Dentro la scalata di BVNK, società di stablecoin, fino all’acquisizione da 1,8 miliardi di dollari da parte di Mastercard

BVNK è entrata a far parte di Mastercard con un’acquisizione che ha suscitato sentimenti contrastanti tra i primi investitori e i fondatori coinvolti nel progetto fin dalle origini.

Rist ha dichiarato:

“Ci sono stati fortemente raccomandati da un CEO alumni che avevamo già supportato. Quindi c’era molta fiducia e questo CEO ha detto: ‘Dovete incontrare questi ragazzi’. Erano imprenditori seriali provenienti dal Sudafrica. Non avevano mai costruito imprese al di fuori del Sudafrica, ma avevano grande fame. Erano instancabili.”

Rist ha aggiunto:

“In realtà, è triste firmare i documenti, quasi come mandare un figlio in collegio.”

Chris Harmse, cofondatore e chief business officer di BVNK, ha dichiarato:

“È stato un percorso incredibile. Concentric è stato un partner prezioso lungo tutto il cammino.”

Il ruolo crescente delle stablecoin nel settore dei pagamenti

Il settore delle stablecoin è diventato uno dei segmenti più attivi dell’ecosistema crypto, attirando l’attenzione delle grandi reti di pagamento e degli operatori tradizionali.

La capitalizzazione aggregata del mercato delle stablecoin si aggira intorno ai 300 miliardi di dollari, rendendo questo ambito strategico per chi gestisce infrastrutture di pagamento e liquidità globale.

Stripe ha accelerato il fenomeno delle acquisizioni strategiche quando, alla fine del 2024, ha comprato la società di infrastrutture per le stablecoin Bridge per 1,1 miliardi di dollari.

Quella mossa ha probabilmente spinto operatori come Visa e Mastercard a esplorare e integrare competenze simili per evitare di essere superati dall’approccio aggressivo di nuovi entranti nel settore dei pagamenti digitali.

Contesto normativo e istituzionale

L’interesse delle grandi reti per le stablecoin si svolge in un quadro regolamentare in evoluzione. In Europa, il quadro normativo come MiCA cerca di stabilire regole chiare per gli asset digitali, incidendo direttamente su come le aziende possono integrare token ancorati a valute fiat nei servizi di pagamento.

Per le istituzioni finanziarie tradizionali e per le banche, l’integrazione delle stablecoin rappresenta sia un’opportunità per ridurre i tempi di regolamento e i costi di trasferimento sia una sfida legata alla compliance, alla gestione della liquidità e ai rapporti con le autorità di vigilanza.

Conseguenze per il mercato e per gli investitori

Le acquisizioni di infrastrutture crypto da parte di operatori dei pagamenti indicano una fase di consolidamento: le tecnologie legate alle stablecoin vengono valutate non solo per il loro potenziale tecnologico, ma anche per la capacità di integrare flussi di pagamento esistenti e aprire nuovi canali commerciale.

Per gli investitori, questo trend implica un aumento dell’interesse per startup fintech che offrono soluzioni di tokenizzazione, custodia e intermediazione tra asset digitali e sistemi bancari tradizionali. Allo stesso tempo, i multipli di valutazione possono rimanere elevati per le società considerate strategiche dalle piattaforme di pagamento globali.

Per il tessuto fintech italiano e per le medie imprese del settore, l’adozione di tecnologie legate alle stablecoin può rappresentare un’opportunità per migliorare la competitività nei pagamenti internazionali, ma richiede investimenti in compliance e infrastrutture per garantire interoperabilità e sicurezza.

Prospettive strategiche

L’acquisizione di operatori come BVNK da parte di grandi network è coerente con una strategia volta a integrare capacità crypto-native all’interno di ecosistemi di pagamento consolidati.

Nel prossimo biennio è prevedibile un’ulteriore attività di fusioni e acquisizioni in questo segmento, con attenzione particolare a piattaforme che offrono soluzioni di compliance automatizzata, custodia sicura e integrazione con circuiti bancari tradizionali.

In sintesi

  • L’interesse dei grandi circuiti di pagamento per le stablecoin spinge le valutazioni delle infrastrutture crypto, creando opportunità di exit per gli investitori ma anche rischi di sopravvalutazione; per gli operatori italiani sarà cruciale selezionare partner strategici affidabili.
  • L’integrazione di tecnologie legate alle stablecoin può ridurre i costi di trasferimento e migliorare la velocità dei pagamenti cross-border, benefici potenzialmente rilevanti per le imprese export-oriented italiane.
  • Gli investimenti in compliance, custodia e interoperabilità saranno fattori decisivi per trasformare le opportunità tecnologiche in servizi regolamentati e scalabili nel mercato europeo.


Author: Tony
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