Minatore Bitcoin rifiuta il BIP-110 pur minando tramite un pool che lo supportava
- 10 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
DATUM ha spostato la decisione sulla segnalazione delle modifiche direttamente nelle mani del singolo minatore: un operatore può costruire il proprio blocco usando il software bitcoin che preferisce, pur continuando a contribuire con potenza di calcolo a un pool e a percepire la sua parte delle ricompense.
Simple Mining ha sfruttato questa possibilità per escludere il segnale previsto da BIP-110 nel blocco 961.634.
Simple Mining ha dichiarato:
“Abbiamo scelto di non segnalare e la catena si è estesa sul nostro blocco.”
Questo comportamento spiega perché il pool Ocean è risultato coinvolto su entrambe le biforcazioni verificatesi nel fine settimana: un minatore collegato a Ocean ha prodotto il primo blocco accettato dalla branca che segnalava BIP-110, secondo il registro delle biforcazioni Mempool. Successivamente Simple Mining, usando lo stesso pool, ha scelto l’opzione opposta producendo un blocco valido per la catena principale di Bitcoin.
I nodi che avevano aggiornato il software per implementare BIP-110 hanno cominciato a rifiutare i blocchi privi del segnale a partire dal blocco 961.632. Il livello di supporto dei minatori è arrivato a circa il 2,6%, molto al di sotto della soglia del 55% richiesta perché la proposta entrasse in vigore senza problemi.
La branca minoritaria ha prodotto i blocchi 961.632 e 961.633 prima di arrestarsi, mentre la catena principale ha continuato a generare blocchi con intervalli regolari di circa dieci minuti. Entro lunedì un monitor in tempo reale mostrava la catena principale al blocco 961.725, lasciando la branca BIP-110 oltre 200 blocchi indietro.
Contesto tecnico
BIP-110 è una proposta di modifica del protocollo volto a introdurre un meccanismo di segnalazione nei blocchi, in modo che i nodi aggiornati possano riconoscere e applicare la nuova regola. Il processo di attivazione richiede un certo livello di consenso da parte dei minatori, misurato tramite un flag inserito nei blocchi.
Il modello usato da DATUM e da alcuni pool permette a ogni minatore di scegliere il template del blocco che vuole minare; ciò aumenta la libertà individuale ma può generare incoerenze quando i singoli operatori prendono decisioni divergenti in presenza di proposte controverse.
Perché è importante
Le biforcazioni temporanee, anche se spesso risolte rapidamente, mettono in evidenza due rischi principali: la possibilità di riorganizzazioni (reorg) e l’incertezza per gli operatori economici che custodiscono o scambiano Bitcoin. Exchange, wallet e servizi di custodia devono valutare la profondità delle conferme prima di considerare una transazione definitiva.
Inoltre, vicende come questa sollevano interrogativi sulla governance della rete e sulla concentrazione del potere di hashing: pool o software che permettono scelte individuali possono ridurre l’uniformità di comportamento nella transizione verso nuove regole.
Implicazioni per il mercato e gli investitori
Dal punto di vista degli investitori, eventi di questo tipo tendono a generare volatilità a breve termine se la fiducia nell’unicità della catena viene messa in discussione. Tuttavia, la rapida ripresa della catena principale e lo scarto di oltre 200 blocchi indicano che, in questo caso, il rischio sistemico è stato contenuto.
Operatori professionali e investitori istituzionali valuteranno l’affidabilità dei provider di mining e dei pool, così come la governance tecnica delle modifiche al protocollo, quando peseranno rischi operativi nelle loro allocazioni di portafoglio in criptovalute.
Prospettive e possibili sviluppi
È probabile che la comunità tecnica reagisca a questo episodio con discussioni su come rendere più chiari i meccanismi di attivazione delle proposte e su come limitare la frammentazione delle decisioni a livello di pool. Soluzioni possibili includono cambiamenti alle soglie di attivazione, revisioni dei client di mining o strumenti che facilitino la coerenza tra membri dello stesso pool.
Per il futuro immediato, gli attori della filiera — exchange, fornitori di servizi di portafoglio e regolatori — osserveranno la situazione con attenzione, valutando se siano necessari aggiornamenti di policy operativa o istruzioni di compliance per gestire eventi simili.
In sintesi
- La scelta individuale dei minatori di ignorare il segnale ha mostrato la fragilità degli schemi di attivazione basati sul consenso dei pool; per gli investitori questo sottolinea l’importanza di monitorare la governance tecnica oltre che i fondamentali di mercato.
- Il rischio di volatilità derivante da fork temporanei resta concreto, ma l’ampio distacco della branca BIP-110 indica che la resilienza della rete ha limitato l’impatto sistemico sul prezzo nel breve termine.
- Per il settore finanziario italiano, la vicenda mette in evidenza la necessità di criteri operativi più rigidi per la gestione delle conferme e la custodia delle criptovalute, al fine di mitigare rischi di controversie e perdite operative.