le infrastrutture blockchain uno strumento per rendere i trasferimenti internazionali più rapidi, economici e tracciabili, senza che l’utente debba gestire direttamente la tecnologia sottostante.
La funzione di collegamento conosciuta come MoneyGram Ramps si inserisce in questo quadro collegando gli asset digitali alla vasta rete fisica di punti vendita dell’azienda: l’obiettivo è offrire ai consumatori la possibilità di convertire facilmente token in valuta locale presso filiali o agenti tradizionali.
Anthony Soohoo ha dichiarato:
“Il futuro dei pagamenti si fonda sull’accesso. Portare MoneyGram Ramps su Solana è un altro passo verso la costruzione di una rete di pagamenti veramente aperta e globale.”
Negli ultimi anni MoneyGram ha lavorato per integrare la sua rete tradizionale con l’universo crypto. Nel 2022 ha lanciato un servizio in collaborazione con la Stellar Development Foundation che ha permesso agli utenti di passare tra denaro contante e la stablecoin USDC di Circle tramite la sua rete retail, fornendo così un punto fisico di accesso e uscita per i dollari digitali.
La strategia è stata ampliata a giugno con l’annuncio della stablecoin a valore dollaro MGUSD, emessa da Bridge — la società infrastrutturale per stablecoin controllata da Stripe — operativa sulla rete Stellar (XLM).
In parallelo, MoneyGram ha rafforzato i suoi legami con Solana, diventando a giugno un validatore della rete e contribuendo a processare e mettere in sicurezza le transazioni.
La società è inoltre indicata come partner dell’iniziativa Open USD, promossa da Stripe, che mira a creare standard condivisi e modelli di condivisione dei ricavi tra un consorzio di sostenitori delle stablecoin.
Come funziona MoneyGram Ramps e quale valore aggiunge
MoneyGram Ramps funge da “on/off ramp” tra fiat e crypto: i clienti possono depositare o ritirare contanti presso punti fisici e vedersi accreditarne l’equivalente in asset digitali (o viceversa) senza dover conoscere i dettagli tecnici della blockchain. Questo modello abbassa la barriera d’ingresso per utenti meno esperti e aumenta la liquidità disponibile per i portafogli digitali.
Dal punto di vista operativo, l’integrazione con reti ad alta velocità come Solana mira a ridurre i tempi di finalizzazione e i costi di transazione, mentre le partnership con emittenti di stablecoin offrono un ponte stabile tra valuta fiat e asset digitali ancorati al dollaro.
Implicazioni regolamentari e di mercato
L’espansione di soluzioni ibride cash-crypto solleva questioni rilevanti per la conformità antiriciclaggio e per la supervisione dei mezzi di pagamento. In Europa, il quadro normativo pertinente include il regolamento MiCA, che punta a definire standard per le stablecoin e la protezione degli utenti; iniziative come quelle di MoneyGram dovranno confrontarsi con requisiti di trasparenza, custodia e rapporti con le autorità competenti.
Sul piano competitivo, l’integrazione tra reti fisiche consolidate e infrastrutture blockchain può rappresentare un vantaggio per operatori con una presenza retail estesa, potenzialmente erodendo quote di mercato di servizi basati esclusivamente su app o sulle banche tradizionali per il segmento delle rimesse e dei pagamenti internazionali.
Per gli utenti italiani questo tipo di sviluppo può migliorare l’accesso a servizi di trasferimento internazionali più economici e rapidi, ma richiederà attenzione sui costi effettivi, la protezione dei dati e la piena conformità normativa.
In sintesi
- L’integrazione di MoneyGram con reti come Solana e l’adozione di ramp fisici possono accelerare la digitalizzazione dei flussi di rimessa, riducendo il costo medio per transazione e aumentando la concorrenza nel settore dei pagamenti transfrontalieri.
- Per gli investitori, il rafforzamento delle infrastrutture on/off ramp può valorizzare asset e progetti blockchain con elevata adozione reale, ma comporta anche rischi legati a interventi regolatori e alla necessità di adeguati controlli antiriciclaggio.
- Dal punto di vista macroeconomico, la diffusione di soluzioni ibride cash-crypto potrebbe migliorare l’efficienza delle rimesse verso e dall’Italia, ma richiede coordinamento tra operatori privati e autorità pubbliche per garantire stabilità e tutela dei consumatori.