Ondo Finance travolta da battaglia per il controllo: la madre del fondatore vuole rimuovere il ceo
- 7 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo la denuncia, Kathleen Allman si è autoproclamata membro del consiglio di amministrazione, ha adottato una politica provvisoria per consentire la prosecuzione delle normali attività aziendali, ha riconfermato De Bode come presidente e ha richiesto informazioni societarie di base, compreso l’elenco degli azionisti, manifestando al contempo la volontà di collaborare con gli altri organi direttivi.
Il patrimonio successorio di Nathan Allman ha riferito che questi tentativi sono naufragati dopo che De Bode e il consulente legale esterno della società avrebbero rifiutato di riconoscere le azioni intraprese da Kathleen Allman e di consegnare i documenti societari richiesti.
In seguito, Kathleen Allman avrebbe ampliato il consiglio di amministrazione, nominato nuovi direttori e, nel corso di una riunione del consiglio del 24 luglio, ha votato per rimuovere De Bode da tutte le cariche aziendali, ponendosi contestualmente come presidente e amministratrice delegata ad interim.
Gli atti depositati descrivono la gestione di Kathleen Allman come di natura transitoria, sostenendo che l’obiettivo sia stabilizzare la governance mentre il consiglio cerca un successore a lungo termine per Nathan Allman e garantire la continuità operativa dell’impresa senza interruzioni.
Il patrimonio ha chiesto una pronuncia accelerata della magistratura, rilevando che l’incertezza su chi eserciti il controllo dell’azienda potrebbe influire su contratti, spese, emissioni di capitale e altre decisioni societarie critiche.
Il tribunale non si è ancora pronunciato sulle accuse e i documenti riflettono esclusivamente la versione dei fatti presentata dal patrimonio.
Il consiglio di amministrazione di Ondo ha dichiarato:
“Rimaniamo fedeli alla convinzione del nostro fondatore Nate Allman che i mercati on-chain rappresentino il futuro della finanza. Siamo concentrati nel servire la nostra comunità senza interruzioni e nel supportare il nostro team per mantenere lo slancio, mentre cerchiamo il suo successore.”
La disputa mette in rilievo nodi di governance aziendale che sono particolarmente sensibili in società attive nei mercati on-chain, dove la proprietà degli asset, i diritti degli azionisti e l’accesso a registri digitali possono incidere rapidamente su operazioni quotidiane e rapporti con controparti istituzionali.
Da un punto di vista legale, la questione richiama temi come gli obblighi fiduciari dei dirigenti, il diritto di accesso ai registri societari da parte degli eredi o degli esecutori testamentari e il ruolo del consulente esterno nella certificazione delle decisioni assembleari: fattori che il giudice dovrà valutare per decidere sulla legittimità delle nomine e delle revoche.
Per investitori e controparti, l’incertezza sul controllo può tradursi in ritardi nelle delibere finanziarie, sospensione di nuove emissioni azionarie o tokenizzazioni, e possibili richieste di garanzie aggiuntive da parte di chi fornisce liquidità o servizi. In mercati altamente interconnessi, anche brevi periodi di ambiguità gestionale possono aumentare il rischio percepito e la volatilità.
La richiesta di una decisione accelerata indica che le parti ritengono urgente ripristinare chiarezza operativa: una sentenza rapida potrebbe sbloccare operazioni strategiche e rassicurare clienti e investitori, mentre una contesa prolungata potrebbe alimentare contenziosi paralleli e difficoltà di esecuzione contrattuale.
In sintesi
- La disputa sulla governance può incrementare il premio di rischio percepito dagli investitori verso società che operano nei mercati on-chain, con possibili ripercussioni sui costi di finanziamento e sulla liquidità.
- Decisioni giudiziarie rapide sono essenziali per limitare l’impatto su contratti in corso: ritardi prolungati aumentano la probabilità di interruzioni operative e revisione delle relazioni con controparti italiane e internazionali.
- Per gli investitori italiani, la vicenda sottolinea l’importanza di valutare la solidità della governance e i meccanismi di successione nelle società tech/fintech prima di impegnare capitale.
- Una risoluzione positiva della governance favorirebbe la fiducia nel mercato e faciliterebbe eventuali piani di crescita o emissioni di capitale, mentre un esito incerto potrebbe incentivare una maggiore due diligence da parte degli operatori finanziari.